Assunzioni, il governo accelera: braccio di ferro tra i ministeri

Il resto delle assunzioni, nell’ordine di migliaia secondo Brunetta, andrà quantificato più avanti, quando saranno più chiari i progetti e si potrà concretamente valutare la fattibilità del fabbisogno dichiarato. Stando a quanto ricostruito, le resistenze dei ministeri che hanno rallentato fin qui l’iter sarebbero conseguenza dei malumori dei dirigenti di fronte al rafforzamento dei poteri di controllo della Ragioneria generale, soprattutto in ambito di rendicontazione finanziaria. Le assunzioni in più previste nell’ufficio ad hoc del Mef, infatti, entreranno nei gangli di controllo dei singoli dicasteri interessati dai progetti e dagli investimenti. Se passerà lo schema a due decreti, il testo approvato prima, più snello, e con all’interno le norme generali di reclutamento, permetterebbe a Draghi di presentare in conferenza stampa, assieme a Brunetta e Cingolani, l’intero pacchetto dei tre provvedimenti necessari a far marciare il piano di finanziamenti europei con un ritardo minimo sulla tabella.

LA STAMPA

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