Archive for the ‘Vaticano’ Category

Coronavirus, il Papa prega nella piazza vuota: «Ti imploriamo Dio, non lasciarci nella tempesta»

sabato, Marzo 28th, 2020

di Gian Guido Vecchi

Coronavirus, il Papa prega nella piazza vuota: «Ti imploriamo Dio, non lasciarci nella tempesta»

CITTÀ DEL VATICANO — «Signore, ci chiami a cogliere questo tempo di provacome un tempo di scelta. Non è il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. È il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di Te, Signore, e verso gli altri».

Il Papa ha l’aria assorta, la voce un po’ affannata. Ciò che accade a San Pietro non ha precedenti nella storia. Francesco sta da solo sul sagrato della basilica, in diretta planetaria, davanti a sé la piazza vuota. Il crepuscolo rischiarato dal fuoco dei bracieri, canti e preghiere che risuonano nel silenzio. «Da questo colonnato che abbraccia Roma e il mondo scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio». È questo il tempo di trovare «nuove forme di ospitalità, di fraternità e di solidarietà», scandisce: «Nessuno si salva da solo». Davanti alla sofferenza, dove si misura il vero sviluppo dei nostri popoli, scopriamo e sperimentiamo la preghiera sacerdotale di Gesù: «Che tutti siano una cosa sola». Il Papa ha voluto venire qui e pregare per la fine della pandemia e pronunciare solennemente la benedizione Urbi et Orbi, con relativa indulgenza plenaria, che di solito i pontefici scandiscono solo nel giorno dell’elezione, a Natale e a Pasqua. Si è raccolto in preghiera davanti alla «Salus Populi Romani», l’icona bizantina della Madonna portata qui da Santa Maria Maggiore, e poi di fronte al Crocifisso di San Marcello, ritenuto miracoloso nella devozione popolare, che nel 1522 attraversò le strade di Roma perché finisse la «Grande Peste».

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Vaticano, prelato residente a Santa Marta (dove abita il Papa) positivo al coronavirus

giovedì, Marzo 26th, 2020

Un monsignore italiano in servizio presso la Segreteria di Stato vaticana è risultato positivo al coronavirus e portato in ospedale. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ansa. Il prelato vive da tempo a Casa Santa Marta, la stessa residenza vaticana dove abita papa Francesco: per l’edificio e i suoi abitanti sono state adottate le misure di prevenzione previste dai protocolli. Si tratterebbe del quinto contagiato dal Covid-19 in Vaticano. 

Salgono quindi a cinque i casi di positività Oltretevere. Martedì il Vaticano aveva ufficializzato la situazione: “Allo stato attuale sono quattro i casi di positività al coronavirus riscontrati: oltre al primo di cui si è data precedentemente notizia, si tratta di un dipendente dell’Ufficio Merci e di due dipendenti dei Musei Vaticani”, aveva detto il direttore della Sala Stampa, Matteo Bruni.

“Le quattro persone erano state poste in isolamento in via cautelativa prima che risultassero positive al test e il loro isolamento dura ormai da oltre 14 giorni; attualmente sono in cura in strutture ospedaliere italiane o presso la propria abitazione”, aveva spiegato. Anche mercoledì papa Francesco è tornato sul Covid-19: in tempo di pandemia va rilanciato il “Vangelo della vita”, poiché per la Chiesa la difesa della vita “non è un’ideologia”, bensì “una realtà umana che coinvolge tutti i cristiani”.

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Vaticano, ora rischia di saltare pure l’Angelus del Papa

sabato, Marzo 7th, 2020

Giuseppe Aloisi

L’Angelus del Papa in streaming sta diventando qualcosa di più di una mera possibilità. Domenica Jorge Mario Bergoglio potrebbe non affacciarsi su piazza San Pietro.

E la preghera del Santo Padre potrebbe essere trasmessa soltanto a livello mediatico. La Tv dovrebbe essere il mezzo scelto dal vertice della Chiesa cattolica. Certo, c’è anche internet. E di sicuro la Segreteria per la Comunicazione, in caso, predisporrà tutto per il meglio.

In Vaticano stanno ancora ragionando sulla questione. Il fatto che una persona, pare un sacerdote del Nord, sia risultata positiva tra le mura leonine è stato confermato dalle massime autorità comunicative dalla Santa Sede. Ieri le attività degli ambulatori sono state sospese. Poi sono arrivate le informative sulle restrizioni: alcune zone sono state sanificate; qualche palazzo dovrebbe essere stato chiuso in maniera provvisoria; gli eventi cui avrebbero dovuto prendere parte gli operatori sanitari sono stati sospesi e così via. Ma nella serata è iniziata a circolare pure una voce che riguarda altre possibili positività. Si parla addirittura di cinque persone. Non è tutto. Molte delle attività del pontefice coinvolgono gli assembramenti. Quelli che in questa fase vanno evitati. Il Papa, allora, potrebbe iniziare a registrare messaggi – pare che il primo sia già pronto – o comunque coadiuvare le disposizioni in essere, evitando il più possibile le occasioni pubbliche. È pronosticabile che dalle parti di piazza San Pietro stiano vagliando ogni ipotesi.

