Vermicino, Italia. La notte della tv. Quarant’anni fa la tragedia di Alfredino

Il 10 giugno 1981: alle porte di Roma Alfredo Rampi, un bambino di sei anni cade un pozzo artesiano. Si mobilitano i soccorritori e si mobilita anche la televisione con una diretta che durerà ben 18 ore.

“Vermicino, Italia – La notte della tv” non racconta solo la storia di quei tre giorni, ma anche di come quella tragedia ci ha cambiati e ha cambiato il nostro rapporto con l’informazione.

Con le voci dei protagonisti Piero Badaloni, Maurizio Beretta, Angelo Licheri, Tullio Bernabei, e gli interventi di Angelo Guglielmi e Angelo Borrelli

Prima puntata: Il pozzo

Alfredo Rampi, un bambino di sei anni, cade in un pozzo artesiano vicino a via di Vermicino, alla periferia di Roma. I primi tentativi di liberarlo falliscono, così i vigili del fuoco decidono di scavare un tunnel parallelo, nonostante la diffidenza degli speleologi. Le tv cominciano a seguire la vicenda, in Rai sono convinti che Alfredo si salverà e inizia così la diretta più lunga della nostra storia, nell’attesa di poter dare la buona notizia

Seconda puntata: La diretta

Il presidente della Repubblica, Sandro Pertini, raggiunge Vermicino per far sentire che lo stato è lì. Ma i tentativi di salvare Alfredo falliscono, nel pozzo si calano diversi volontari – tra cui angelo Licheri – ma senza successo. Il campo di Vermicino è diventato affollatissimo, compaiono addirittura i venditori di bibite e panini

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