AstraZeneca, la linea di Draghi: non si può scusare chi non rispetta i contratti

Ovviamente i nostri canali diplomatici, d’intesa con Palazzo Chigi, hanno spiegato al governo australiano che non c’era alcuna ostilità per negare l’export di vaccini, ma solo il bisogno di rispettare delle regole precise.

La decisione è stata anche una risposta alla sensazione che sin qui Bruxelles avesse tenuto un atteggiamento morbido verso le richieste di export. Richiesta forse non della stessa, macroscopica, quantità. Ma ben 174 autorizzazioni da parte della Commissione non erano passate inosservate. Ovviamente anche a Palazzo Chigi. Che per il futuro, se una dinamica simile dovesse ripetersi, confermerà la linea ferma: ovvero la credibilità non va scambiata con mancanza di solidarietà.

CORRIERE.IT

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