Archive for Novembre, 2018

Carta canta

giovedì, Novembre 29th, 2018

di RAFFAELE MARMO

Il tempo gioca contro l’Italia. Ma Matteo Salvini e, soprattutto, Luigi Di Maio non devono averlo capito appieno. E continuano a fare i sovranisti con i risparmi degli altri. Dove gli altri, in questo caso, sono gli italiani. La trattativa con Bruxelles sembrava sbloccata dopo la cena del premier Giuseppe Conte e del ministro dell’Economia Giovanni Tria con i vertici della Commissione. E invece la palude italiana o, meglio, le sabbie mobili di un governo avvitato su se stesso hanno di nuovo inghiottito la possibile riduzione del deficit intorno al 2-2,2 per cento.

Non si spiegano altrimenti gli avvisi ai naviganti del commissario Vladis Dombrovskis che, non a caso, ha spiegato, se mai ve ne fosse bisogno, che serve una correzione robusta del rapporto deficit-Pil. E un documento ufficiale, non chiacchiere e melina. Un modo per dire: state ad almanaccare sullo 0,2 e neanche trovate un accordo quando, semmai, vi dovreste preoccupare che non basterà a salvarvi dalla procedura d’infrazione. (altro…)

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Il presidente leghista di Trento: “Crocifisso e presepe obbligatorio nelle scuole”

giovedì, Novembre 29th, 2018

Presepe e crocifisso in tutte le scuole del Trentino.

Ad annunciarlo, nell’aula del Consiglio Provinciale, è stato lo stesso presidente della giunta, Maurizio Fugatti. Secondo il governatore leghista, infatti, bisogna tornare a coltivare le radici cristiane della tradizione italiana.

L’esponente del Carroccio ha annunciato l’iniziativa – che coinvolgerebbe tutti gli istituti scolastici e i luoghi istituzionali trentini – in occasione delle linee programmatiche presentate in sede di consiglio provinciale, rilanciando così la storica battaglia della Lega. Fugatti, in vista del Natale ormai alle porte, ha così invitato i dirigente scolastici ad allestire il presepe, “simbolo della nostra millenaria storia cristiana”. (altro…)

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Violenza contro le donne, via libera in Consiglio dei ministri al “Codice rosso”

giovedì, Novembre 29th, 2018

Avranno una corsia preferenziale le denunce sui casi di violenza contro le donne e le indagini saranno più rapide rispetto agli altri procedimenti. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il “Codice rosso”, il disegno di legge firmato dai ministri della Giustizia Alfonso Bonafede e della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Il testo prevede che le denunce saranno portate direttamente al pm, il quale sentirà la donna entro tre giorni.

I reati considerati dal ddl sono: violenza sessuale; maltrattamenti; atti persecutori (ovvero stalking); lesioni aggravate quando commesse in ambiente domestico o nell’ambito di una relazione di convivenza. Il premier Giuseppe Conte e i ministri hanno indossato un nastrino rosso durante la riunione del governo a Palazzo Chigi. Una scelta simbolica di vicinanza alle donne vittime di violenza, nel Cdm che ha appunto appena approvato il Codice Rosso. (altro…)

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Lavoro nellʼazienda del padre, Di Maio: “Girano menzogne, pubblico tutto”

giovedì, Novembre 29th, 2018

Dopo le polemiche relative all’impresa del padre, il leader M5s e vicepremier, Luigi Di Maio, ha deciso “come promesso” di pubblicare “i documenti che dimostrano l’assunzione nell’azienda di mio padre e le relative buste paga per il periodo di lavoro”. Di Maio spiega quindi che pubblica anche nuovamente “viste le menzogne che circolano, le mie dichiarazioni patrimoniali e di reddito da quando sono parlamentare e da quando sono ministro”.

