Archive for the ‘Scienza’ Category

Covid: ecco il test che rivela potenziali positivi in 2 minuti

martedì, Ottobre 27th, 2020

Un nuovo test, denominato OST (Olfactory Smart Threshold Test), consente di individuare in 120 secondi la eventuale alterazione della percezione olfattiva di un individuo, rivelando conseguentemente un potenziale caso di positività al Covid 19.

Ad ingegnerizzare e distribuire il test, che potrebbe contribuire ad accelerare l’attività di tracciamento dei contagiati, indirizzando i potenziali posti verso la diagnostica classica e la prova del tampone, è Asteria Healthcare, reparto di ricerca e sviluppo di The Prototype Srl, azienda di Pescara che ha messo a frutto gli studi compiuti dal laboratorio di Neurofisiologia Olfattiva e Chemiocettiva del dipartimento di Neuroscienze dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.

 Il test si serve dell’utilizzo di quattro stimolatori e viene eseguito con l’aiuto di una app per smartphone e tablet, scaricabile gratuitamente, che ha la funzione di guidare l’esecutore durante il test e genera istantaneamente il risultato, conservando uno storico per valutare possibili miglioramenti o peggioramenti di un individuo nel corso del tempo.

Rating 3.00 out of 5

Coronavirus, il vaccino di Oxford genera una forte risposta immunitaria negli anziani

lunedì, Ottobre 26th, 2020

di Silvia Turin

Il vaccino contro il Covid sviluppato dall’università di Oxford, in collaborazione con l’azienda farmaceutica AstraZeneca, genera una forte risposta immunitaria tra gli anziani, il gruppo più vulnerabile: è quanto scrive il Financial Times, parlando di «speranze» generate dai trial. Le sperimentazioni cliniche di questo vaccino sono nella Fase 3, quella (finale) che verifica su migliaia di persone efficacia e sicurezza del candidato.

La buona notizia

Due fonti citate dal quotidiano come al corrente degli studi in corso, hanno sostenuto che il vaccino in questione genera gli anticorpi e i cosiddetti linfociti T (la prima linea di difesa del sistema immunitario) tra gli anziani. Sarebbe importante perché di solito il sistema immunitario degli anziani è meno reattivo, tanto che solitamente per loro si studiano appositamente dei vaccini «potenziati». I nuovi risultati sono in linea con i dati pubblicati a luglio che hanno mostrato «risposte immunitarie robuste», in un gruppo di adulti sani tra i 18 e i 55 anni, generate dal vaccino sviluppato dall’università di Oxford. Il vaccino di AstraZeneca è uno dei tre opzionati dall’Europa (e quindi dall’Italia). Lo Jenner Institute della Oxford University sta realizzando il vaccino in partnership con la Irbm (Istituto di ricerca di biologia molecolare) di Pomezia: «Nelle sperimentazioni di Fase 1 già pubblicate, il vaccino evidenziava un’efficacia del 90% che con un richiamo può arrivare al 95%», ha dichiarato Piero Di Lorenzo, presidente della Irbm.

Rating 3.00 out of 5

La notte brillante di Marte: allineato con Sole e Terra alla distanza minima

martedì, Ottobre 13th, 2020

di Paolo Virtuani

La notte brillante di Marte: allineato con Sole e Terra alla distanza minima

Marte (Epa)

Occhi in alto a scrutare il cielo: stanotte Marte sarà l’oggetto più brillante (Luna esclusa) della volta celeste e si troverà in opposizione rispetto al Sole: in pratica Sole, Terra e Marte si trovano su una stessa linea retta, con il nostro pianeta in mezzo. Inoltre Terra e Marte hanno passato da pochi giorni il punto della distanza minima tra le loro orbite: 62,07 milioni di chilometri raggiunto il 6 ottobre. Per una distanza minore occorrerà aspettare fino al 2035.

Opposizione

Le due condizioni congiunte rendono il Pianeta rosso favorevole all’osservazione, anche a occhio nudo (nuvole permettendo). Gli astrofili sono mobilitati per un appuntamento che non vogliono perdere. «L’opposizione rende l’osservazione di Marte molto agevole», spiega Paolo Volpini, membro della commissione divulgazione dell’Unione italiana astrofili, organizzazione con oltre 50 anni di attività che raduna centinaia di associazioni locali e migliaia di appassionati.

