Una cena per contarsi

By Gabriella Cerami

Una cena per contarsi. Non più una cena di corrente, bensì ormai una cena di partito. Del partito “Italia Viva”. Sono le 21 quando Matteo Renzi riunisce a casa di Gianfranco Librandi, nel cuore di Roma, i parlamentari che lo seguiranno nella scissione e quindi nella creazione dei nuovi gruppi alla Camera e Senato.

La riunione finirà quattro ore dopo. A mezzanotte, e con una registrazione di Porta a Porta alle spalle, Matteo Renzi si infila in macchina. Appare entusiasta: “Siamo venticinque alla Camera e quindici al Senato”. L’auto parte ma arrivata all’angolo frena di colpo. Si sono dimenticati di far salire il fedelissimo Francesco Bonifazi rimasto indietro.

Maria Elena Boschi è tra le ultime ad andare via: “Abbiamo festeggiato il compleanno di Lucia Annibali”, dice mentre sale in macchina. E’ vero, è anche il compleanno della deputata Pd rimasta fedele a Renzi, ma come spiega Gennaro Migliore: “Questa sera c’è stato il battesimo di Italia Viva. Abbiamo parlato tutti, ci sono stati tantissimi interventi. Come nelle vecchie riunioni di partito”. Ecco Michele Anzaldi: “Domani si saprà tutto. Domani ci sarà la creazione dei nuovi gruppi”. Accanto a lui Luciano Nobili: “Siamo molti, davvero tanti”. Alla Camera si può arrivare anche a 26. Durante la cena si ragiona sui numeri e sulle prossime mosse. Roberto Giachetti mentre scappa via verso la moto sorride e dice: “E’ stata bella serata”.

Per tutto il giorno, nei corridoi attorno all’Aula della Camera, non si è parlato d’altro. Caffè, contatti, ammiccamenti. I fedelissimi di Renzi hanno provato a sondare il terreno per tentare di allargare i numeri il più possibile. Bruno Tabacci e Alessandro Fusacchia di +Europa sarebbero in odor d’uscita per confluire nel nuovo gruppo parlamentare. Anche Riccardo Magi ci starebbe pensando.

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