Governo, diretta crisi. Consultazioni al via con Casellati. Zingaretti: «Conte punto di equilibrio» Iv: «Non è il solo. Di Maio? No veti»

La crisi di governo entra nel vivo. Oggi alle 17 partono le consultazioni del Capo dello Stato che proseguiranno fino a venerdì. Conte lavora senza sosta al ter e al Senato nasce finalmente il gruppo «europeista» o dei volenterosi che dir si voglia (si tratta di 10 senatori, ancora non abbastanza per fare a meno di Renzi). Fermo il sostegno a Conte da parte di M5S e Pd (Zingaretti lo definisce il «punto di equilibrio»), mentre da Italia Viva, l’ex ministra Teresa Bellanova ribadisce che tra i papabili premier «non c’è solo Conte» e all’ipotesi che possa essere Di Maio a prenderne il posto risponde: «Noi non poniamo veti su nomi». Il centrodestra si presenterà unito alle consultazioni di Mattarella ma sugli sbocchi della crisi l’unica forza che non vede alternative ad elezioni anticipate è FdI di Giorgia Meloni. Salvini chiede il voto ma è meno perentorio. Forza Italia è disponibile a un governo di larghe intese con un premier diverso da Conte. 

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La diretta della crisi di governo

15.50 – Consultazioni al via

Al via le consultazioni del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la formazione del nuovo governo. La presidente del Senato Elisabetta Casellati è infatti arrivata al Quirinale. Subito dopo Mattarella consulterà il presidente della Camera Roberto Fico.

16.15 – Zingaretti: Conte punto di equilibrio

Il processo di rilancio dell’azione di governo, chiesto dal Pd, «è stato interrotto dalle dimissioni delle ministre Iv, un’irreponsabile apertura della crisi politica che è stato un errore poltiico sbagliato e grave», dice Nicola Zingaretti alla direzione Pd che ribadisce anche come Conte «in questo parlamento rappresenta il punto di equilibrio». Anche grazie al Recovery plan «non dobbiamo avere come obiettivo di restaurare l’Italia che c’era prima ma costruirne una nuova. Per questo non si può consegnare a questa destra il nostro Paese». «Io condivido e chiedo il mandato sulla proposta a Mattarella di un incarico a Conte per dare vita ad un governo che raccolga il suo appello a un nuovo governo europeista che possa contare su ampia base parlamentare».

«Il tema del rapporto con Iv non ha nulla a che vedere con il risentimento per il passato ma di legittimi dubbi fondati per il futuro. Nessun veto ma un aspetto politico da tenere in considerazione perché verremo giudicati in merito alla sincerità e credibilità delle parole per definire il governo che decideremo insieme di sostenere».  «Valutare la credibilità della composizione di un governo che noi auspichiamo stabile e duraturo, non è un pretesto polemico ma un dovere di responsabilità verso il paese.Altrimenti le parole perdono significato e pretendere una coalizione forte ed ampia ed un esecutivo autorevole che duri tutta la legislatura sarebbe velleitario e vano. Per questo io dico proviamo. Certo senza veti ma al tempo stesso dico chiarezza, lealtà».

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