Ecco come l’Europa finanzia i singoli Paesi ma contro il caro-bollette non ci sono strumenti

Così, per rispondere alla crisi energetica, può entrare in gioco un altro strumento: i fondi di coesione. Secondo Dombrovskis a Bruxelles si sta lavorando «per definire spazi di flessibilità nell’uso dei fondi di coesione che rimangono dal bilancio Ue 2014-2020 per usarli nel contesto dell’attuale crisi energetica». Si tratta di uno strumento strutturale europeo previsto per alcune aree di investimento come la tutela dell’ambiente, le infrastrutture ma anche reti dell’elettricità, i gasdotti. Al netto della misura che verrà utilizzata, ai cittadini e alle imprese europee interessa il risultato e risposte immediate per contrastare il caro energia sempre più fuori controllo.

IL GIORNALE

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