Dpcm Natale 2020: vietati gli spostamenti tra Regioni, regole per seconde case, gite e cenoni

di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini

Dpcm Natale 2020: vietati gli spostamenti tra Regioni, regole per seconde case, gite e cenoni

Impedire che durante le festività natalizie si raggiunga il picco di spostamenti come accaduto a ferragosto. È questo l’obiettivo che il governo vuole raggiungere con le misure inserite nel Dpcm in vigore dal 4 dicembre. L’analisi dei dati relativi ai viaggi della scorsa estate mostra un’impennata proprio nella settimana di metà agosto. Gli scienziati sono convinti sia una delle cause principali di questa drammatica seconda ondata, dunque ci si muove seguendo la linea della massima prudenza. «Le misure stanno funzionando, dobbiamo continuare così», ripete il ministro della Salute Roberto Speranza che oggi vedrà ministri e capidelegazione per affrontare le questioni più controverse legate proprio ai divieti e alle misure da imporre per Natale e Capodanno. E per stabilire se sia più opportuno emanare un unico decreto valido fino al 2 gennaio lasciando aperta l’eventualità di ordinanze più restrittive se ce ne fosse la necessità. Oppure far valere il Dpcm due settimane e poi firmarne un altro il 20 dicembre.

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Confini regionali

Durante le feste «saranno autorizzati soltanto gli spostamenti strettamente necessari» avverte Speranza, lasciando intendere che non sarà possibile spostarsi liberamente da una Regione all’altra nemmeno se — come si spera — alla fine di dicembre la maggior parte dell’Italia sarà in fascia gialla. Scontata la chiusura delle piste da sci, si dovrà stabilire se permettere comunque il soggiorno nelle località di montagna e mare come chiedono gli albergatori. In ogni caso si stanno valutando alcune deroghe.

Parenti stretti

È possibile che alla fine, se la curva epidemiologica sarà davvero molto bassa, si consenta il ricongiungimento familiare per celebrare i giorni delle festività — ma solo tra genitori e figli, coniugi e partner conviventi — anche a chi non è residente o domiciliato in quell’abitazione.

Seconde case

Rimane invece da stabilire se sarà possibile raggiungere le seconde case dove non si è residenti proprio per trascorrere il periodo festivo. Una scelta potrebbe essere fatta oggi, ma non è escluso che si decida di attendere almeno il prossimo monitoraggio e dunque a ridosso del 3 dicembre, quando sarà più chiara la situazione dei contagi e la tenuta delle strutture sanitarie.

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