M5S, i ribelli pronti a lasciare: “Siamo più del 50% del gruppo”

Francesco Curridori

Sono in arrivo nuove fibrillazioni all’interno del Movimento 5 Stelle.

I senatori dissidenti che non votarono il decreto Sicurezza voluto da Matteo Salvini, ora, potrebbero lasciare il gruppo dei pentastellati per migrare verso il misto.

Paola Nugnes, la grillina più ribelle, secondo l’agenzia Agi, non parla ma avrebbe confidato ai suoi colleghi proprio questa intenzione che, probabilmente, diventerà realtà dopo l’approvazione della manovra finanziaria. “Non vogliamo dare alcun alibi”, spiega uno dei dissidenti che rivela come la Nugnes non abbia digerito le comunicazioni che in questi giorni sarebbero arrivate via mail dal collegio dei probiviri dei Cinque Stelle. Nessuna espulsione in vista ma chi ha votato contro il decreto Sicurezza sarà sovergliato a vista, “ovvero verranno studiate le mosse di ognuno di noi”, dicono i dissidenti. La Nugnes, inoltre, non sarebbe disposta a cedere sul sì al global compact e al “no” agli F35, mentre un altro nodo dirimente sarebbe la questione dell’autonomia per le Regioni del Nord, richiesta con forza dalla Lega. Alla senatrice, infine, non è piaciuto il comunicato diffuso dopo l’approvazione del decreto Sicurezza, dove “è stato messo nero su bianco che il Movimento è cambiato, che non esistono più i corpi intermedi ma soltanto un’unica linea”.

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