Decreto agosto, sgravi fiscali per chi assume al Sud ma salta il bonus ristoranti

La new entry è il pacchetto di incentivi per le assunzioni al Sud proposte dal ministro per il Mezzogiorno Giuseppe Provenzano. Le aziende del Sud che a partire dal primo ottobre assumeranno con un contratto stabile o stabilizzeranno un precario, avranno un taglio dei contributi del 30%. Per quest’tanno ci sono un miliardo e 200 milioni, per il prossimo 4 miliardi. Nelle intenzioni dovrebbe essere una misura stabile e per i prossimi anni l’idea è di pescare dal Recovery plan dell’Unione europea. Il miliardo del pacchetto Sud viene recuperato facendo saltare il bonus ristoranti proposto dal Movimento 5 Stelle. Insistono i due vice ministri M5S che l’avevano proposto, Stefano Buffagni e Laura Castelli, insieme ad Alessia Morani (Pd) che voleva allargarlo ai mobili e all’abbigliamento. Ma non sembrano esserci margini. Restano, invece, l’incentivo fiscale per i ristoratori che acquistano prodotti del made in Italy e il contributo a fondo perduto per i commercianti dei centri storici delle città capoluogo turistiche. Confermato anche lo slittamento dell’acconto di novembre per le tasse di professionisti e autonomi.

Viene anticipato di un mese, con partenza il primo dicembre, il piano per il cashback, cioè sconti e premi per gli acquisti con moneta elettronica. Tra le novità anche un mese più di reddito d’emergenza per le persone ancora in stato di bisogno. Sembra una compensazione per il M5S, ma la misura è stata proposta e ottenuta da Leu, con il sottosegretario all’Economia Maria Cecilia Guerra.

CORRIERE.IT

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