“Potrete vedere – spiega nel suo post sul Blog delle Stelle – come la mia quota di partecipazione senza funzioni di amministratore o sindaco nella società Ardima sia sempre stata regolarmente dichiarata a partire dal 2014. A dimostrazione ulteriore che i fatti denunciati non riguardano il periodo in cui sono socio dell’azienda”. (altro…)

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Migranti, Salvini annuncia lo stop al Global Compact dell’Onu. Le opposizioni: “Dietrofront di Conte”

giovedì, Novembre 29th, 2018

ROMA – Matteo Salvini, ancora una volta, batte tutti sul tempo. In Aula, dove sta “vigilando” sul rush finale del decreto Sicurezza, annuncia che l’Italia non firmerà il Global compact for migration finché non si esprimerà il Parlamento. Una manciata di minuti dopo, quando il Pd ha già accusato il ministro dell’Interno di smentire Giuseppe Conte che il 26 settembre scorso aveva dichiarato all’Assemblea generale dell’Onu il sostegno italiano al patto internazionale sulle migrazioni, arriva la svolta di Palazzo Chigi.

Il premier conferma le anticipazioni del vicepremier leghista e fa esplodere la polemica politica: il centrosinistra denuncia il dietrofront di Conte (e della Farnesina che a sua volta aveva espresso orientamento favorevole), Fratelli d’Italia incalza la Lega da destra reclamando un “no” secco, mentre in M5S c’è chi si dissocia.

Il premier, tirato pesantemente in ballo, chiarisce: “Il Global compact è assolutamente compatibile con la nostra strategia, ho condiviso il piano con i miei partner Ue, non ho cambiato idea, ma essendo un documento che ha valore politico abbiamo convenuto che forse è giusto creare un passaggio parlamentare, in cui far condividere da parte di tutti ciò che stiamo facendo”.

Migranti, quando Conte assicurò all’assemblea Onu: “L’Italia sostiene il Global Compact”

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Mattarella: “Senza finanze solide non si tutelano i deboli. Il bilancio dello Stato è bene pubblico”

giovedì, Novembre 29th, 2018

“È evidente come, senza finanze pubbliche solide e stabili, non risulti possibile tutelare i diritti sociali in modo efficace e duraturo, assicurando l’indispensabile criterio dell’equità intergenerazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando i magistrati di nuova nomina della Corte dei Conti.

“Dopo la revisione costituzionale del 2012 e la modifica dell’art. 81 della Costituzione – ha aggiunto – l’equilibrio di bilancio, osserva la Corte costituzionale, implica in prospettiva dinamica la continua ricerca di un armonico e simmetrico bilanciamento tra risorse disponibili e spese necessarie per il perseguimento delle finalità pubbliche”.

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Dl Sicurezza, è legge. Pd: “Crea invisibili”. E i deputati dem indossano maschere bianche

giovedì, Novembre 29th, 2018

di ALBERTO CUSTODERO

‘Aula della Camera approva in via definitiva il decreto sicurezza. Dopo aver incassato il voto di fiducia ieri, oggi il provvedimento passa a Montecitorio in via definitiva con 396 sì, 99 no. Il testo è ora legge. Hanno votato a favore, oltre a M5s e Lega, anche FdI e Forza Italia. Sono 14 i deputati M5s che non hanno partecipato al voto finale sul decreto Sicurezza.

Sono invece 22 i deputati pentastellati che risultano in missione e, quindi, sono ‘assenti giustificati’. In totale gli assenti non giustificati M5S sarebbero 7-8. Tra questi anche Veronica Giannone, che non ha partecipato al voto per scelta. “Un altro pezzo del contratto di governo è stato realizzato – ha twittato il premier Giuseppe Conte – abbiamo assunto precisi impegni di fronte agli italiani e continueremo a rispettarli”.Al momento della proclamazione del voto, dai banchi della maggioranza, in particolare da quelli della Lega, è arrivato un ‘boato’ di soddisfazione.

