Archive for the ‘Politica’ Category

Coronavirus, il piano del ministro Speranza: dagli ospedali Covid alle app

domenica, Aprile 5th, 2020

La battaglia contro il coronavirus “è tutt’altro che vinta” e “il nostro obiettivo è quello di trovare un modo di convivere” con questa minaccia “finché non ci sarà una cura o un vaccino“. E’ quanto afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, il quale annuncia un piano strategico per uscire “con grande gradualità e cautela” dall’epidemia.

Sono cinque i punti fondamentali: distanziamento sociale e mezzi di protezione per tutti, ospedali Covid su tutto il territorio nazionale, rafforzamento delle reti sanitarie locali, studio a campione per capire quanti sono i contagiati in Italia e un’app, modello Corea, per verificare i contatti delle persone positive.

“Dobbiamo dire la verità: la situazione resta drammatica. L’emergenza continua e avremo altri mesi difficili”, sottolinea Speranza. “Non voglio ingannare nessuno, è inutile pensare che ci sia una soluzione salvifica. Purtroppo non c’è. E non posso dare una data in cui tutto finisce. Sarebbe irresponsabile”.

Distanziamento e reti sanitarie Il piano del governo serve dunque a “preparare il futuro prossimo”, con primaria attenzione rivolta a uno “scrupoloso distanziamento sociale, nei luoghi di vita e di lavoro”. Senza trascurare un altro punto della strategia: il rafforzamento delle reti sanitarie locali. Secondo Speranza, infatti, la vicinanza ai cittadini velocizza le diagnosi, permette la prevenzione e l’isolamento.

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Coronavirus, Gentiloni: “In Ue o affrontiamo sfida insieme o falliremo insieme”

sabato, Aprile 4th, 2020

” O affrontiamo questa sfida insieme o falliremo insieme”. Ad affermarlo, in un’intervista al quotidiano conservatore tedesco Die Welt, è il Commissario Ue per l’Economia Paolo Gentiloni. Che sottolinea: “La consapevolezza della necessità di solidarietà mi sembra crescere un po’ di più ogni giorno. E questo va bene. Come ha affermato il cancelliere tedesco Angela Merkel, questa crisi è la peggiore dalla seconda guerra mondiale e non ci saranno né vincitori né perdenti della crisi in Europa. Ecco perché la solidarietà è importante. E questo prevede non solo l’aiuto assolutamente necessario nella cura dei malati, ma anche la solidarietà economica e strategica”. 

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Intervista

Centeno: “Lavoriamo sui coronabond. Per il Mes condizioni legate solo al virus”

dal nostro corrispondente ALBERTO D’ARGENIO

Secondo Gentiloni riuscire a superare questa crisi sanitaria significa anche salvare l’Unione europea: “Se non troviamo una risposta comune a questa crisi, il progetto europeo è a rischio”. Il rischio, infatti, è il prevalere dei nazionalismi o una deriva antidemocratica, come è già accaduto in Ungheria. “Le forze antieuropee  -continua l’ex premier- useranno la crisi a proprio vantaggio e useranno argomentazioni abbastanza diverse in Italia e Francia rispetto a Germania o Paesi Bassi. Ecco perché è così importante trovare una risposta comune a questa crisi”.

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«Il momento più difficile dall’inizio dell’epidemia?» Conte si commuove: «Quando mi sono confrontato con i primi decessi»

giovedì, Aprile 2nd, 2020
L’intervista al premier nella puntata dello Speciale Accordi & Disaccordi | Corriere Tv
I l momento più difficile dall’inizio dell’epidemia? Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si commuove durante la puntata dello Speciale Accordi & Disaccordi, in onda mercoledì sera in prima serata sul Nove: «In primis quando abbiamo dovuto per la prima volta disporre la zona rossa nel Lodigiano: dieci comuni, 50mila abitanti. E allo stesso modo la cintura rossa ha riguardato il comune di Vo’ Euganeo. Una cosa mai successa dal dopoguerra ad oggi». E poi, conclude, «iniziare a vedere la lista dei decessi: quando ho dovuto confrontarmi con i primi decessi, abbiamo toccato con mano una ferita che si sarebbe aperta sempre di più»
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Giuliano Ferrara e l’elogio di Giuseppe Conte: “Non avrei voluto nessun altro al comando”

giovedì, Aprile 2nd, 2020

No, il sostanziale elogio di Giuseppe Conte, francamente, non ce lo aspettavamo da parte di Giuliano Ferrara, l’Elefantino fiero oppositore di Matteo Salvini. Ma tant’è, quel sostanziale elogio è arrivato su Il Foglio di giovedì 2 aprile, in un commento dal titolo: “Conte e i suoi. Una classe dirigente, quasi senza saperlo e senza essercelo mertitato, ce l’abbiamo avuta. Gioirne. Pensando a Bolsonaro e Trump”. Ferrara si riferisce alla gestione dell’emergenza coronavirus, citando i presidenti di Brasile e Stati Uniti come esempi negativi.

