Crisi di governo, 5 Stelle pronti a giocarsi la carta Conte

I grillini sono rimasti spiazzati dalla mossa di Salvini: «Non è mai successo che ci fosse una crisi a Ferragosto – ha dato il senso dello sgomento stellato il ministro Alfonso Bonafede – e per di più sotto legge finanziaria». Ma ormai le recriminazioni lasciano spazio alla strategia. La regola del limite dei due mandati non verrà abrogata nel nome dell’emergenza, ma tenere fede al proposito significherebbe anche azzerare totalmente la classe dirigente grillina. A partire da Di Maio, che non potrebbe più candidarsi. Di qui la possibile svolta, l’idea di un’inversione dei ruoli tra Di Maio e Di Battista, il primo ‘regista’ e capo politico ma non candidato premier, il secondo nuovo frontman al posto di Grillo. Sul candidato premier la discussione è aperta e c’è chi vorrebbe proprio Di Battista, ma ancora la questione, come ha ricordato anche il ministro Fraccaro, non è stata affrontata nel dettaglio. 

La carta Giuseppe Conte, d’altra parte, resta in gioco, seppur con l’idea di fare dell’attuale premier il candidato di una propria lista alleata alle urne con il M5s, sempre che il presidente del Consiglio non decida, invece, di prendere la via di Bruxelles come commissario italiano, ma quella è ancora un’altra storia. Spinosa.

Intanto, quello che invece è certo, nella tensione di queste ore, è che i grillini vogliono rispolverare in campagna elettorale quel movimentismo che è stato offuscato o in parte tradito nella fase del governo uscente con le evidenti ricadute negative sui sondaggi. Per farli risalire, i grillini torneranno in piazza. Con Di Battista mattatore.

QN.NET

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