Di Maio: “Lega tolga il veto al salario minimo”. Salvini: “Prima il taglio delle tasse”

«Mi aspetto che oggi troviamo l’accordo sull’abbassamento delle tasse e mi aspetto un sì sulla lotta ai privilegi. Ad agosto deve essere completata la riforma sul taglio ai parlamentari: è finita per 345 parlamentari che dalla prossima legislatura non ci saranno più. Io mi aspetto che stasera non si creino scontri tra Salvini, Di Maio, Conte. Per troppo tempo abbiamo parlato di spread e non di imprenditori che si sono suicidati, 700 dal 2012, tante persone che non riesco a fare più la spesa. Questa è l’economia reale contro l’economia finanziaria», ha aggiunto Di Maio.

A rispondere a distanza è l’amico-nemico al governo Matteo Salvini in conferenza stampa nella sede della Lega in via Bellerio. Parla di «ritrovata e mi auguro duratura sintonia» con il ministro dello Sviluppo economico . E spiega che la Lega è disponibile a discutere del «salario minimo per i lavoratori». Ma il salario «lo pagano le imprese» e dunque bisogna ridurre le tasse per aiutarle a crescere.

«La battaglia – ha aggiunto Salvini – è diminuire il tasso di disoccupazione e si riduce solo diminuendo la richiesta fiscale, meno tasse vuol dire meno disoccupazione. Questo è quello che sarà al centro del dialogo con l’Europa».

Per il capo politico del M5S, in attesa di sapere che fine farà l’esecutivo, in agenda c’è anche l’urgente bisogno di riorganizzarsi. Entro la prossima settimana, dovrebbe essere varata la squadra che affiancherà il leader nelle decisioni (i nomi sono sempre quelli noti: Alessandro Di Battista, Paola Taverna e lo stesso Fico), mentre i referenti regionali saranno scelti entro settembre. Ogni candidatura dovrà, però, passare dal voto sulla piattaforma Rousseau, anche solo per verificare il gradimento dei militanti.

«Siamo un po’ vittima della nostra stessa fissazione, per anni abbiamo detto che non dovevamo avere un’organizzazione. Le cose arrivano a me come capo politico e basta, ma un’organizzazione serve», ha sottolineato il vicepremier: «Dobbiamo dare un’organizzazione al Movimento in modo che ci siano ruoli, responsabilità e progetti. Questo sarà il lavoro dei prossimi mesi», ha aggiunto.

LA STAMPA

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