Opa sui grillini. La senatrice M5s Vono passa a Italia Viva

Di Maio continua a parlare di “strumentalizzazioni” da parte della stampa. In particolare, per quanto riguarda il documento, ci sarebbe stato un fraintendimento perché doveva servire solo a chiedere la convocazione di un’assemblea per qualche modifica statutaria. Il punto però è che, se non tutti i settanta firmatari, almeno più della metà vogliono un passo indietro del capo politico a favore di una segreteria politica allargata.

In questo contesto così fragile, con un capo politico sfiduciato da tanti parlamentari e sempre più debole, i partiti nemici ma in realtà anche alleati, soffiano sul fuoco M5s. A metà pomeriggio Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, tra gli uomini più vicini a Matteo Salvini, getta la bomba: “Stiamo ragionando, ci sono almeno una ventina di parlamentari del M5S che stanno ‘dialogando’ con la Lega, in vista di un passaggio con noi”. E poi aggiunge: “Possiamo dire che con almeno una decina di loro ci sono ‘movimenti’ molto avanzati’”. Per adesso nulla di confermato, in realtà anche molti leghisti appaiono all’oscuro di tutto. Il dato però è che una senatrice sta lasciando il gruppo per andare con i renziani, senza dunque mettere a rischio i numeri della maggioranza ma con l’intenzione di dire ‘addio’ a Di Maio.

Il capo politico prova a distanza a fermare tutto ciò. “Il Movimento come lo conosciamo, solo col capo politico – dice – non può sostenere la sfida del governo”. Il leader sotto attacco ribadisce la promessa di dare vita al “team del futuro” per un M5S più organizzato ma che non deve diventare “una struttura”. Significa che ci sarà un gruppo di 12 persone a livello nazionale che si occuperà dei temi del Movimento, della comunicazione e dell’organizzazione interna.

Ma il rischio è che quando finalmente il team nascerà sia l’occasione per riaccendere le polveri delle frustrazioni, delle delusioni, dei rancori di chi pensa che l’unico capo vero che abbia avuto il M5S sia stato il suo fondatore Beppe Grillo. È infatti già pronta una controproposta, più articolata e soprattutto che guarda verso una vera e propria segreteria politica con l’obiettivo nei fatti di sostituire il capo politico. Non è detto dunque che un semplice team sia sufficiente per Di Maio a placare i suoi avversari.

L’HUFFPOST

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