Coronavirus, via agli accordi per alleggerire l’affitto: le regole per inquilini e proprietari

di ANTONELLA DONATI

Inquilini e proprietari possono accordarsi per una riduzione del canone di locazione in questo periodo di difficoltà. Per evitare di pagare le imposte sui canoni non riscossi è necessario che l’accordo sia registrato entro 30 giorni.

Un atto che durante il periodo di chiusura degli uffici per l’emergenza Coronavirus si può inviare on line anche senza posta certificata. Possibile comunque attendere la riapertura degli uffici in quanto, come chiarito dalla circolare n.8 dell’Agenzia delle entrate, lo slittamento dei termini a causa del Coronavirus riguarda anche la registrazone degli atti.

Accordi per tutti i contratti

La possibilità di ridurre il canone in caso di difficoltà di pagamento da parte dell’inquilino è ammessa a prescindere dalla tipologia di locazione. L’accordo, quindi, è possibile sia nel caso di locazione di immobili per uso abitativo che nel caso di locazione di immobili commerciali. Non ci sono differenze in riferimento alla durata del contratto, né relativamente al regime fiscale di tassazione ordinaria o cedolare secca. Non sono dovute spese di registrazione e l’atto è esente dal bollo, come espressamente previto dall’art. 10 del dl 133/2014.

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