Coronavirus, l’immunità è massima tra i 4 e i 15 anni. Per questo i bambini si ammalano di meno

di NICLA PANCIERA

L’IMMUNITA’ funziona al massimo in età scolare, tra i 4 e i 15 anni. Già a partire dall’adolescenza  e quindi molto prima di quanto finora sospettato, avrebbe poi inizio quel declino fisiologico dell’immunità che rende gli anziani più vulnerabili a certe malattie. Gravità dei sintomi delle malattie infettive e tasso di letalità inizierebbero a crescere dai quarant’anni per Covid-19, mentre per il morbillo già dai vent’anni. Lo sostiene un lavoro condotto dalla scuola di igiene e malattie tropicali di Londra e apparso su Scientific Data. Il team ha analizzato 140 insiemi di dati provenienti da diversi tipi di studi e relativi a 32 malattie infettive,  9 virali e 13 batteriche, guardando al tasso di letalità e ai tassi di ospedalizzazione per fasce d’età. La severità delle infezioni è elevata nei bambini piccoli, il cui sistema immunitario è in via di sviluppo, poi durante la prima infanzia essa decresce ma ricomincia a salire già nella giovinezza, ad eccezione della sola dengue che colpisce gravemente i bambini.

Covid colpisce di meno i bambini

Caratteristica di Covid-19 è che malattia e decessi sono molto meno diffusi nei bambini rispetto agli adulti. Ciò ha rinnovato l’interesse per i cambiamenti della risposta immunitaria che avvengono in quella fase centrale della vita, tra l’infanzia e l’anzianità, in cui l’immunità veniva considerata grosso modo stabile.

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