Caccia a due soci per la nuova Alitalia: un’asta per salvare i biglietti venduti

Il nuovo assetto

I tecnici della Commissione europea e dei ministeri coinvolti ora avranno tre-quattro settimane per definire l’impianto della nuova compagnia insieme a Ita, con l’obiettivo di vederla decollare ad agosto (inoltrato, con ogni probabilità). Sullo spezzatino non ci sono più dubbi, secondo uno schema che su questo non è troppo dissimile dal piano industriale presentato lo scorso inverno dall’amministratore delegato Fabio Lazzerini (nel complesso, invece, il piano è da rivedere ampiamente dopo i paletti piantati da Bruxelles).

Nessuno invece si sbilancia ufficialmente sui numeri di aerei e personale. Ma la frammentazione in tre società e il ridimensionamento portano con sé stime piuttosto precise, secondo le quali non si andrà oltre i 3.500 addetti nella nuova compagnia. Un bagno di sangue sul fronte occupazionale. I sindacati insistono perché tutti i dipendenti possano entrare in Ita, ma per molti di loro la strada è tracciata e prevede il passaggio nelle nuove società. La platea degli esuberi e dei pensionamenti è attesa attorno alle 5 mila unità. 

LA STAMPA

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