L’incapacità di Salvini di cambiare lo schema
Il tema è destinato a riaffacciarsi in continuazione. E, meno successi il Carroccio otterrà, più la richiesta di un ripensamento radicale si farà pressante: con le alleanze europee in primissimo piano. Di recente, lo stesso Silvio Berlusconi aveva espresso dubbi sulla possibilità di vincere le elezioni con una destra guidata da Salvini e Meloni, presidente di FdI. E il voto di metà ottobre nelle grandi città italiane gli ha dato implicitamente ragione: se non altro per le candidature mediocri e l’astensionismo. L’insistenza del leader leghista nel promuovere un’alleanza tra i popolari europei, i conservatori e le destre xenofobe e sovraniste ignora l’ostilità reciproca che da sempre li divide; e che anzi si è accentuata. La domanda che ormai prevale è se Salvini non voglia o non sia in grado di cambiare schema.
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