Archive for Febbraio, 2019

Conti pubblici, Cottarelli: “Deficit salirà ma non credo ci sarà una manovra correttiva”

martedì, Febbraio 26th, 2019

“Non credo ci sara una manovra correttiva. È tutto rinviato alla legge di bilancio del 2020 che sarà piuttosto difficile”: così l’economista Carlo Cottarelli a margine dell’incontro ‘Europa tra rigore e sviluppo: quale spazio per i giovani’. Cottarelli ha risposto anche a una domanda sulla tenuta del governo: “Finché lo spread si mantene su questi livelli teniamo, se il mercato si innervosisce diventa un problema”.  

di Alessandro Camagni

REPTV

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“Un iceberg grande due volte New York si sta staccando dall’Antartide”

martedì, Febbraio 26th, 2019

di GIACOMO TALIGNANI

CREPE che fanno paura. Secondo la Nasa un gigantesco iceberg, grande circa come due volte la superifice di New York, è pronto a staccarsi dalla piattaforma di ghiaccio dell’Antartide nell’Oceano Atlantico. Gli scienziati affermano che è impossibile prevedere quando accadrà e gli impatti concreti della rottura sulla restante piattaforma ma temono per “le infrastrutture scientifiche e la presenza umana” nella Brunt Ice Shelf, dove è presenta la Halley Vla Research Station, stazione di ricerca in cui la British Antarctic Survey opera fin dal 1955 ottenendo importantissime scoperte come ad esempio quella relativa al buco dell’ozono.
  Nel weekend l’Osservatorio “Earth” della Nasa ha pubblicato immagini satellitari che mostrano l’inesorabile avanzata delle crepe nei ghiacci. La Nasa mette a confronto le foto scattate nel 1986 con quelle da poco catturate dal satelliti Landsat nel gennaio 2019 per mostrare i possibili rischi.

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Quei calcoli sbagliati di Salvini e Di Maio

martedì, Febbraio 26th, 2019

di Antonio Polito

Quando il presente delude, il passato risplende. Perciò questi sono tempi di amarcord. Salvini ricorda con struggimento le cabine telefoniche con i gettoni. Di Maio riscopre le virtù del Comitato Centrale e della forma-partito, prima o poi riaprirà le Frattocchie. E gli elettori sembrano avere nostalgia del vecchio bipolarismo destra-sinistra, proprio quello che l’auto-proclamata Terza Repubblica aveva dichiarato sepolto, e ormai sostituito da un nuovo bipolarismo tra popolo ed élite.

Le elezioni regionali che si succedono, per quanto limitate per numero di votanti e valore politico generale, sembrano avere tutte un segno univoco: la ripresa del centrodestra e, in misura minore, del centrosinistra. Si tratta, è vero, di coalizioni molto ampie, di assemblaggi complicati, e il frazionamento interno è grande: non prefigurano ancora alleanze abbastanza solide e coese da prendersi il Paese e governarlo. Ma la direzione di marcia dell’elettorato è abbastanza chiara. Nelle regionali in Sardegna e in Abruzzo centrodestra e centrosinistra sommati rappresentano l’80% dei voti totali, mentre un anno fa, alle politiche, nelle stesse due regioni si fermavano al 50%.

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Alemanno condannato a 6 anni per corruzione: era lui il politico di riferimento di Mafia Capitale

martedì, Febbraio 26th, 2019

francesco grignetti roma

Respinge «totalmente» la sentenza e annuncia ricorso in appello per «avere quella giustizia che qui è mancata. Io sono innocente; la sentenza è sbagliata». Quindi, terreo in volto, si allontana da palazzo di Giustizia. È il giorno più nero per Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, ex ministro dell’Agricoltura, ex segretario del Fronte della Gioventù: il tribunale lo ha condannato a 6 anni di reclusione, interdizione perpetua dai pubblici uffici, 2 anni di divieto di contrattazione con la Pubblica amministrazione, confisca di 298mila euro, più un sequestro di altri 50mila euro perché è in vista un maxi-risarcimento per il Campidoglio e la municipalizzata Ama. Con la condanna di Alemanno per corruzione e finanziamento illecito si chiude il cerchio dell’inchiesta Mafia Capitale.

Sconfitti sono anche i suoi avvocati, Franco Coppi e Pietro Pomanti: «Nel milione di intercettazioni telefoniche e ambientali della maxi-indagine – avevano sostenuto in aula – non ce n’è una in cui si dica che ha preso soldi da sindaco o che è un corrotto o che ha compiuto qualcosa che non avrebbe dovuto fare».

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Sardegna al centrodestra, i grillini sprofondano al 10%

martedì, Febbraio 26th, 2019

carlo bertini roma

Malgrado gli exit poll pronosticassero un testa a testa, il centrodestra con Christian Solinas, strappa di larga misura la Sardegna al Pd: che arriva secondo con una coalizione guidata dal candidato di sinistra Massimo Zedda, sindaco di Cagliari. I 5Stelle crollano, passando dal 42% delle politiche a meno del 10% e si apre una ferita visibile nel Movimento. Salvini festeggia, il Pd si crogiola per questa ripresa malgrado la sconfitta e i grillini sono in crisi.

