Maltempo in Sardegna, 3 morti per alluvione nel Nuorese: si cercano i dispersi. Recuperato un cadavere

La Sardegna si è svegliata sotto piogge abbondanti e venti di burrasca. I maggiori disagi si stanno registrando in queste ore nelle strade del Nuorese. Ammontano già a 3 le vittime le maltempo a Bitti nell’alluvione che si sta abbattendo nel paese: oltre all’uomo travolto dall’acqua nel suo fuoristrada, c’è l’altra vittima – una donna anziana – e ci sarebbero anche due dispersi. Sul posto le forze dell’ordine, la Protezione civile, i Vigili del fuoco i volontari e i barracelli stanno cercando di recuperare le vittime e di portare soccorso alla popolazione colpita. Sardegna si è svegliata sotto piogge abbondanti e sferzata da venti di burrasca. Intanto, un corpo senza vita è stato recuperato dai vigili del fuoco a Bitti (paese dove sono state anche evacuate alcune famiglie). Segnalata ai vigili del fuoco anche una donna dispersa, di cui al momento sono in corso le ricerche. 

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Non solo a Bitti: gli altri allarmi

Oltre a Bitti, si vivono ore di apprensione anche a Galtellì, uno dei paesi della valle del Cedrino, dove stanno arrivando grosse portate d’acqua dalla diga di Preda Othoni. Il sindaco Giovanni Santo Porcu ha disposto l’ evacuazione di 150 persone che vivono nella parte bassa del paese, che sono state trasferite in delle strutture comunali. L’argine del Cedrino è occupato dall’esondazione del rio Sologo e le previsioni per il pomeriggio non sono rosee. «Stiamo monitorando la situazione ma prima di tutto stiamo cercando di tutelare l’ incolumità pubblica, con la speranza che le grosse portate d’acqua in arrivo nel pomeriggio vengano scaricate a mare – ha detto all’ANSA il sindaco Porcu – L’auspicio è che la forte mareggiata che arriva dal mare permetta il deflusso delle acque. Stiamo lavorando per assistere le persone trasferite nella struttura comunale nella parte alta del paese e lo stiamo stiamo facendo con le forze della Protezione civile, i barracelli, le forze di Polizia, Vigili del Fuoco e i vigili urbani». E c’è preoccupazione anche a Torpè, dove la portata della diga Maccheronis è al massimo e il peggio – secondo l’allerta meteo – deve ancora arrivare nel pomeriggio. I sindaci invitano la popolazione a non uscire di casa e non mettersi in viaggio.

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