I fascisti chi sono, cosa pensano e come si muovono: viaggio nella galassia nera

Ebbene, avevano concluso i lavori promettendo lotta dura contro ogni Green Pass, con un chiaro modello in testa: i gilet gialli che per un anno, ogni sabato, hanno scatenato tafferugli a Parigi. Ma anche l’irruzione dei trumpiani a Capitol Hill li ha fatti palpitare, tanto che sabato, prima di devastare la sede della Cgil, avevano progettato di occupare il Parlamento.

Per anni, insomma, Forza Nuova ha tentato di uscire dal ghetto extraparlamentare. Qualcosa, però, quest’anno è successo. Ovvero il Covid. Che ai loro occhi è una straordinaria occasione. Almeno a Roma, i capi hanno deciso che era giunto il momento di forzare la situazione. Lo urlavano in un comunicato del 4 ottobre: «Populisti, sovranisti ed euroscettici spariscono, il centrodestra si piega definitivamente al Ppe, stravince il centrosinistra di Draghi, Speranza e Conte e domina il PUC (Partito Unico del Covid). Vince il voto della paura, sparisce il voto anti-sistema e l’italiano che vota si riscopre moderato. Non ci sono spazi nel sistema! La forza della piazza, il movimento e la resistenza al Green Pass e al Grande Reset sono le nostre uniche speranze».

Una scelta movimentista, che brandisce la forza della piazza. Ora, però, con gli arresti di Fiore, Giuliano Castellino, la pasionaria Pamela Testa, l’ex Nar Luigi Aronica, il partito di fatto è decapitato. È in carcere pure il figlioccio di Fiore, Fabio Corradetti. Resta fuori soltanto Massimo Ursino, responsabile siciliano, che al telefono sillaba il comunicato ufficiale: «Quanto avvenuto sabato – dice – è uno spartiacque tra vecchio e nuovo, ma media, questure e partiti del sistema non sono in grado di leggere i fatti. Perché non gli conviene e hanno paura, e danno la croce addosso ad un movimento politico che rappresenta una piccolissima componente delle centinaia di migliaia di italiani esasperati». Su Facebook accenna alle future battaglie: «Questa dittatura è propedeutica per una seconda in arrivo, quella green del finto ecologismo, oramai alle porte». Intanto stanno ottenendo sponde impensabili: dal magistrato Angelo Giorgianni all’avvocato Carlo Taormina, a monsignor Carlo Maria Viganò, tutti contro «la dittatura sanitaria».

LA STAMPA

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