Maltempo: bomba d’acqua nelle Marche, esondano i fiumi, strade come torrenti: «Almeno sei morti»

di Fabio Postiglione

L’allarme prima a Cantiano, un paese di circa 2 mila abitanti, poi in tutta la provincia di Ancona. Si cercano ancora una mamma e un bambino.

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(Foto Twitter Marco M.M.)

«Che dio ci aiuti». Riccardo Pasqualini, il sindaco di Barbara, comune in provincia di Ancona, prega e invita i suoi cittadini a non uscire dalle case. Lo scrive su Facebook, chiama tutti quelli che conosce. Parla con i vigili del Fuoco, i carabinieri, la Protezione Civile. Sono da poco passate le 23.30 di giovedì. Il peggio deve ancora arrivare. Una bomba d’acqua nelle Marche ha invaso strade, allagato case, e trascinato via nel fango donne e uomini. E il bilancio è drammatico in provincia di Ancona. «Sono almeno sei i morti e cinque i dispersi» dice nella notte tra giovedì e venerdì all’agenzia LaPresse Stefano Stefoni, direttore protezione civile e sicurezza del territorio della Regione Marche. Quattro delle sei vittime sono a Ostra (Ancona), una a Trecastelli (Ancona) e una Barbara (Ancona). Molti cittadini sono ancora totalmente isolati.

Si temeva il peggio. E il peggio è arrivato. All’alba la conta dei danni è appena iniziata, così come quella dei morti. Tra i dispersi c’è una mamma con un bimbo. Elicotteri con visori notturni sono in volo per cercare tracce più o meno visibili. Un testimone, un uomo scampato alla morte che si è arrampicato su un albero nei pressi di Molino Mariani a Barbara (Ancona) ha visto «trascinare dal fiume Mise in piena l’auto con a bordo mamma e figlio». Una tragedia nella tragedia. E per tutta la notte è stato un rincorrersi di notizie, di numeri. E poi la pioggia che è continua a scendere forte. I blackout. Le linee isolate. I cellulari fuori uso. L’inferno.

Le prime avvisaglie di quello che sarebbe poi stato nel corso della notte appena trascorsa sono arrivate da Cantiano un paese di poco più di 2 mila abitanti, colpito nella tarda serata di mercoledì da una bomba d’acqua che ha trasformato le strade in torrenti e trascinato via auto. I telefoni non funzionano e il sindaco Alessandro Piccini ha lanciato un appello via social, invitando i cittadini a restare in casa. In alcune zone l’acqua è arrivata ai primi pani.

Il diluvio dalle 19

Nella zona pioveva sin dal mattino, ma la situazione è precipitata intorno alle 19. In circa due ore sono caduti 400 millimetri d’acqua, la quantità che in quella zona cade in sei mesi. E pensare che solo qualche giorno fa si parlava della siccità che aveva messo in difficoltà l’intera area. Il maltempo ha colpito duramente tutta l’area circostante, al confine con il Perugino: impraticabile la galleria che da Cantiano porta a Cagli, chiuse la Flaminia, con il passo della Contessa invaso dall’acqua, il monastero di Fonte Avellana risulta isolato, così come un agriturismo per via di una frana. Chiaserna e Pontericcioli, frazioni di Cantiano, risultano al momento isolate. Anche il sindaco di Serra Sant’Abbondio, Ludovico Caverni, ha chiesto ai cittadini di non uscire di casa e di rifugiarsi ai piani più alti delle abitazioni

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