Guardare a Est al tramonto

«Per trovare Marte stasera al tramonto basta guardare sopra l’orizzonte a Est. Poi si può seguire il suo percorso nella costellazione dei Pesci che lo porta al punto culminante intorno all’una di notte e la successiva discesa fino alla sua scomparsa sotto l’orizzonte all’alba poco dopo le sei di domani mattina». Quindi non serve un’alzataccia, né stare svegli fino a tarda notte come a volte accade in corrispondenza delle eclissi di Luna.

Rating 3.00 out of 5

Il Nobel della chimica alle inventrici di Crispr, il metodo per riscrivere il Dna. Sono Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna

giovedì, Ottobre 8th, 2020

di ELENA DUSI

L’accademia svedese delle scienze ha assegnato il premio Nobel per la Chimica a Emmanuelle Charpentier, francese, e Jennifer Doudna, americana, per la loro capacità di “riscrivere il codice della vita”. Crispr è un metodo per riscrivere le basi del Dna arrivato nei laboratori da appena un decennio. Ma da allora ha rivoluzionato il lavoro degli scienziati, promettendo la cura di molte delle malattie che hanno una base genetica. Alcune sperimentazioni sono in corso anche per il cancro. Dal suo arrivo, non sono nemmeno mancati i dubbi etici e le polemiche, come quando in un laboratorio cinese sono nate due bambine con il genoma modificato con Crispr.

Il Nobel per questa scoperta era assai atteso. Crispr è un nome complicato: in inglese vuol dire “Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats”. Ma si è guadagnato soprannomi più familiari come il “copia e incolla” o il “taglia e cuci” del Dna. In genere Stoccolma premia scoperte di vari decenni prima, ormai consolidate. Crispr venne dichiarata “scoperta dell’anno” dalle principali riviste scientifiche, Nature e Science, solo nel 2015. Ma anche se non viene ancora (o quasi) usata direttamente sull’uomo, negli ultimi anni si è rivelata uno strumento di lavoro enormemente utile per le applicazioni della ricerca di base, per creare modelli animali di malattie che colpiscono l’uomo, per mettere a punto piante resistenti a funghi e batteri o per creare alghe che producono biocarburante. Mentre gli Stati Uniti non considerano i vegetali trattati con Crispr degli ogm, in Europa il dibattito è ancora in corso.

“Solo l’immaginazione può porre dei limiti alle sue applicazioni” ha spiegato l’Accademia per motivare il premio, spiegando che Charpentier e Doudna hanno “scoperto uno degli strumenti più efficaci della tecnologia genetica. Usando queste forbici del genoma, i ricercatori oggi possono cambiare il Dna di animali, piante e microrganismi con una precisione estremamente alta”.


Rating 3.00 out of 5

Ercolano, eruzione del 79 d.C.: scoperti neuroni perfettamente preservati nel cervello vetrificato di una vittima

domenica, Ottobre 4th, 2020

Individuati neuroni umani perfettamente preservati in una vittima dell’eruzione che nel 79 d.C. seppellì Ercolano, Pompei e l’intera area vesuviana fino a 20 km di distanza dal vulcano.

La straordinaria scoperta è tutta italiana, frutto del lavoro dell’antropologo forense Pier Paolo Petrone, responsabile del Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense presso la sezione dipartimentale di Medicina Legale dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con geologi, archeologi, biologi, medici legali, neurogenetisti e matematici di Atenei e centri di ricerca nazionali, che hanno raggiunto i risultati nonostante le limitazioni imposte dal Covid-19.

Ercolano, eruzione del 79 d.C.: scoperti neuroni perfettamente preservati nel cervello vetrificato di una vittima


“Il rinvenimento di tessuto cerebrale in resti umani antichi è un evento insolito – spiega Petrone, coordinatore del team – ma ciò che è estremamente raro è la preservazione integrale di strutture neuronali di un sistema nervoso centrale di 2000 anni fa, nel nostro caso a una risoluzione senza precedenti”.

