Emilia Romagna, sfida finale: chi vince può stravolgere tutto

Francesco Curridori

L’attesa per il voto in Emilia-Romagna si fa palpabile. Il futuro del governo giallorosso è in bilico e Matteo Salvini scalpita e spera nel colpaccio, mentre i tre principali candidati sembrano ricoprire un ruolo da comprimari.

Il programma del candidato del Pd, Stefano Bonaccini

Il governatore uscente Stefano Bonaccini, eletto cinque anni fa col 49% e 20 punti di distacco sull’avversario, si ripresenta sostenuto da sei liste: Pd, +Europa, Europa Verde, Volt, Emilia Romagna coraggiosa e Bonaccini presidente.

Il suo slogan è “Un passo avanti. Anzi 4” perché il suo programma si prefissa di realizzare “quattro obiettivi strategici declinati in idee e progetti ambiziosi ma concreti”. Il candidato del Pd, infatti, intende fare dell’Emilia Romagna la Regione della “conoscenza” offrendo asili nido gratuiti per tutti e garantendo “borse di studio scolastiche e universitarie e servizi adeguati a tutti coloro che per merito e condizioni sociali ne avranno diritto, come prescrive l’articolo 34 della Costituzione”. Bonaccini propone, inoltre, “più educazione alla musica e allo sport” e l’introduzione dello studio dell’inglese già a partire dagli asili nidi e dalle scuole d’infanzia. Secondo la visione di Bonaccini, l’Emilia-Romagna è la “regione dei diritti (e dei doveri)” e pertanto il governatore uscente, per la prossima legislatura, si prefigge due obiettivi: abbattere le liste d’attesa per le visite mediche così da raggiungere “gli standard fissati” e “investire ulteriormente in innovazione e competenze, professionisti e tecnologie per far in modo che tutti i cittadini possano accedere, gratuitamente, ai migliori trattamenti che il progresso scientifico offre”.

Rating 3.00 out of 5

Pages: 1 2


No Comments so far.

Leave a Reply

Marquee Powered By Know How Media.