Superecobonus al via, pos obbligatorio, tetto al contante, bonus vacanze, più soldi in busta paga: cosa cambia da luglio

di Andrea Ducci, Massimiliano Jattoni Dall’Asen, Gino Pagliuca, Isidoro Trovato

Cosa cambia

Non è un d-day, ma la giornata del primo luglio si configura come scadenza cruciale per alcune misure chiave varate dal governo. Le prossime ore segnano il via per alcuni degli interventi predisposti dall’esecutivo Conte attraverso i decreti finanziati in deficit, per fronteggiare l’emergenza Covid, così come l’avvio di altre misure approvate nell’ultima legge di Bilancio. Il decreto Rilancio del maggio scorso prevede, per esempio, il superbonus al 110% per interventi di efficientamento energetico sugli immobili, sebbene restino da apportare alcune modifiche, che saranno introdotte dal Parlamento in sede di conversione del decreto. Sempre da domani parte il bonus vacanze fino a 500 euro, contestato da alcuni per la complessità di una procedura che impone di scaricare una app e che consente di ottenere lo sconto solo per l’80% del valore del bonus, il restante 20% vale sotto forma di credito di imposta. Una misura certa è il taglio del cuneo fiscale, che porta da 80 a 100 euro il vecchio bonus Renzi. Con la data di domani entra in vigore la riduzione del tetto all’uso del contante da 3 a 2 mila euro, mentre per i commercianti scatta il credito d’imposta del 30% sulle commissioni bancarie applicate sui pos. (Andrea Ducci)

Professionisti, scatta l’obbligo del bancomat (con recupero fiscale)

Più moneta elettronica e meno contanti anche negli studi professionali. Per questo dal 1 luglio via libera al credito d’imposta per le commissioni addebitate per l’utilizzo del Pos. In sostanza, i costi sostenuti da professionisti e dalle imprese sulle transazioni effettuate mediante l’accettazione di carte di credito e altri pagamenti elettronici tracciabili si trasformerà in un bonus fiscale pari al 30% di quanto addebitato per spese bancarie. Dunque, professionisti e imprese sarebbero obbligati ad accettare i pagamenti con moneta elettronica per potere accedere a questo nuovo credito d’imposta. Ciò che manca sono le sanzioni nei confronti di chi non si adeguerà. L’agevolazione fiscale consiste in un credito d’imposta, pari al 30% delle commissioni e dei costi fissi addebitate per le transazioni effettuate mediante utilizzo di carte di credito a decorrere dal 1 luglio 2020. Il credito sarà utilizzabile, solo in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello in cui sono state sostenute le spese (Isidoro Trovato)

Contante, tetto da 3 mila a 2 mila euro (e da gennaio 2021 si passerà a mille)

Prepariamoci a dire addio al tetto dei 3mila euro per i pagamenti in contanti, tetto che aveva fissato nel 2016 Renzi. La nuova soglia al di sopra della quale non si può andare è di 2 mila euro (che scenderanno a mille il 1° gennaio 2022). Pena una sanzione molto salata che può arrivare fino a 50 mila euro per operazione. Lo strumento era già stato stabilito dal decreto n. 124/2019, collegato alla Legge di Bilancio, con il fine di riuscire a combattere l’evasione fiscale in maniera più efficace. Il tetto comporta che fino a 1.999 euro è possibile dare soldi in contanti ad un’altra persona o a un’azienda. Dai 2.000 euro in su, invece, per trasferire denaro è necessario uno strumento tracciabile come il bonifico bancario, la carta di credito. Il limite riguarda sia chi riceve il denaro, sia chi effettua il pagamento. E tocca anche le donazioni e i prestiti, anche se fatti tra famigliari. Niente paura invece per i versamenti e i prelievi fatti sul proprio conto corrente e per i pagamenti rateizzati in contanti come, ad esempio, le cure dentistiche. (Massimiliano Jattoni Dell’Asen)

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