Coronavirus, non solo jogging e bici. Vicini alla ripartenza tutti gli sport individuali

di ALESSANDRA ZINITI

Non solo jogging e bicicletta. Mentre i runner si preparano già fin dal 4 marzo a riconquistare le lunghe distanze, fin qui frenate dalla corsetta “in prossimità dell’abitazione”, milioni di praticanti di altri sport all’aperto scalpitano in attesa di poter ricominciare. E all’esame dei tecnici che in questi giorni stanno lavorando all’allentamento delle restrizioni in vista della Fase 2 anche delle cosiddetti libertà personali c’è anche l’allargamento delle attività motorie consentite.

I criteri sono già ben definiti: Assolutamente no a sport di squadra e di contatto ( dal calcio al basket, dalla pallavolo alla pallanuoto alle arti marziali), no naturalmente a qualsiasi attività sportiva al chiuso (dalle palestre alle scuole di danza alle piscine), ma sì a discipline individuali, all’aria aperta, meglio ancora se in zone ( dalla montagna al mare o alla campagna) dove il distanziamento ambientale oltre che sociale è garantito.

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Resta un grande interrogativo che in queste ore attanaglia migliaia di sportivi: si sarà obbligati a indossare la mascherina? Sembra di no, troppo faticoso e anche pericoloso per la respirazione fare attività sportiva con una barriera parafiato anche se chi invece spinge per l’obbligo di mascherina obietta che proprio durante l’attività l’emissione di droplet potrebbe essere più alta. Proprio per questo il criterio su cui non si transige è che lo sport sia individuale o comunque a distanza di almeno due metri.  

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