Rating 3.00 out of 5

L’Italia sulla Luna: accordo con gli Usa per l’esplorazione spaziale S

sabato, Settembre 26th, 2020

L’Italia è il primo Paese europeo a firmare con gli Stati Uniti un accordo bilaterale sull’esplorazione lunare. Il protocollo di intesa ci vede tra i partner del programma Artemis, che ha come obiettivo a riportare l’uomo sulla Luna per il 2024. A firmare l’accordo è stato il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per lo spazio, Riccardo Fraccaro: “La dichiarazione di intenti che firmiamo è il riconoscimento delle nostre eccellenze scientifiche e produttive”, ha detto Fraccaro, “e il nostro contributo sarà all’altezza.

La Nasa scalda i motori per il programma che vedrà ripartire l’esplorazione lunare “dopo 20 anni di esplorazione continuata della bassa orbita terrestre”, come ha spiegato il numero uno dell’agenzia spaziale Usa, Jim Bridenstine, che ha sottoscritto l’accordo di cooperazione. La missione punta a toccare il suolo lunare entro cinque anni, ma bisognerà aspettarne una decina per portarci un equipaggio umano.

L’obiettivo è “allargare il mercato agli operatori commerciali non esclusivamente spaziali e creare un volano che incrementerà la competitività e la crescita di entrambi i nostri Paesi”, ha detto ancora Fraccaro riferendosi ai possibili sviluppi dell’accordo alla luce della new space economy.

“Grande soddisfazione per la firma di questa importante Dichiarazione d’Intenti tra il Governo Italiano e quello degli Stati Uniti per il programma di esplorazione lunare Artemis che conferma la storica amicizia tra i due Paesi e la lunga tradizione di cooperazione bilaterale tra l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e la Nasa”, ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia, commentando l’intesa geopolitica e di diplomacy spaziale Italia-Usa in vista del progetto che punta a riportare una presenza umana stabile sulla Luna.

Rating 3.00 out of 5

Gli ultimi giorni della cometa Neowise. Non tornerà prima di 6683 anni

mercoledì, Luglio 22nd, 2020

di MATTEO MARINI

Approfittatene, di questo cielo estivo pulito e delle miti temperature notturne, perché sono gli ultimi giorni per osservare la cometa Neowise senza dover montare un costoso telescopio o un teleobiettivo come quelli di un fotoreporter da stadio. La si può ancora scorgere a occhio nudo, ormai ben sopra l’orizzonte a nordovest. Se ne sta lì per tutta la notte, sotto il Grande carro, ma la sua luce va pian piano affievolendosi.

Gli ultimi giorni della cometa Neowise. Non tornerà prima di 6683 anni

La posizione della cometa in cielo fino al 31 luglio Condividi  
La sua curva di luce è in discesa, perché si allontana da Sole: “La osservo ogni giorno e mi sono accorto che la sua luce sta sbiadendo, anche se è molto facile trovarla in cielo perché ormai ha una coda estesissima, 15 o 20 gradi – spiega Alessandro Marchini, direttore dell’osservatorio astronomico dell’università di Siena – ma tra una settimana, al massimo dieci giorni, scenderà sotto la quinta magnitudine. Significa che non sarà più visibile a occhio nudo, servirà almeno un binocolo”.

Gli ultimi giorni della cometa Neowise. Non tornerà prima di 6683 anni

La cometa Neowise sull’orizzonte del cielo di Siena – (foto: Alessandro Marchini, Osservatorio astronomico dell’Università di Siena) Condividi  
Nessuno di noi rivedrà mai più Neowise, una volta che sarà tornata da dove è venuta. Scoperta a marzo dal telescopio dal quale ha preso il nome, è una cometa di lungo periodo, proviene da uno dei quartieri periferici del Sistema solare, la nube di Oort. Tornerà dalle nostre parti tra 6.683 anni, secondo gli ultimi calcoli. Le comete sono oggetti piuttosto imprevedibili, lo dimostra il fatto che anche di recente alcune di loro battezzate frettolosamente come ‘cometa dell’anno’ o ‘del secolo’, hanno deluso le aspettative.

