I fragili confini del nostro Paese

di   Franco Venturini

I massicci arrivi dalla Tunisia e il voto parlamentare che ha mandato Matteo Salvini sotto processo hanno riconsegnato al tema dell’immigrazione clandestina un posto privilegiato sulla giostra politica italiana. Salvini punta a una assoluzione, ma ancor più a un dibattimento da usare come rampa di lancio per riconquistare l’antico consenso degli italiani. Di Maio scommette, pensando anche alla leadership nel suo Movimento, che una iniziativa immediata e ferma nei confronti di Tunisi e dell’Europa possa convincere gli elettori più dei proclami spesso inesatti di Salvini o degli inattuabili blocchi navali predicati dalla Meloni. E intanto, tra confusioni e illusioni sul come contenere flussi migratori che ora creano anche un rischio sanitario, l’Italia balneare comincia ad avere paura dell’autunno, non sa bene cosa vuole fare con i denari del Recovery fund, si lacera sui miliardi pronta cassa del Mes, e vede crescere i contagi di un coronavirus che ci stringe a tenaglia dalla Catalogna ai Balcani.

Il tema delle migrazioni trans-mediterranee meriterebbe miglior sorte, e anche un approccio più serio che sappia contrapporre al clamore dei populismi e alle scadenze elettorali iniziative non propagandistiche. Anche se è noto a tutti che in Italia come ovunque nel mondo l’arrivo di numeri consistenti di migranti clandestini incide pesantemente sulle scelte degli elettori, favorendo di volta in volta la destra o l’estrema destra che sventolano la bandiera della fermezza. E arrivano a minacciare valori e costumi propri della liberaldemocrazia occidentale. Dopo le braccia aperte ai siriani nel 2016 Angela Merkel è sopravvissuta grazie a una leadership personale a prova di errore, ma l’eccezione della Cancelliera conferma la regola: le ondate migratorie incontrollate mettono a rischio i governi, e soprattutto indeboliscono la democrazia. Lo ha riconosciuto l’insospettabile Papa Francesco, non si può accogliere tutti.

Rating 3.00 out of 5

Pages: 1 2


No Comments so far.

Leave a Reply

Marquee Powered By Know How Media.