Coronavirus, l’Irlanda torna in lockdown. Francia, Brigitte Macron in isolamento

Francia

Il lunedì francese presenta il normale calo del numero dei casi, fatto dovuto a un afflusso rallentato dei dati durante il week-end. Infatti i nuovi contagiati registrati sono 13.243, un dato più molto più basso di ieri 29.837. I sono stati 146, per un totale delle vittime dal 1 marzo di 33.623 unità. Il tasso di positività ai tamponi continua la sua ascesa da mesi ed è arrivato a 13,4%. A preoccupare i francesi è il dato dei pazienti ricoverati in terapia intensiva che ha superato la soglia dei 2mila per la prima volta dal 17 maggio.

Intanto è scattato l’isolamento anche per Brigitte Macron. La premiere dame ha avuto un “caso-contatto” al Covid-19. La moglie del presidente francese non ha sintomi ma, da protocollo, si è messa in isolamento per una settimana. Secondo quanto reso noto dal suo entourage, Brigitte Macron è stata in contatto giovedì 15 ottobre con una persona positiva e con sintomi. 

Spagna

Sono volati i contagi in Spagna durante il weekend, registrati 37.889 nuovi casi nel fine settimana. I decessi sono stati 217, per 33.992 morti complessivi. Il Paese iberico così sfiora il milione di casi da inizio pandemia: 974.449. Nelle ultime settimane in Spagna ci sono stati più di 12mila casi al giorno, dopo il record di oltre 16mila a metà settembre.

Gran Bretagna

Nelle ultime 24 ore nel Regno Unito ci sono statri altri 18.804 contagi e 80 morti. Il numero totale di infezioni è di 741.212 casi, e 43.726 decessi. In contiunuo aumento il numero dei positivi: 16.982 nuovi casi ieri e 16.717 sabato. Dal 23 ottobre fino al 9 novembre il Galles entrerà in lockdown generalizzato. Il primo ministro Mark Drakeford ha annunciato la chiusura di tutte le attività a partire dalle 18 di venerdì, ed esortando i cittadini a rimanere a casa. Oggi la Public Health Wales ha registrato 950 nuove infezioni, portando il numero totale di casi a 35.628 in una nazione con poco più di 3 milioni di abitanti. Il numero totale di vittime è di 1.711. 

Eurostat

Eurostat ha reso noto che, secondo i dati disponibili, nel 2020, tra i 26 Stati membri dell’Ue si sono verificati 168mila decessi in più nelle settimane tra marzo e giugno rispetto al numero medio dello stesso periodo nel quadriennio 2016-2019. Chi ha visto il maggiore aumento di morti è stata la Spagna (48.000), seguita da vicino dall’Italia (46.000), Francia (30.000), Germania e Paesi Bassi (circa 10.000 ciascuno). Il resto dei 21 Stati membri tutti insieme hanno registrato 25.000 decessi.

Il picco è stato nella settimana tra fine marzo e inizio aprile: 36.000 decessi in più rispetto alla media quadriennale. Dti che sono iniziati a calare da inizio maggio, quando si sono verificati meno di 5.000 morti in più ogni settimana rispetto alla media quadriennale, e nella settimana subito dopo la metà di giugno, nel 2020 sono stati registrati 2.200 decessi in meno. 

Oms

“Con l’arrivo dell’inverno nell’emisfero settentrionale, stiamo assistendo ad un’accelerazione dei casi, in particolare in Europa e Nord America”, è l’avvertimento del direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel corso del consueto briefing sul coronavirus. Un invito a non abbassare la guardia, infatti anche se i medici curano meglio i pazienti rispetto ai primi giorni della pandemia, “con l’aumento dei casi, aumenta anche il numero di persone che necessitano di posti letto negli ospedali e in terapia intensiva”, e “quando la capacità dell’ospedale viene superata, è una situazione molto difficile e pericolosa”. Il direttore generale dell’Oms ha aggiunto: “Se facciamo insieme scelte intelligenti, possiamo tenere bassi i casi, garantire che i servizi sanitari essenziali continuino e che i bambini possano continuare ad andare a scuola”. 

Germania

In Germania i contagi sono in calo. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 12 morti e 4.325 nuovi casi, oltre tremila in meno rispetto ai numeri record della scorsa settimana. Il Paese conta oltre 366mila infezioni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, e 9.789 decessi totali. Amburgo diviene come Berlino e Monaco zona a rischio Covid in Germania. Decision presa perchè in città si sono superate le 50 nuove infezioni per 100.000 abitanti in una settimana. Drammatica poi la situazione nel quartiere multietnico della capitale tedesca di Neukoelln, dove la diffusione sembra fuori controllo e il tracciamento impossibile. Ad Amburgo da oggi entreranno in vigore le regole per le zone rosse stabilite nell’incontro di mercoledì scorso tra governatori dei Land e la cancelliera Angela Merkel.

