AstraZeneca, obiettivo approvazione vaccino già mercoledì 27. L’Ema accelera

Il Vax Day in tutta Europa, all’Italia è destinato il 13,46% di ogni fornitura

Per il momento non è quindi possibile stabilire con esattezza quando, dopo AstraZeneca, arriveranno gli altri “rinforzi” ma, stando alle valutazioni attuali, si ragiona nell’ottica di alcuni mesi. L’orizzonte temporale per l’approvazione quindi, è la primavera. Tenendo però bene a mente che si tratta di vaccini monodose e che, nel caso di J&J, hanno annunciato un’efficacia dell’80%.

Intanto però è appena partito il conto alla rovescia anche per i vaccini russi e cinesi. L’Ema infatti sta lavorando sui risultati prodotti fino ad oggi sia dallo Sputnik V dal SinoVac. Nel primo caso la revisione scientifica è terminata il 19 gennaio e ora si appresta ad iniziare l’iter autorizzativo che richiederà alcuni mesi. Nel secondo invece, le valutazioni potrebbero richiedere ancora più tempo – probabilmente non prima dell’estate – perché bisognerà anzitutto capire se il rigore utilizzato nel condurre le analisi e le sperimentazioni sia adeguato per gli standard europei.

Sputnik V inoltre, ieri ha già ottenuto due importanti aperture. La prima è quella dell’Ungheria che lo ha approvato sotto la procedura di autorizzazione per l’uso di emergenza, primo Paese Ue a farlo (il vaccino è già in uso in Argentina, Bolivia, Serbia, Algeria, Palestina e Bielorussia). E la seconda, più significativa, dalla cancelliera tedesca Angela Merkel: «Se il vaccino sarà approvato dall’Ema, potremo parlare di accordi sulla produzione e anche dell’uso». Non solo, Merkel ha sottolineato di aver offerto che attraverso il Paul Ehrlich Institut la Russia abbia «supporto nello sviluppo» del vaccino. «Al di là delle differenze politiche che sono ampie, possiamo certamente lavorare insieme in una pandemia, in un settore umanitario» ha spiegato la cancelliera.

Sul fronte cinese invece i dubbi restano maggiori. A preoccupare – al netto del fatto che il vaccino è già ampiamente utilizzato in più Paesi del mondo – sono i risultati diversi ottenuti dai test condotti dagli esperti. L’efficacia provata in Turchia ad esempio è pari al 91%, mentre in Brasile si è attestata tra il 50 e il 60%. Una forbice ampia, su cui però si basano le speranze di milioni di persone.

IL MESSAGGERO

Rating 3.00 out of 5

Pages: 1 2


No Comments so far.

Leave a Reply

Marquee Powered By Know How Media.