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Coronavirus, Speranza: “Le misure restrittive sono prorogate fino al 13 aprile”

mercoledì, Aprile 1st, 2020

“Dalle indicazioni del comitato tecnico scientifico scaturisce la decisione del governo di confermare fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione delle attività e degli spostamenti“. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso di un’informativa al Senato. “Per un periodo non breve dovremo saper gestire una fase di transizione – aggiunge -: sarà indispensabile graduare la riduzione delle limitazioni per evitare nuovi focolai”.

“La discesa non è un cessato allarme” Il ministro sottolinea poi di evitare “facili ottimismi che possono vanificare i sacrifici fatti: non dobbiamo confondere i primi segnali positivi con un segnale di cessato allarme”. La “battaglia è ancora molto lunga e sbagliare i tempi o anticipare misure sarebbe vanificare tutto”.

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Coronavirus, Borrelli: «Sud ancora a rischio. In futuro sarà difficile colmare quel metro»

mercoledì, Aprile 1st, 2020

di Fiorenza Sarzanini

Coronavirus, Borrelli: «Sud ancora a rischio. In futuro sarà difficile colmare quel metro»

Dottor Angelo Borrelli quando ne usciremo?

«Non lo sappiamo. Una cosa però è certa: senza le misure messe in campo dal governo, le nostre strutture ospedaliere avrebbero sofferto molto di più e oggi conteremmo un numero di morti decisamente superiore».

Siamo nel picco?

«Le analisi sulla curva epidemiologica spettano agli scienziati del Comitato tecnico-scientifico. Certamente c’è una frenata dei positivi che necessitano di cure ospedaliere e questo è un dato confortante. Vuol dire che nei prossimi giorni avremo un piccolo margine per consentirci di affrontare un’eventuale recrudescenza della curva».

Ci sono state polemiche e scontri con le Regioni. La macchina adesso funziona?

«L’apertura di nuovi canali di approvvigionamento e la collaborazione con Domenico Arcuri ha permesso di far arrivare in Italia quantitativi importanti di Dispositivi di protezione. Grazie anche al personale della Difesa siamo riusciti a mettere in piedi un’efficiente rete di distribuzione dei materiali, che sta consentendo consegne ancor più tempestive a tutte le Regioni. Non esiste un’emergenza “a criticità zero”, l’importante è essere in grado di rispondere e superare tempestivamente le difficoltà che, mano a mano, si incontrano lungo il percorso».

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Coronavirus, sindaci e governatori scrivono agli ‘amici tedeschi’: “State con i grandi Paesi Ue, non con piccoli egoismi. L’Olanda è senza etica”

mercoledì, Aprile 1st, 2020

“Cari amici tedeschi, la memoria aiuta a prendere le decisioni giuste. Il vostro posto è con i grandi Paesi europei. Il vostro posto è con l’Europa delle Istituzioni, dei valori di libertà e solidarietà. Non al seguito di piccoli egoismi nazionali. Dimostriamo insieme che l’Europa è più forte di chi la vuole debole”. Lo scrivono, in una lettera al Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ) , sindaci e governatori italiani (di qualunque colore, o quasi) agli “amici tedeschi”.  “Dopo la guerra il vostro debito (della Germania, ndr) fu dimezzato per evitare il default. Oggi l’Olanda è senza etica e solidarietà” si legge nella missiva.

Da Bonaccini a Toti: chi ha firmato la lettera – Tra i firmatari, oltre all’ex ministro Carlo Calenda (oggi eurodeputato) vi sono i governatori di Emilia Romagna e Liguria, Stefano Bonaccini e Giovanni Toti, i sindaci Luigi Brugnaro (Venezia), Marco Bucci (Genova), Valeria Mancinelli (Ancona), Virginio Merola (Bologna), Giuseppe Sala (Milano), Emilio Del Bono (Brescia), Sergio Giordani (Padova), Giorgio Gori (Bergamo) e Francesco Italia (Siracusa).

Il duro attacco all’Olanda – “L’atteggiamento dell’Olanda è a tutti gli effetti un esempio di mancanza di etica e solidarietà. Solidarietà che molti Paesi europei vi hanno dimostrato dopo la guerra e fino alla riunificazione”, si legge nella lettera, in cui si evidenzia che la sfida attuale “riguarda l’esistenza stessa dell’Unione europea”.

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Coronavirus, distanza e mascherine anche a emergenza finita. Ristoranti, pub, negozi e palestre: il calendario delle chiusure

martedì, Marzo 31st, 2020

di Fiorenza Sarzanini

Coronavirus, distanza e mascherine anche a emergenza finita. Ristoranti, pub, negozi e palestre: il calendario delle chiusure

L’indicazione degli esperti è chiara: anche quando si potrà uscire bisognerà mantenere la distanza di almeno un metro e indossare la mascherina nei luoghi pubblici. Per arrivarci e poter dichiarare di aver vinto il coronavirus, serviranno però settimane. Gli ultimi dati fanno ben sperare, ma l’indice di contagio “R0” non è ancora sotto l’1 e dunque la strada è lunga. Per questo il consiglio dei ministri che si riunirà tra mercoledì e giovedì decreterà una serrata totale fino a Pasqua indicando poi il percorso che — se davvero il numero dei malati continuerà a calare — comincerà ad esaminare possibili spiragli. Con la consapevolezza che prima di maggio non si potrà andare a passeggiare, nè saranno aperti bar e ristoranti. E anche negozi di abbigliamento e centri estetici dovranno mantenere le serrande abbassate.

