Regno Unito, le regole severissime per chi entra nel Paese: quarantena obbligatoria e multe salate

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dal nostro corrispondente ANTONELLO GUERRERA

Regole severissime

E dunque ecco le regole severissime. Chiunque arriverà via aria, terra o nave in Regno Unito, dovrà fornire un indirizzo dove si impegna a trascorrere le due settimane di isolamento. Qualora non rispettasse la quarantena, è prevista una multa salata di mille sterline che potrebbe diventare addirittura a cinque cifre in caso di recidività. Previste addirittura – una novità nelle convenzioni britanniche – visite “fiscali” di poliziotti nei domicili forniti, scelti a caso delle autorità, e multe nei confronti di coloro che non compileranno i moduli all’ingresso. Agli stranieri che si rifiuteranno di fornire un indirizzo potrebbe essere negato l’ingresso sul suolo britannico e saranno espulsi coloro che si ostineranno a non rispettare le nuove regole.

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di STEFANIE BOLZEN e ANTONELLO GUERRERA Solo poche categorie di cittadini saranno esentate dalla quarantena. Tra questi, medici e altro personale sanitario, diplomatici, lavoratori stagionali o impiegati alla frontiera. Qui la lista completa rilasciata dal governo.

Dubbi sulla tempistica

Restano però molti dubbi su tali provvedimenti, perché in questo momento sembrano poco tempestivi o di scarsa utilità. Soprattutto, potrebbero essere il pretesto per “costringere” britannici e residenti stranieri a restare in Regno Unito durante l’estate, in modo da sostenere il turismo locale e risollevare in parte l’economica britannica, evitando che i cittadini portino i loro soldi all’estero, come vorrebbero per esempio Italia, Spagna e Grecia. Anche la data di partenza del regime di quarantena – l’8 giugno – rafforza questi sospetti.

Rabbia della Francia

Intanto furia della Francia, che “deplora” la svolta del governo Johnson sugli ingressi in estate e, tramite il ministro dell’Interno Christophe Castaner si dice pronta ad adottare “misure di reciprocità” non appena il dispositivo britannico entrerà in vigore. Curioso, visto che due settimane fa invece Downing Street aveva annunciato una possibile esenzione per Parigi, comunicato ufficiale poi smentito dallo stesso portavoce del premier Johnson. E rabbia anche da parte delle compagnie aeree già colpite duramente dalla crisi scatenata dal Covid 19, come la British Airways. Il capo di Ryanair, Michael O’Leary, ha definito “idiota” la quarantena imposta dal governo britannico.

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