Razionamenti non esclusi. È un inverno a rischio

I due nuovi rigassificatori di Ravenna e Piombino previsti dal governo non sarebbero infatti attivi questo inverno e, senza il gas dalla Russia, i flussi da Algeria, Azerbaigian e altri fornitori potrebbero non essere sufficienti. Questa ipotesi apre a una situazione che, pur con alcune variabili (per esempio se ci sarà un inverno freddo), rischia di portarci al razionamento energetico. Se non si tratterà di misure imposte (un conto sono i risparmi, un altro i lockdown energetici), è probabile che andremo incontro a un razionamento indotto determinato dal costo insostenibile dell’energia per le aziende che, pur in assenza di obblighi, saranno costrette a limitare o addirittura sospendere la produzione. Uno scenario che avrebbe un impatto socio-economico devastante e che rischia di investire il prossimo esecutivo.

IL GIORNALE

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