Reddito d’emergenza, rifinanziamento cig, soldi ai sindaci. Si apre il cantiere del decreto Aprile

E’ atteso per la prossima settimana il terzo decreto ‘economico’ del governo – dopo il dl Cura Italia e il dl Liquidità – chiamato a prolungare e migliorare misure di marzo e varare interventi ex novo come il pacchetto enti locali con l’ipotesi di stop al pagamento Imu per due mesi, il progetto di slittamento a plastic e sugar tax, il reddito di emergenza per chi è rimasto fuori dalla prima tornata di sussidi.

Per il via libera al provvedimento il Consiglio dei ministri dovrà anche approvare un secondo scostamento del deficit da sottoporre al via libera del Parlamento visto che con il dl ‘marzo’ l’esecutivo ha usato tutto il margine disponibile. Tradotto in termini di deficit-pil, il rapporto del 3,6% del dl Cura Italia con una manovra da 30 mld tutta in deficit salirebbe al 5,4% circa. E via dicendo, l’asticella salirebbe se il governo aumentasse lo stanziamento facendo leva solo sul disavanzo: un ‘bazooka’ da 60 mld tutti in deficit equivarrebbe quindi ad un deficit-pil oltre il 7%. Ad ogni modo, al momento, si tratta di stime e simulazioni soggette a numerose variabili. Innanzitutto una crescita inferiore alle attese impatterebbe il denominatore facendo salire ulteriormente il disavanzo. Ma allo stesso tempo, la possibilità di ricorrere ai circa 11 miliardi di fondi europei del budget 2014-2020 non ancora spesi potrebbe ridurre l’onere sul deficit. Bisognerà vedere nei prossimi giorni come verranno bilanciate le due voci (deficit e fondi Ue) e sul tutto inciderà la nuova stima di crescita, da inserire nel Documento di economia e finanza atteso al varo subito dopo o insieme al decreto.

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