Berlusconi smaschera i giallorossi: “Ora c’è il tassa e ammanetta”

Sergio Rame

I “quattro partiti comunisti”, che oggi siedono al governo, sono “il pericolo più grave dal 1994”.

Per questo Silvio Berlusconi ha deciso che sabato prossimo scenderà in piazza nella Capitale. Sarà lì, come lui stesso ha spiegato durante l’intervento a IdeeItalia, la convention di Forza Italia organizzata da Mariastella Gelmini, a “protestare contro questo governo e contro questi annunci che sono lesivi del nostro diritto alla libertà”. A spingere il Cavaliere a partecipare alla manifestazione romana promossa dalla Lega è stata, fra le tante motivazioni, “la dichiarazione” dell’esecutivo sul fatto che “l’evasione fiscale merita il carcere fino a otto anni”.

Intervenendo al convegno al Palazzo delle Stelline di Milano, Berlusconi non ha fatto sconti al esecutivo giallorosso. “Dal ‘tassa e spendi’, ‘spendi e tassa’ della sinistra si è aggiunto al governo il ‘tassa e ammanetta’, ‘tassa e metti in galera’”, ha denunciato il Cavaliere spiegando che, “siccome serve una sentenza di un giudice per mandare una persona in galera, chi deciderà sarà un certo signore che si chiama Piercamillo Davigo” (guarda il video). Il risultato? Ogni cittadino sarà “nelle mani della sinistra“. E per questo motivo, a detta del leader azzurro, ci troviamo di fronte a “un pericolo più grave di quello del 1994”, quando si rischiava cioè l’avvento dei comunisti al potere.

Rating 3.00 out of 5

Pages: 1 2


No Comments so far.

Leave a Reply

Marquee Powered By Know How Media.