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“C’è uno scisma nella Chiesa”

martedì, Febbraio 18th, 2020

Francesco Boezi

Aldo Maria Valli, nonostante la mancanza dell’apertura del Papa sull’abolizione del celibato, ne è ancora convinto: la Chiesa cattolica vive uno scisma de facto. Anzi, stando alla visione del vaticanista, di “Chiese” ormai ne esistono due.

E sono molto differenti tra loro. Una è modernista. L’altra è conservatrice. La frattura poi viene alimentata dal problema della “coabitazione” tra “due Papi”. Dopo la pubblicazione di Querida Amazonia, dove Jorge Mario Bergoglio non ha disposto attorno alla prassi sacerdotale, le convinzioni del “fronte tradizionale” rimangono sempre le stesse. Abbiamo intervistato l’autore di “Le due Chiese, il Sinodo panamazzonico e i cattolici in conflitto” per comprendere al meglio cosa sta accadendo all’ombra di San Pietro.

“Querida Amazonia” non apre ai “viri probati” o all’abolizione del celibato sacerdotale. Come mai le proposte del Sinodo panamazzonico non hanno avuto seguito?

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Padre Georg Gaenswein “confinato” in Monastero. Voci su un peggioramento della salute di Ratzinger

giovedì, Febbraio 6th, 2020
Padre Georg

Padre Georg Gaenswein da qualche settimana passa molto più tempo al Monastero Mater Ecclesiae, dove abita con le suore e il Papa emerito Benedetto XVI e così potrà dedicarsi maggiormente al suo ruolo di Segretario particolare di Joseph Ratzinger. Termina dopo sette anni – la rinuncia di Benedetto XVI è dell’11 febbraio 2013 – la “coabitazione” con Papa Francesco.

“Nessun congedo, non ho alcuna informazione in tal senso” ha risposto a una richiesta di chiarimenti di Huffpost il Portavoce della Sala Stampa Matteo Bruni, dopo che il giornale tedesco Die Tagepost – vicino alle posizioni di Ratzinger -aveva lanciato la notizia di una specie di “licenziamento” del vescovo. Smentita anche la voce di una malattia di Gaenswein: un po’ in stile ex sovietico erano cominciate a circolare le indiscrezioni su una brutta polmonite. “L’assenza di Monsignor Gaenswein – continua Bruni – durante determinate udienze nelle ultime settimane, effettivamente è dovuta a una ordinaria ridistribuzione dei vari impegni e funzioni del Prefetto della Casa Pontificia, che ricopre anche il ruolo di Segretario particolare del Papa emerito”.

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“E non abbandonarci alla tentazione”: da novembre cambia il Padre Nostro

martedì, Gennaio 28th, 2020

La preghiera del Padre Nostro si rinnova e cambia una frase da tempo al centro del dibattito. Dietro spinta di Papa Francesco, dopo Pasqua il nuovo Messale riporterà la formula “e non abbandonarci alla tentazione” al posto dell’attuale “e non indurci in tentazione”. La Cei ha inoltre stabilito che l’uso liturgico della preghiera modificata sarà introdotto a partire dalle messe della prima domenica di Avvento, il 29 novembre.

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Ad anticiparlo all’AdnKronos è stato monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti e Vasto e teologo fra i più influenti in Vaticano, a margine del Forum internazionale di Teologia in corso alla Pontificia Università Lateranense.

La dimensione paterna di Dio Dopo anni di riflessioni la Cei, sollecitata dal Ponterice, è intervenuta su un punto considerato “contrario” al senso della preghiera stessa.

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Celibato dei sacerdoti, Benedetto XVI: “E’ indispensabile, non posso tacere”

lunedì, Gennaio 13th, 2020

“Io credo che il celibato dei sacerdoti abbia un grande significato ed è indispensabile perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita”. Lo afferma Benedetto XVI in un libro a quattro mani con il cardinale Robert Sarah, che uscirà il 15 gennaio e del quale Le Figaro pubblica delle anticipazioni. “Non posso tacere”, scrivono citando una frase di Sant’Agostino.