Il 18 aprile

Il nuovo provvedimento entrerà in vigore sabato prossimo e durerà fino al 18 aprile. Gli esperti del comitato tecnico scientifico sono al lavoro per consegnare il parere, ma le indicazioni fondamentali sono già state date e dicono che fino al 12 aprile nulla sarà diverso da ora, come ha confermato il titolare della Salute Roberto Speranza: «Nella riunione del Comitato tecnico scientifico è emersa la valutazione di prorogare tutte le misure di contenimento almeno fino a Pasqua. Il governo si muoverà in questa direzione».

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Conte: “L’Europa eviti tragici errori”

lunedì, Marzo 30th, 2020

“In questo momento in Europa si gioca una partita storica. Non è una crisi economica che ha toccato alcuni Paesi meno virtuosi di altri. Qui non c’è una distinzione che ha a che fare con i sistemi finanziari. Questa è una crisi sanitaria che ha finito per esplodere in campo economico e sociale. E’ una sfida storica per l’intera Europa. E spero davvero, con un forte spirito europeo, che sappia affrontare questa situazione”. Lo dice il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, intervistato dal quotidiano spagnolo ’El Pais’. “Stiamo limitando i diritti costituzionali dei nostri cittadini e l’Europa deve reagire evitando tragici errori”, sottolinea il premier, secondo cui “alcuni Paesi non comprendono le forti restrizioni che questa emergenza produrrà nella sfera economica. L’Italia e la Spagna sono le più esposte al momento, ma lo saranno tutti. I numeri, purtroppo, stanno aumentando in tutti i paesi ed è un’emergenza sanitaria ed economica che colpisce l’intera Ue. Ma anche quei Paesi ragionano con uno sguardo vecchio, superato. Un’ottica inadeguata per questa crisi. Questo – argomenta Conte – è uno shock simmetrico che colpisce tutti ed è eccezionale, come ha giustamente sottolineato il presidente Pedro Sanchez. Ecco perchè è necessario rispondere con una reazione forte e unitaria, che utilizza strumenti straordinari”.

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Coronavirus, la ripresa sarà scaglionata. Ultimi a riaprire saranno bar e discoteche

domenica, Marzo 29th, 2020

di Fiorenza Sarzanini

Coronavirus, la ripresa sarà scaglionata. Ultimi a riaprire saranno bar e discoteche

Sarà una ripresa scaglionata quella che segnerà la fine dell’emergenza da coronavirus. E sarà lenta. Soltanto dopo il nuovo blocco di due settimane che sarà decretato il prossimo 3 aprile e durerà fino al 18 aprile, si comincerà a discutere i criteri per la progressiva riapertura. La condizione primaria rimane quella di R0, l’indice di contagiosità inferiore a 1 (un positivo infetta meno di una persona). Ma anche dopo aver raggiunto questo risultato bisognerà mantenere alcuni divieti e limitazioni per impedire che la circolazione degli asintomatici possa far risalire il numero dei positivi. Ecco perché gli ultimi ad aprire saranno i locali dove maggiore è la possibilità per le persone di stare a stretto contatto come discoteche, i bar, i ristoranti, i cinema e i teatri. Mentre i primi a riprendere l’attività potrebbero essere quegli imprenditori che fanno parte della filiera alimentare e farmaceutica. E in vigore fino alla fine dell’epidemia ci saranno anche le misure strettissime per chi torna dall’estero rese ancora più severe da un’ordinanza emanata ieri.

Serrata per Pasqua

«A inizio settimana con gli scienziati del comitato tecnico scientifico e confidiamo che ci portino delle buone notizie. Ci manteniamo sempre vigili e attenti per adeguare le nostre valutazioni», ha spiegato ieri Conte. E le indicazioni degli esperti appaiono già scontate, a partire da quelle sulle festività pasquali che — la posizione del comitato sarà netta — «dovranno essere all’insegna della distanza». Ecco perché non solo saranno in vigore tutti i divieti di spostamento, ma verranno intensificati i controlli delle forze dell’ordine per impedire che a qualcuno venga in mente di uscire da casa e rimanere fuori più del tempo consentito per fare la spesa o andare in farmacia, al massimo portare il cane a far il giro del palazzo. E chiuse dovrebbero rimanere anche quelle aziende che fanno parte della filiera dei servizi essenziali (alimentari e farmaceutica) per cui si sta valutando una deroga se abbiano dimostrato di poter dotare i dipendenti dei dispositivi di sicurezza. Se ne riparlerà semmai la settimana successiva al 12 aprile.

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