Natale, a tavola con il tampone: ecco come faremo

di Mauro Evangelisti

Prima regola. Se a Natale andate a pranzo o a cena da familiari con cui non convivete, fate il tampone rapido, specialmente se incontrerete persone anziane o fragili: se risulterete positivi, eviterete di trasmettere il virus a chi è a rischio. Seconda regola. Se il responso del test, al contrario, vi dice che siete negativi, c’è solo una cosa da fare: dimenticarlo. Perché? La possibilità che siate infetti, nonostante il tampone rapido negativo, permane e potreste trasmettere il virus al parente anziano o fragile. Continuate a usare la mascherina e a mantenere le distanze. In quello che tutti speriamo sia l’unico Natale con lo spettro del coronavirus, bisogna mantenere nervi saldi e razionalità per proteggere noi stessi e i nostri familiari.

QUALE TEST FARE?

Ormai è accertato che più del sierologico, è utile il tampone antigenico rapido: grazie un prelievo nel naso avrete un responso anche in 20 minuti (ma i laboratori privati richiedono più tempo, comunque si tratta di un responso molto più celere del molecolare che è giusto lasciare a chi ha sintomi). 

DOVE POSSO FARLO?

Lo scenario cambia da Regione a Regione. Nel Lazio, ad esempio, si può ottenere in 209 farmacie (ma si accettano prenotazioni solo entro la settimana, dunque se l’incontro con i parenti è previsto per Natale ora è troppo presto) e in numerosi laboratori privati. La corsa alla prenotazione per il tampone rapido, a Roma, è già cominciata, mentre il presidente di Federfarma, Andrea Cicconetti, spiega che in 10 giorni sono già stati eseguiti 15mila test: «Solo sabato sono stati 3.500». Nel Lazio il prezzo, regolamentato dalla Regione, è 22 euro, in Puglia 25, mentre in Lombardia è molto più alto, anche più di 50, perché decide il mercato.

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