Belgio

Il Belgio corre ai ripari dopo i dodicimila casi record registrati martedì scorso. Nel Paese si contano 10.000 decessi. Quindi venerdì il governo ha ordinato la chiusura di tutti i bar, caffè e ristoranti e ha imposto un coprifuoco tra la mezzanotte e le 5 del mattino. E’ obbligatorio, se possibile, lo smart working. Bruxelles trema: se calcolate su una media settimanale, le infezioni sono aumentate dell’80 per cento.  

Usa

Nelle ultime ore gli Stati Uniti hanno registrato altri 46.925 casi di coronavirus e 510 morti. Il totale dei contagi sale così a 8.147.587 e quello delle vittime a 219.666.  E’ ormai al limite il rapporto tra Donald Trump e Anthony Fauci, noto infettivologo membro della task force anti-coronavirus della Casa Bianca. Fauci in un’intervista ha detto che “non è stata assolutamente una sorpresa” che Trump abbia contratto il Covid-19 “quando l’ho visto in una situazione con tanta gente, dove non c’era distanziamento tra le persone e quasi nessuno indossava una mascherina”. “Quando l’ho visto in tv, ho detto: ‘Oh mio Dio. Non ne verrà fuori niente di buono’ “, ha continuato l’esperto, riferendosi all’evento al Rose Garden della Casa Bianca. Trump da parte sua mostra sempre più impazienza verso il famoso immunologo, che guida il National Institute for Allergy and Infectious Diseases, il presidente avrebbe detto al suo staff: “La gente è stanca di sentir parlare di coronavirus Anthony Fauci e tutti quegli idioti”. Trump avrebbe definito Fauci un “disastro”, ma avrebbe sottolineato che licenziandolo avrebbe creato maggiori difficoltà a se stesso. Il tycoon ha aggiunto: “Fauci è un tipo simpatico, sta lì da 500 anni”, prendendo in giro il virologo che, in qualità di direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, consiglia i presidenti Usa dal 1984. Ma mentre Trump lo attaccava, a Fauci è stata conferito dalla National Academy of Medicine il primo premio presidenziale per leadership esemplare.  

Intanto negli Usa i ricoveri per covid stanno crescendo e lo stesso Fauci, ha avvertito che il mondo non è ancora “sulla strada” per porre fine alla pandemia. Secondo un’analisi CNBC dei dati raccolti dal Covid Tracking Project, i ricoveri per Covid-19 sono aumentati del 5% o più in 37 stati la scorsa settimana. Alaska, Iowa, Kentucky, Montana, Nebraska, Oklahoma, South Dakota, Utah, Wisconsin e West Virginia hanno tutti raggiunto livelli record nella media dei ricoveri. In calo invece i ricoveri nel Distretto di Columbia e le Hawaii. La media giornaliera di casi negli Stati Uniti nell’ultima settimana è stata di circa 56.000 nuovi casi al giorno, in crescita di oltre il 13% rispetto alla settimana precedente. E Fauci ha lanciato l’allarme: l’epidemia potrebbe diventare “davvero, davvero grave”, ha detto Fauci. “Prima di tutto, il paese è stanco delle restrizioni. Quindi vogliamo utilizzare le misure di salute pubblica non per intralciare l’apertura dell’economia, ma per essere un mezzo sicuro per la riapertura”. Non per forza quarantena: “Mettiamo da parte il lockdown generale e diciamo invece: ‘Useremo misure di salute pubblica per arrivare dove vogliamo andare”.

Secondo Michael Osterholm, direttore del Center for Infectious Research and Policy all’Università del Minnesota: “Le prossime 6-12 settimane saranno le più buie dell’intera pandemia”. 

Brasile

Il Brasile ha registrato ieri altri 8.874 contagi, per un totale di 5.232.541 di casi dalla fine di febbraio, quando venne segnalato il primo positivo a San Paolo. La media dei decessi è scesa del 30%. Intanto nel Paese è scontro tra il presidente Jair Bolsonaro e al suo avversario politico, il governatore di San Paolo, Joao Doria, sull’obbligatorietà del vaccino. Bolsonaro ha detto che sarà facoltativo, in risposta a Doria. Nei giorni scorsi il governatore di San Paolo aveva accusato il presidente di aver “politicizzato” il vaccino Coronavac perché prodotto dal laboratorio cinese Sinovac e sviluppato a San Paolo.

Polonia

La Polonia rischia 20.000 nuovi casi al giorno all’inizio della prossima settimana se la pandemia continuerà a diffondersi al ritmo attuale. E’ l’allarme lanciato oggi dal ministro della Salute Adam Niedzielski. Per questo motivo le autorità di governo intendono costruire un ospedale da campo allo stadio nazionale di Varsavia e in altre aree del Paese. Ed è già iniziato l’allestimento allo stadio ‘Narodowy’ di Varsavia, l’ospedale da campo entro fine settimana vedrà pronti 500 posti letto per i pazienti infetti da Covid-19.

QN.NET

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