M5S ricambia cortesia a Lega

Stessa immagine, ma invertita. Dopo il via libera finale al decreto Sicurezza da parte dell’Aula della Camera, i deputati della Lega si lasciano andare a un ‘boato’ di gioia per la soddisfazione. Nessun applauso, invece, da parte degli alleati di governo del Movimento 5 stelle. Fotografia rovesciata, appunto, rispetto a quella scattata al momento del via libera – non definitivo – della Camera al ddl Anticorruzione. (altro…)

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“Chi stamperà le tessere del reddito di cittadinanza?”: Castelli impreparata, lo sconcerto di Sallusti

giovedì, Novembre 29th, 2018

“Il governo ha annunciato che sono in stampa le tessere elettroniche per erogare il reddito di cittadinanza: intanto sono 5 o 6 milioni? E chi le sta stampando?. Queste due “semplici domande” di Lilli Gruber alla sottosegretaria al ministero dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, hanno fatto vacillare la giovane deputata grillina. (altro…)
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Piazza Affari tiene con le banche. Wall Street bene, occhi su Powell

mercoledì, Novembre 28th, 2018

–di

Borse europee in balia della volatilità, mentre gli investitori si interrogano sull’esito del G20 in Argentina. Gli indici del Vecchio Continente, dopo aver registrato un timido rialzo per gran parte della seduta, si sono portati sulla parità, complice il fatto che il Fondo Monetario Internazionale ha ammonito che l’economia mondiale potrebbe registrare una decelerazione più veloce di quanto indicato a ottobre, quando le stime sul pil mondiale sono state tagliate al 3,7% sia nel 2018 sia nel 2019, lo 0,2% in meno dei calcoli fatti a luglio. L’Fmi ha puntato l’indice sul rallentamento del Giappone, della Germania e dell’Italia.

Wall Street, comunque, è positiva mentre gli investitori stanno scommettendo che nel fine settimana a Buenos Aires tra il presidente americano, Donald Trump, e quello cinese, Xi Jiping, raggiungano un accordo sul fronte del commercio internazionale. Sale intanto l’attesa per le parole che questa sera pronuncerà il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell. Intanto il Dipartimento del Commercio ha confermato che nel terzo trimestre del 2018 il pil Usa è salito del 3,5%.

A Piazza Affari il FTSE MIB oscilla nervosamente sulla parità . Occhi puntati sullo scivolone di Tenaris, mentre prosegue il confronto con l’Ue sulla manovra e il Governo prende tempo fino al 19 dicembre – data per l’avvio della possibile procedura di infrazione – per l’invio di eventuali correttivi. Nel corso del suo intervento in Senato, il ministro Tria ha detto che sono in corso di attenta valutazione gli spazi finanziari per una migliore sostenibilità dei conti.

Andamento dello spread Btp / Bund (altro…)

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Informazione, duello in Tv. Calabresi a Di Maio: “Dovete abituarvi a qualcuno che vi fa le pulci”

mercoledì, Novembre 28th, 2018

ALBERTO CUSTODERO

Finalmente un faccia a faccia CalabresiDi Maio, esordisce Giovanni Floris. (“Ci eravamo già visti alla commemorazione di Rodotà” ricorda il primo. “Poi ne è passata di acqua sotto i ponti”, ironizza il secondo). E lo scontro, annunciato e durato poco più di 22 minuti, si innesca con la prima domanda. “Calabresi, come sta governando Luigi Di Maio?”. Poi, s’infiamma quando si parla di libertà di stampa.

“Un dato fondamentale della libertà di stampa – attacca Calabresi – è che i governi non mettano il naso in quello che fanno i giornali”. Replica il vicepremier grillino: “La libertà di stampa non è libertà di dire bugie”. Floris a Di Maio: “Le piacerebbe che ci fosse Casaleggio a Repubblica?”. “No – risponde il ministro – perché quelli sono giornali che non vendono perché parlano troppo bene, perché sono in conflitto di interessi”.

Il direttore di Repubblica risponde alla prima domanda di Floris criticando “l’improvvisazione” del governo e la dose massiccia “di ansia” che i leader gialloverdi hanno immesso nel Paese (“C’era bisogno di tutto questo casino?”). Quindi chiede conto dello scontro con l’Europa, degli attacchi a Draghi e a Juncker (“Ubriacone” secondo Salvini), salvo poi abbassare i toni e scendere a compromessi. Infine parla delle promesse al vento dell’esecutivo Conte. Insomma, troppi annunci, troppe fughe in avanti, e poi frenate.

Botta e risposta Calabresi-Di Maio: “Dilettantismo e ansia con il vostro governo”. “Dobbiamo fare in fretta per gli italiani”

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