Riforme, la proposta del Pd: “Revisione del bicameralismo, sfiducia costruttiva e revoca dei ministri”

Revisione del bicameralismo. Revoca dei ministri. Sfiducia costruttiva. A una settimana dal Referendum Costituzionale sul taglio dei parlamentari, il Pd annuncia di essere pronto per presentare un progetto di riforma costituzionale. L’intento è “rafforzare l’impronta riformista dell’attuale maggioranza di governo”. E nelle parole dei dem si tratta di “una proposta organica che consenta, dopo aver dato il via libera alla riduzione dei parlamentari come uno dei tasselli di un quadro di riforme, di ottenere due risultati: l’ottimizzazione e razionalizzazione della forma di governo parlamentare e il superamento del bicameralismo paritario con le sue anomalie e storture. Una proposta sulla quale saranno raccolte le firme nelle Feste dell’Unità in corso, nei circoli, nelle piazze e nelle strade delle nostre città”.

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di GIOVANNA CASADIO

Ecco nel dettaglio la proposta del Pd:
1) Introduzione, in analogia con il modello tedesco, dell’istituto della sfiducia costruttiva, nonché attribuzione al presidente del Consiglio dei ministri del potere di proporre al presidente della Repubblica non solo la nomina bensì anche la revoca dei ministri. Due riforme in grado di rafforzare la stabilità dei governi in presenza di una legge elettorale proporzionale ad alta soglia come quella alla base dell’accordo di maggioranza;

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