Coronavirus Lombardia, Fontana: “Oggi i contagi aumentano troppo”

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha intanto rassicurato sulle condizioni di salute dell’ex capo della Protezione Civile Guodo Bertolaso, da ieri ricoverato al San Raffaele a Milano dopo essere risultato positivo. “Bertolaso sta bene, è stato ricoverato in via precauzionale” ha aggiunto Gallera. 

L’assessore ha poi fatto sapere che “da lunedì i medici e gli infermieri controllano la febbre e fanno i tamponi se hanno più di 37.5 di febbre. Non facciamo polemiche su cose che facciamo già. Questo è il momento di lavorare insieme”. Gallera, alla trasmissione Agorà su Rai3, si è confrontato con la vice sindaca di Brescia, Laura Castelletti, che chiede che vengano fatti tamponi alle persone che hanno sintomi di Covid19 ma che sono a casa e non ricoverate in ospedale. “I tamponi a infermieri e medici li abbiamo previsti per chi ha più di 37 e mezzo di febbre, ai medici di medicina generale facciamo i tamponi, e questo si intende anche agli operatori delle Rsa”, ha concluso. 

Tampone anche al Papa

E anche il Papa è stato sottoposto al tampone dopo che un prelato in servizio alla Segreteria di Stato e residente a S.Marta, dove abita il Pontefice, è risultatopositivo al Covid19. Sono in corso da questa mattina, a quanto si apprende, i controlli nella stessa residenza. I dipendenti della Segreteria di Stato che possono aver avuto contatti con il monsignore italiano ora al Gemelli, sono convocati per sottoporsi al tampone. Secondo le stesse fonti, lo stesso papa Francesco sarebbe stato sottoposto al tampone ma ancora non se ne conosce l’esito. 

Oms: tamponi solo a fasce mirate

I tamponi “vanno aumenti ed effettuati su categorie mirate che sono i sintomatici, i casi sospetti ed i contatti, oltre ovviamente agli operatori sanitari”, è la linea del direttore vicario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Raniero Guerra. “Estenderli a tutta la popolazione – sottolinea – è inappropriato e non è funzionale. Ciò che serve è identificare casi sospetti, persone a rischio e contatti, e su questa base fare i tamponi”. E “vanno dotati gli operatori sanitari di adeguate protezioni”.

Medici morti salgono a 36

L’elenco dei medici che non ce l’hanno fatta a causa dell’epidemia di Covid-19 si allunga: i deceduto erano 33 ma ieri in tarda serata, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), è giunta notizia della scomparsa di altri tre camici bianchi, tutti di Bergamo. Aumenta anche il numero degli operatori sanitari contagiati: secondo gli ultimi dati dell’Istituto Superiore di Sanità, sono saliti a 6205, vale a dire più del 9% dei casi totali.

L’ultima vittima è un medico di famiglia di Torino. Sale così a 18 in Italia il numero dei medici di base deceduti per Covid-19. Era in pensione ma prestava servizio in una casa di riposo, stando a quanto riferisce la Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) del Piemonte. Da giorni era ricoverato nel reparto di terapia intensiva di un ospedale del Cuneese. Al momento risultano contagiati, stando a quanto si è appreso, anche la moglie, un fratello e una nipote.

Covid-19, morto altro farmacista

Deceduto anche un altro farmacista: è Paolo D’Ambrogi, che esercitava nella sua parafarmacia di Nettuno. Lo rende noto il presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), Paolo Mandelli. “Continuiamo a prestare la nostra opera sul territorio e nelle strutture del SSN – afferma – anche se ancora non siamo stati dotati di protezioni adeguate, così come gli altri professionisti della salute impegnati a contrastare l’emergenza”.

Uso farmaci anti-Aids

Il direttore dell’Agenzia italiana del farmaco, Nicola Magrini, ha fatto sapere che “a breve libereremo la possibilità per i medici di famiglia di prescrivere farmaci anti-Aids” per il trattamento del Covid-19. Magrini ha inoltre sottolineato come per altri farmaci, come l’anti-malarico clorochina, ci siano invece “rischi” ed è “necessaria cautela rispetto ad un uso di massa”.

FOCUS Il link per il download della app AutoCert19 per chi possiede un dispositivo mobile Apple: https://onelink.to/autocert19

Roma, Nerola ‘blindata’

Per cercare di contenere i contagi, il territorio comunale di Nerola, alle porte di Roma, è presidiato da esercito, carabinieri e polizia, dopo che la regione Lazio ha istituito la ‘zona rossa’. Ogni via d’accesso al paese è chiusa e sorvegliata dai militari, e sul territorio comunale è impossibile accedere, sia in ingresso che in uscita. Il blocco durerà fino al prossimo 8 aprile.

QN.NET

Rating 3.00 out of 5

Pages: 1 2


No Comments so far.

Leave a Reply

Marquee Powered By Know How Media.