Archive for the ‘Cronaca’ Category

Torna l’ora legale, lancette avanti di un’ora domenica 29 marzo

sabato, Marzo 28th, 2020

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 le lancette vanno spostate avanti di un’ora. Si passerà direttamente dalle 2:00 alle 3:00 e quindi dormiremo un’ora in meno a cura di Paola Ciprianimusiche di Gianluca Sgalambro

REPTV

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Nel fuorionda di Mattarella, l’umanità del presidente: “Giovanni, non vado dal barbiere neanch’io”

sabato, Marzo 28th, 2020

di SEBASTIANO MESSINA

27 marzo 2020 Se avesse voluto farci capire in un modo più efficace come lui sta vivendo questi giorni di quaresima quarantenata, Sergio Mattarella difficilmente avrebbe trovato nulla di meglio di quello che è successo per sbaglio, quando il Quirinale – per un errore tecnico mai capitato nella storia della Repubblica – ha messo in rete il suo messaggio al Paese senza ripulirlo dai “fuori onda”, dalle prove e dagli inciampi.

Coronavirus, il fuorionda di Mattarella: “Ciuffo fuori posto? Neanche io vado dal barbiere”

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Incendio al Palazzo di giustizia di Milano: va a fuoco l’archivio al settimo piano

sabato, Marzo 28th, 2020

di SANDRO DE RICCARDIS

Un incendio è divampato questa mattina alle 5,25 al Palazzo di Giustizia di Milano. Ad andare a fuoco è stato l’archivio al settimo piano che riguarda gli atti del giudice per le indagini preliminari, lambite dalle fiamme alcune stanze proprio dei gip. Sul posto sono arrivate sette squadre dei vigili del fuoco, al lavoro con cinque autopompe, due scale e altri due mezzi. I pompieri hanno avuto difficoltà a raggiungere la zona del rogo, che si è sviluppato all’ultimo piano dell’edificio, il settimo appunto. Le fiamme sono state spente intorno alle 8,40. Non ci sono feriti, l’attività di Palazzo di Giustizia è peraltro ridotta ai servizi essenziali a causa dell’epidemia di coronavirus.

Milano, in fiamme il settimo piano del palazzo di Giustizia

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Coronavirus, nel Pavese il caso di Ferrera Erbognone senza infetti: si studia il sangue degli abitanti

sabato, Marzo 28th, 2020

Nella Lombardia che è la regione italiana più colpita dal coronavirus, resta anomalo il caso di Ferrera Erbognone, una cittadina di poco più di mille abitanti in provincia di Pavia, in cui non risultano contagi. Un caso eccezionale al punto da diventare oggetto di studio. L’Istituto Neurologico Mondino di Pavia, infatti, ha deciso di esaminare il sangue degli abitanti per individuare la presenza di anticorpi.

L’avviso del sindaco-medico alla cittadinanza – Giovanni Fassina, sindaco del paese che è anche medico, ha fatto diffondere un avviso alla cittadinanza, dopo che è stata firmata una delibera di giunta al riguardo. I residenti potranno prenotarsi fino al 2 aprile per sottoporsi a un esame ematochimico in laboratorio a Sannazzaro.

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Coronavirus, al 36% gli spostamenti letti dalle celle telefoniche: denunce sotto il 3%

venerdì, Marzo 27th, 2020

Meno 93 per cento su tram e metro. Meno 66 per cento d’ingressi in città (Area B) e meno 70 di accessi in centro (Area C). Il giro di vite sulla mobilità sta producendo nuovi effetti sul traffico della città e della regione: Milano e la Lombardia ora sono praticamente ferme.

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Coronavirus Milano, come sono cambiati gli spostamenti


Un altro esempio: nella settimana dal 14 al 20 marzo è calata per la prima volta sotto quota cinquanta per cento anche la mobilità dei veicoli commerciali. Soltanto nella settimana precedente i furgoncini ancora in giro in città erano a quota 55 per cento di un giorno normale, venerdì scorso la percentuale era scesa di ben dieci punti.


Un deserto. Scenario confermato anche dalle indagini sulle celle telefoniche e gli smartphone in movimento. Le ultime rilevazioni, effettuate sulla giornata di mercoledì, mostrano un ulteriore, significativo calo. «Siamo al 36 per cento di spostamenti – annuncia il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala – e il dato ci conforta, perché ci fa capire che i lombardi continuano ad attenersi alle rigide ma fondamentali restrizioni che abbiamo dovuto adottare per contenere il contagio».

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Coronavirus e multe, il decreto del governo: chi è stato denunciato deve pagare subito 200 euro

giovedì, Marzo 26th, 2020

di Fiorenza Sarzanini

Coronavirus e multe, il decreto del governo: chi è stato denunciato deve pagare subito 200 euro

Tutte le persone denunciate fino al 25 marzo 2020 per aver violato il divieto di spostamento per impedire il contagio da coronavirus dovranno pagare una multa di circa 200 euro.

Il decreto approvato dal governo, che ha valore retroattivo, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale e sostituisce la denuncia per la violazione dell’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento dell’autorità) con la sanzione amministrativa che va da 400 a 3.000 euro. Dunque, d’ora in poi, per chi si muove senza comprovati motivi nessun rischio di essere processati, ma obbligo di versare subito la somma prevista.

