Crisi governo: terminato primo incontro Pd-M5S. I dem: «Bene, oltre aspettative»

L’accusa di Renzi a Gentiloni

La mattinata si era aperta con le parole durissime di Renzi contro l’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che aveva accusato il Presidente PD di aver provato a far saltare l’intesa tra i due partiti. Come rivela un audio pubblicato dall’Huffington Post, Renzi durante un incontro alla scuola di formazione politica a Barga, in Garfagnana, ha spiegato ai ragazzi che sarebbe stato Paolo Gentiloni «a far passare il messaggio di una triplice richiesta di abiura ai 5 stelle», facendo riferimento alle tre condizioni poste dal Nazareno al Movimento per una trattativa: oltre al ritiro dei decreti sicurezza e al pre-accordo sulla legge di bilancio, il tema del taglio dei parlamentari.Il comportamento di Gentiloni, a detta del senatore fiorentino, avrebbe dato forza alla «parte dei 5Stelle che vuol far saltare tutto , legata a Di Battista e Paragone : «A quel punto hanno detto `Zingaretti è Giuda´. E in questo rilancio il messaggio M5S è stato: `Noi andremo alle 17 da Mattarella a dire mai con il Pd´». Quindi l’ultima bordata di Renzi: « Se uno, contravvenendo alle regole interne, dà uno spin che fa saltare tutto, non è detto che il Pd arrivi tutto insieme alle elezioni». Sulla polemica è intervenuto anche Zingaretti invitando il partito a restare unito e sottolineando che non c’è stata nessuna manovra di Gentiloni per far saltare l’accordo.

La stoccata di Di Maio

Le parole di Renzi hanno provocato tante reazioni. Luigi Di Maio, intercettato vicino Montecitorio, ha sottolineato come tutti gli italiani che hanno votato un anno e mezzo fa possano poter dire «non è stata una legislatura lunghissima, non è stata fortunata, ma almeno abbiamo tagliato i parlamentari». Poi è partita la stoccata a Renzi: «Io questo non lo dico in un messaggio a qualcuno però se già stamattina vedo che partono le guerre interne alle forze politiche, gli audio da una parte, i tweet da una parte, i post da un’altra…gli italiani vogliono il taglio dei parlamentari, è un obiettivo di questa legislatura».

Di Battista: «Taglio dei parlamentari e revoca concessioni dei Benetton»

Nel pomeriggio è intervenuto anche Alessandro Di Battista e su Facebook ha sottolineato come il potere contrattuale dei 5 Stelle sia aumentato negli ultimi giorni. L’ex parlamentare rivela come tutte le opzioni, nuovo governo o elezioni, siano positive per il Movimento: « Presentandoci compatti e facendo una grande campagna elettorale – dichiara Di Battista – prenderemmo valanghe di consensi. Perché Salvini è molto più debole di quanto appaia e perché se si andasse al voto il PD ci arriverebbe spaccato in 2,3 o 4 pezzi». Tuttavia – a detta Di Battista – il rischio è che la prossima legge di bilancio la scriva l’Unione Europea: «Pretendo due cose: 1. il taglio dei parlamentari 2. la revoca delle concessioni autostradali ai Benetton. Sono convinto che questi due obiettivi si possano raggiungere in questa legislatura, nella prossima sarebbe molto più difficile». Parole apprezzate dal sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano: «Di Battista dice di alzare la posta? L’ho detto anche io. È chiaro che in questa fase siamo noi che dettiamo l’agenda necessariamente: i numeri in parlamento parlano chiaro: le concessioni a Benetton vanno eliminate subito, il prima possibile». Anche Luigi Di Maio sembra essere d’accordo: «Con Alessandro ci sentiamo sempre. È chiaro che il concetto espresso da lui non solo è legittimo ma sano in una democrazia».

CORRIERE.IT

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