Manovra, il reddito di cittadinanza cambia volto. Ecco come

Dovranno presentarsi almeno una volta al mese al Centro per l’impiego e verificare lo stato di ricerca del lavoro, i beneficiari del Reddito di cittadinanza occupabili. In caso contrario, via l’assegno. Al primo rifiuto di un’offerta congrua, tagli al reddito; al secondo decadrà del tutto.

Ricerca di lavoro

Dopo aver lasciato a casa i 2.500 navigator che dovevano avviare al lavoro i percettori del Reddito, il governo affiderà l’attività alle Agenzie per il lavoro, che saranno affiancate dai centri per l’impiego. Incentivi per ogni assunto.

Mobilità sostenibile

Uno stanziamento di 3,7 milardi per promuovere la mobilità urbana, “mediante l’estensione del trasporto rapido di massa a Roma, Napoli, Genova, Milano e Torino”. Gli stanziamenti:
da 50 milioni di euro il 2022 e il 2023 a 300 milioni per ogni anno dal 2029 al 2036.

Nelle aziende

Stanziati 1,6 milioni per il contratto di espansione tra 2022 e 2024, destinati ad accordi per lo scivolo pensionistico fino a 5 anni con un turnover pari a un’assunzione ogni tre uscite.

Pensioni

Salta l’innalzamento dei paletti per la pensione anticipata delle lavoratrici: Opzione donna, la formula che consente alle donne con almeno 35 anni di contributi di uscire, sarà prorogata di un anno ma con i requisiti attuali, cioè 58 (dipendenti) e 59 anni (autonome) di età.

Scuola: manutenzione e stop classi pollaio

Oltre due miliardi in più per la manutenzione delle scuole, fino al 2036. Inoltre, il dirigente scolastico sarà assegnato anche alle scuole con solo 500 alunni, prima possibile solo in reggenza. Inoltre più sezioni con meno alunni, per evitare classi sovraffollate nelle scuole più svantaggiate e ad alto tasso di dispersione scolastica. Una norma per “rafforzare il diritto allo studio in classi numerose” introduce la possibilità di creare nuove classi in deroga ai limiti previsti dalle leggi vigenti

Certificati

Niente imposta di bollo anche nel 2022 per le certificazioni dei dati anagrafici richiesti online dal cittadino italiano. La misura, inizialmente vigente solo per quest’anno, è stata prorogata anche 
per il 2022.

Caro bollette

Il governo conferma lo stanziamento di 2 miliardi contro il caro-bollette: una cifra – secondo molti osservatori non sufficiente ad attutire l’impatto degli aumenti – che serviranno solo per il primo trimestre e potrebbero tradursi in una riduzione delle aliquote Iva

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