Nel provvedimento che prevede le multe è infatti specificato che «le disposizioni sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative e si applicano anche alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ma in tali casi le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla metà».

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Il virus può rimanere sulle superfici: ecco cosa disinfettare in casa e come

martedì, Marzo 24th, 2020
La carica virale del coronavirus dimezza dopo alcune ore di permanenza. I suggerimenti per disinfettare in casa. I tutorial del Corriere della Sera – Silvia Turin /CorriereTV
I consigli per disinfettare panni, superfici, scarpe e oggetti di uso quotidiano. I tutorial del Corriere della Sera

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Coronavirus, “ci avete salvato dal mare e Milano ci ha accolto”: la comunità etiope dona cibo alla Croce Rossa

martedì, Marzo 24th, 2020

“La Croce Rossa ci ha salvato dal mare, Milano ha accolto noi e i nostri figli. Per questo motivo abbiamo voluto dare un segno concreto della nostra solidarietà”. Con queste parole la comunità etiope Oromo di Milano ha spiegato come mai ha voluto donare generi alimentari per famiglie e persone in difficoltà durante l’emergenza coronavirus.

Husen Abdussalam, presidente dell’associazione Oromo, ha consegnato personalmente ai volontari della Croce Rossa cinque carrelli colmi di generi alimentari, che verranno distribuiti alle famiglie e alla persone che ne hanno bisogno in questo periodo di emergenza sanitaria. “Stiamo a casa e insieme ce la faremo”, ha aggiunto.

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Coronavirus, i droni per controllare gli spostamenti: la nuova ordinanza

lunedì, Marzo 23rd, 2020

di Fiorenza Sarzanini

Coronavirus,  i droni per controllare gli spostamenti: la nuova ordinanza

Il «monitoraggio degli spostamenti dei cittadini potrà essere effettuato anche con i droni». A fissare le regole è un’ordinanza emessa dall’Enac, l’ente di controllo del volo che indica sia i dispositivi che possono essere utilizzati e le modalità «per il contenimento dell’emergenza epidemiologica coronavirus».

Nella nota viene specificato che «le operazioni condotte con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto con mezzi aerei di massa operativa al decollo inferiore a 25 kg, nella disponibilità dei Comandi di Polizia Locale, potranno essere condotte in deroga ai requisiti di registrazione e di identificazione».

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Coronavirus, il testo del decreto con le nuove misure e la lista delle attività che possono continuare

E si sottolinea che si potranno effettuare i controlli «anche su aree urbane dove vi è scarsa popolazione esposta al rischio di impatto» e dove «non sarà altresì necessario il rilascio di autorizzazione da parte di questo Ente e non sarà richiesto la rispondenza delle operazioni agli scenari standard».

Per questo «fino al 3 aprile 2020, si autorizzano tutti gli Enti di Stato di cui all’art 744 del Codice della Navigazione e delle Polizie Locali dei Comuni italiani, ad operare con propri “aerei a pilotaggio remoto” se impiegati nell’ambito delle condizioni emergenziali dovute all’epidemia COVID-19, nelle aree prospicienti di tutti gli aeroporti civili e identificate come “aree rosse”, ad una quota massima di 15 metri». Viene comunque «data sempre priorità al traffico degli aeromobili da/verso gli aeroporti e rimane in capo all’operatore del drone la responsabilità sia di dare precedenza agli aeromobili in volo sia di separarsi da questi ultimi».

CORRIERE.IT

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Coronavirus, fase 2 in Veneto: 500 mila test in strada per scovare chi è già stato colpito

lunedì, Marzo 23rd, 2020

di FABIO TONACCI

ROMA – Il “modello Veneto” di contenimento del contagio passa alla fase 2.0. Allo screening intensivo mediante tamponi cominciato fin dall’inizio dell’epidemia su tutti i contatti dei casi positivi (ne hanno fatti 57.671, la Lombardia — con una popolazione doppia — è a poco più 70 mila), l’amministrazione regionale guidata dal governatore Luca Zaia affianca ora altre due iniziative. La prima: test alla popolazione, per strada e su base volontaria, con un kit anticorpale, per individuare chi ha avuto il virus in forma asintomatica e lo ha superato. La seconda: una “campagna parallela”, mirata e di massa, sotto il diretto controllo del microbiologo Andrea Crisanti (lo stesso che ha proposto la campionatura di tutti gli abitanti di Vo’), per sottoporre all’esame del tampone le categorie più a contatto con il pubblico quali i 54 mila operatori sanitari veneti, le forze dell’ordine, i dipendenti di supermercati, autisti di autobus, assistenti nelle case di riposo. L’obiettivo, dicono dalla Regione Veneto, è di arrivare entro la settimana a un regime di 13.000 test al giorno.

“Non facciamo 5 milioni di tamponi, perché non serve”, spiega Zaia. “E’ un piano per mettere in sicurezza le persone a rischio. Se abbiamo molti casi di positività anche in Veneto è perché andiamo a cercarli. Abbiamo difficoltà ad avere i reagenti, forse il dimensionamento delle forniture non ha tenuto conto del fatto che ci potesse essere una Regione di ‘pazzi e squilibrati’ come la nostra che si è inventata la strategia del tampone e isolamento”.

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