Il bidone franco-tedesco è garantito

Fausto Biloslavo

Palazzo Chigi e Quirinale fanno squillare le trombe davanti ai presidenti francese e tedesco, che arrivano nell’Italia «liberata» dal cattivone Salvini annunciando mirabolanti soluzioni al problema degli sbarchi.

Forse per nascondere l’impietosa realtà dei numeri, che inchioda il governo giallorosso a un’impennata di arrivi. Dal varo del nuovo governo sono sbarcati 946 migranti, una media di 67 circa al giorno. Da gennaio al passaggio di mano al Viminale ne sono stati registrati 5.624, ovvero 22,7 al giorno, tre volte di meno. I 1.435 giunti sulle nostre coste in settembre già superano qualsiasi mese di quest’anno. Il Conte bis provoca, di fatto, un netto incremento in controtendenza rispetto al suo primo governo.

La svolta «umanista», che riapre i porti, è servita da sirena, se non vero fattore di attrazione per gommoni in partenza dalla Libia diritti verso le navi delle Ong e soprattutto barconi o barchini che arrivano da soli.

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