Il monito del Papa emerito Benedetto XVI arriva dopo il Sinodo sull’Amazzonia dI ottobre che ha avuto tra i temi centrali di discussione proprio la possibilità di ordinare come sacerdoti persone sposate. Opzione, questa, che è entrata nel documento finale, mentre è attesa la decisione di Papa Francesco che dovrà pronunciarsi con l’esortazione apostolica post-sinodale. Documento che potrebbe essere pubblicato nei prossimi mesi.

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Vaticano, mille abusi segnalati in un anno: “Siamo sopraffatti”

venerdì, Dicembre 20th, 2019

L’ufficio vaticano che riceve le denunce di abusi sessuali da parte del clero ha registrato quest’anno la cifra record di mille casi segnalati da tutto il mondo, anche da Paesi di cui non aveva mai sentito parlare prima. Lo ha reso noto John Joseph Kennedy, capo Ufficio della Sezione Disciplinare nella Congregazione per la dottrina della fede, precisando che l’enorme afflusso di denunce ha letteralmente “sopraffatto” il personale.

“Per evadere tutti i documenti relativi al 2019, il quadruplo di quanti se ne gestivano un decennio fa, il personale – ha spiegato Kennedy – dovrebbe lavorare sette giorni alla settimana”. “Stiamo effettivamente assistendo a uno tsunami di casi, al momento, in particolare da Paesi di cui non abbiamo mai sentito parlare prima”, ha detto, riferendosi ai casi più eclatanti emersi in Argentina, Messico, Cile, Italia, Polonia e Stati Uniti.

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Preti pedofili, le voci di chi ha subito abusi: «Tanti vescovi contro il Papa»

mercoledì, Dicembre 18th, 2019

di Gian Guido Vecchi

Preti pedofili, le voci di chi ha subito abusi: «Tanti vescovi contro il Papa»

«Come vittima e sopravvissuto, ringrazio il Papa per il suo coraggio. Io so che nella Curia e in tutto il mondo ci sono cardinali e vescovi contro di lui, gente che finora si è nascosta dietro il segreto pontificio — leggi l’approfondimento su che cos’è — per coprire il terrore e insabbiare. È caduta una muraglia oscura». Al telefono con il Corriere, la voce di Juan Carlos Cruz, 56 anni, suona sollevata prima che felice, come si fosse tolto un peso. Era ancora un adolescente quando subì abusi dal sacerdote pedofilo seriale Fernando Karadima, spretato da Francesco l’anno scorso. Potente e temuto fin dagli anni di Pinochet, nella parrocchia di El Bosque a Santiago, Karadima è all’origine degli scandali che hanno devastato la Chiesa cilena, una delle prove più difficili del pontificato. Con altre due vittime di Karadima, un anno e mezzo fa, Cruz era stato ricevuto da Francesco a Santa Marta, «voglio che nessuna vittima si senta più sola». Le denunce erano rimaste inascoltate per anni, vescovi e cardinali cileni gli davano del calunniatore.

«Ne avevamo parlato al Papa, certo. Ma come noi, tante vittime non hanno smesso di chiedere l’abolizione del segreto pontificio. Così si fa giustizia e trasparenza».

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Vaticano, come sono investiti i 700 milioni di euro di offerte e donazioni

lunedì, Dicembre 9th, 2019

di Mario Gerevini Fabrizio Massaro e Milena Gabbanelli

Da circa sei anni il Vaticano ha un capitale enorme congelato in un prestigioso palazzo a Chelsea, nel cuore di Londra. Si tratta di un investimento da 200 milioni di dollari, ed è una delle più grandi, ma anche controverse, operazioni finanziarie mai realizzate dalla Santa Sede. Tornando dal Giappone Papa Francesco ha dichiarato che «È la prima volta che in Vaticano la pentola viene scoperchiata da dentro e non da fuori».

L’Obolo di San Pietro

I soldi provengono dalla cassa della Segreteria di Stato che gestisce anche l’Obolo di San Pietro, cioè le offerte che ogni 29 giugno dal profondo della comunità cattolica salgono fino al Papa. Anche se sempre meno. Dai 70-80 milioni del 2013 si è scesi a circa 50 milioni. Non esiste una rendicontazione, ma la stima del patrimonio complessivo della Segreteria è intorno ai 700 milioni di euro. È una parte rilevante del tesoro (mobiliare e immobiliare) attribuibile alla Santa Sede e alla Città del Vaticano: 11 miliardi, secondo le stime più recenti, di cui circa 5 in titoli e 6 in immobili «non funzionali» all’attività istituzionale. Il patrimonio della Chiesa nel mondo è invece valutato oltre 2 mila miliardi, scuole, ospedali e università compresi.

Il potere del Sostituto
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