Coronavirus, Autocertificazione, congiunti, seconde case: ecco quello che il governo deve chiarire

Identità dei congiunti

Per motivi di privacy non dovrà essere indicata nel modulo l’identità dei “congiunti”. È un altro aspetto che dovrà essere specificato.

Spostamenti nella Regione

Nel decreto gli spostamenti sono consentiti all’interno della Regione. Dovrà essere chiarito se le visite ai congiunti che vivono fuori dal proprio Comune di residenza devono essere e se invece si può rimanere più di un giorno.

Seconde case

Sono consentiti gli spostamenti all’interno della propria Regione e il ritorno presso il domicilio. Si dovrà dunque chiarire se rimane il divieto di trasferirsi presso le “seconde case”.

Le passeggiate

Secondo il decreto si può andare a passeggiare anche lontano dalla propria abitazione. Dunque si deve chiarire se è necessaria l’autocertificazione.

Sport all’aria aperta

Il decreto consente attività motoria all’aperto anche lontano dalla propria abitazione e senza autocertificazione. Si deve chiarire se ci saranno limitazioni.

Autocertificazione

L’orientamento del Viminale è quello di non stampare un nuovo modulo e consentire ai cittadini di utilizzare il vecchio modulo per l’autocertificazione. Palazzo Chigi dovrà confermare che le correzioni sul vecchio modulo sono valide.

CORRIERE.IT

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