Neowise è stata una sorpresa, che vale la pena godersi fino alla fine, per trovarla basta scendere con lo sguardo dalla costellazione più famosa di tutte, il Grande carro: “C’è di buono che ora è visibile tutta la notte, dalle prime ore dopo il tramonto la si può notare a nordovest, con un orizzonte libero da ostacoli – sottolinea Marchini – a occhio nudo si vede quella che sembra una stella sfocata. Il puntino luminoso è il suo nucleo, avvolto dalla chioma di polveri che riflette la luce del Sole. Col binocolo, consigliatissimo, si apprezza la lunga coda. Una curiosità: la coda delle comete è sempre rivolta dalla parte opposta rispetto al Sole, perché è ‘pettinata’ dal vento solare. In questo momento, mentre si allontana, la sua coda quindi la precede”.

Rating 3.00 out of 5

Il Sole costellato di falò: le spettacolari immagini mai così vicine

venerdì, Luglio 17th, 2020

La superficie del Sole è costellata di innumerevoli eruzioni – mai viste finora – che ricordano dei falò. E’ quanto rilevato dalle immagini inviate dalla sonda Solar Orbiter di Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Nasa. Nessuna altra immagine del Sole è stata ripresa da una distanza così ravvicinata così come quelle acquisite dalla suite di strumenti a bordo di Solar Orbiter.

Lanciata il 10 febbraio, la missione è la più ambiziosa mai diretta al Sole. Ha catturato le immagini con suoi dieci strumenti, tre dei quali italiani, realizzati da Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Istituto Nazionale di Astrosifica (Inaf), Thales Alenia Space (Thales-Leonardo). Università di Firenze e di Genova.

“Abbiamo al momento solo le prime immagini e già possiamo osservare nuovi fenomeni interessanti”, ha detto il responsabile scientifico della missione, Daniel Müller. “Non ci aspettavamo davvero di avere risultati così importanti già all’inizio”, ha aggiunto. 

Rating 3.00 out of 5

Orto, piante e vegetali: sulla Luna sarà così la casa progettata dalla Nasa per gli astronauti

mercoledì, Maggio 20th, 2020
Orto, piante e vegetali: sulla Luna sarà così la casa progettata dalla Nasa per gli astronauti

paolo mastrolilli Pubblicato il 20 Maggio 2020

DALL’INVIATO A NEW YORK. C’è anche l’orto, con le piante esotiche e i vegetali da coltivare per usarli in cucina. Sopravvive grazie ad una struttura costruita con un composito di basalto biopolimero, che la protegge dalle escursioni termiche superiori ai cento gradi centigradi, e ferma le radiazioni consentendo solo il passaggio della luce naturale. Perché la casa di cui stiamo parlando è stata progettata per essere assemblata su Marte, e ora sta diventando il prototipo di una città completamente funzionale da realizzare sulla Luna, dove la Nasa vorrebbe trasferire i suoi astronauti su base permanente.

L’anno scorso i neolaureati della Columbia University Jeffrey Montes e Christopher Botham avevano fatto notizia, perché avevano vinto il premio da 500.000 dollari messo in palio dall’agenzia spaziale americana con la 3D-Printed Habitat Challange. In sostanza avevano progettato una casa che i robot potevano costruire sul Pianeta Rosso attraverso la tecnologia delle stampanti tridimensionali. La struttura si chiamava MARSHA, ossia Mars Habitat, e puntava a realizzare una residenza permanente per gli astronauti.

Rating 3.00 out of 5

Ritorno alla normalità: chi ha paura di tornare fuori

martedì, Maggio 5th, 2020

di Monica Virgili

Ritorno alla normalità: chi ha paura di tornare fuori

Getty

Abbiamo tanto desiderato il ritorno a una vita normale. Ma ora che finalmente si intravedono piccoli bagliori di normalità sottotraccia balena un pensiero difficile da ammettere: «Quasi quasi non esco più». L’isolamento si è trasformato in comfort zone. «Ci sono situazione diverse, sarebbe difficile e imprudente generalizzare sulle ragioni che possono portare a questo timore. Certamente però, per molti questo è stato probabilmente un tempo sospeso, per alcuni versi simile all’adolescenza, in equilibrio tra l’infanzia e l’età adulta», commenta Valentina Di Mattei, psicologa clinica dell’Ospedale San Raffaele e professore associato dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano. «La sospensione riguarda anche obblighi e responsabilità, per questo ha un suo fascino che la mantiene desiderabile nei suoi elementi di regressione».

Rating 3.00 out of 5
Marquee Powered By Know How Media.