Btp Futura, conviene? Cos’è, durata e rendimento del titolo di Stato anti Covid

Roma – Parte con il botto il Btp Futura, il nuovo titolo di Stato dedicato ai piccoli risparmiatori che servirà a finanziare la ripresa post Covid-19. Nelle prima giornata di offerta sono stati superati i due miliardi di euro. Come aveva spiegato nei giorni scorsi Davide Iacovoni, responsabile della Direzione Debito pubblico del ministero dell’Economia, “i proventi saranno interamente destinati a finanziare le diverse misure previste per il post Covid”. Ecco i dettagli della nuova emissione.

Che cos’è

Il Btp Futura è un titolo di Stato annunciato nell’aggiornamento delle Linee Guida per la gestione del debito pubblico 2020 di aprile, per diversificare l’offerta dei titoli del debito. L’emissione è rivolta al retail, cioè al pubblico dei piccoli risparmiatori (dunque non agli investitori istituzionali). Avrà una scadenza decennale.

​Caratteristiche e tassi

Il collocamento andrà avanti fino a venerdì 10 luglio, salvo chiusura anticipata (ma solo dopo il terzo giorno). Tra le caratteristiche che la differenziano da altre emissioni di Btp, le cedole step up, cioè cedole nominali semestrali calcolate sulla base di tassi prefissati e crescenti nel corso del tempo. Queste saranno pagate con cadenza semestrale e il calcolo avverrà sulla base di un tasso cedolare fisso per i primi 4 anni, che aumenterà una prima volta per i successivi 3 anni e una seconda volta per gli ultimi 3 anni. I tassi minimi garantiti di questa prima edizione: 1,15% dal primo al quarto anno, 1,30% dal quinto al settimo, 1,45% dall’ottavo al decimo.

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