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Solinas, senatore leghista del Partito sardo d’azione, conquista un bagaglio di consensi rilevante in una gara a tre. Già a due terzi dello spoglio, la situazione è incardinata su percentuali stabili: Solinas sopra il 47%, Zedda al 33% e Francesco Desogus di M5S all’11. I voti ai partiti non premiano nessuno: la Lega si ferma sotto il 12%, Fi all’8, Fdi al 4,9 e le liste di centrodestra nel complesso prendono il 52,4%. Il centrosinistra ha il 33% più del voto delle otto liste, con il Pd fermo al 13,5%, ma primo partito della regione. I cinque stelle prendono meno del 10%. I confronti con le tornate precedenti mostrano alcuni dati significativi: i grillini rispetto alle politiche calano da 370 mila voti a circa 70 mila – secondo le stime di Youtrend su dati di lista non ancora definitivi – il centrosinistra ne perde 40 mila e il centrodestra 100 mila in più. La Lega è stabile sul voto di marzo, perdendo qualcosa. Insomma in questo senso non paga la campagna martellante del vicepremier nell’isola e l’attenzione alle proteste dei pastori, anche se Salvini nota che «dalle politiche a oggi, la Lega vince 6 a zero sul Pd».

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Speciale elezioni Sardegna: ecco perché ha perso il Movimento 5 stelle – l’integrale

martedì, Febbraio 26th, 2019

Le elezioni regionali in Sardegna: l’affermazione del candidato governatore del centrodestra Christian Solinas (centrodestra), il risultato di Massimo Zedda (centrosinistra) e il crollo del M5s. Il commento in studio di Laura Pertici e Claudio Tito. In collegamento da Cagliari l’inviato Emanuele Lauria.

REP.TV

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Tria sulla Tav: “Nessuno investe se si cambiano patti”. Aumento Iva? “Sono follie”.

martedì, Febbraio 26th, 2019

MILANO – Un messaggio in risposta alle indiscrezioni di potenziali aumenti dell’Iva, visto il sentiero sempre più stretto nel quale si sono ritrovate le finanze pubbliche con l’arrivo della recessione. Ma anche un messaggio al governo, quando si parla di investimenti, di Tav e di necessità di rispettare gli impegni per non perder la faccia davanti agli investitori (e i loro denari).

Il ministro dell’Economia è intervenuto alla trasmissione Quarta Repubblica che andrà in onda questa sera. E lì, parlando dell’alta-velocità Torino-Lione, ha detto: “Non mi interessa l’analisi costi-benefici. Il problema non è la Tav, il problema è che nessuno verrà mai a investire in Italia se il Paese mostra che un governo che cambia non sta ai patti, cambia i contratti, cambia le leggi e le fa retroattive. Questo è il problema, non la Tav”. E ha aggiunto: “Bisogna portare avanti l’economia italiana”.

Un uscita che non poteva sfuggire ai Cinquestelle, che della battaglia contro la Tav hanno fatto una delle loro bandiere. Sempre via etere, in questa occasione dal programma Zapping di Radio 1, a Tria ha replicato il collega Danilo Toninelli. Il ministro dei Trasporti lo ha così ammonito: “Tria ha dimenticato che c’è un contratto di governo, lui dovrebbe ricordarlo, si atterrà a quello che c’è scritto”.

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Il cardinale Pell, tesoriere del Vaticano, colpevole di violenza sessuale nei confronti di bambini

martedì, Febbraio 26th, 2019

di ALBERTO CUSTODERO

Il cardinale George Pell, tesoriere e numero tre del Vaticano, è stato riconosciuto colpevole di violenza sessuale nei confronti dei bambini. È stato condannato per crimini sessuali contro minori in Australia, diventando il più alto funzionario della Chiesa cattolica condannato in un caso di pedofilia.

Il vescovo Pell, 77 anni, è stato condannato a dicembre per violenza sessuale negli anni ’90 su due bambini del coro nella sacrestia della cattedrale di Saint Patrick di Melbourne. Ma il tribunale di Melbourne ha vietato fino a oggi i media di pubblicare l’esito della sentenza.

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Sardegna, centrodestra avanti. Altro flop per Di Maio: il M5s crolla

lunedì, Febbraio 25th, 2019

Sergio Rame

In Sardegna è iniziato lo spoglio. I dati reali dopo gli exit poll pubblicati ieri sera, danno il centrodestra unito in vantaggio con il senatore sardista eletto con la Lega, Christian Solinas, al 47,95% e il sindaco metropolitano di Cagliari, Massimo Zedda, appoggiato da una coalizione di centrosinistra, al 33,79%.

Un dato, però, è stato certo sin dalle prime battute. Luigi Di Maio colleziona un’altra, pesantissima sconfitta: Francesco Desogus, il candidato del Movimento 5 Stelle, è appena al 10,61% con percentuali più che dimezzate rispetto alle politiche di appena un anno fa.

Ieri è andato a votare soltanto un sardo su due. Proprio come cinque anni fa. Gli exit poll del Consorzio Opinio Italia diffusi ieri dalla Rai dopo le 22, a urne appena chiuse, indicano un testa a testa fra i candidati presidente delle due coalizioni. Il centrodestra è avanti con un punto e mezzo di differenza. La forbice è, dunque, minima e lascia pronosticare un finale al cardiopalma per elezioni regionali alle quali, come è già stato per il voto in Abruzzo, big politici e osservatori hanno attribuito la valenza di un test nazionale, sia per gli equilibri di governo sia in vista delle europee di fine maggio.

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Inchiesta “Mondo di mezzo”, Alemanno condannato a sei anni: “Sono innocente, sentenza sbagliata”

lunedì, Febbraio 25th, 2019

L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è stato condannato a sei anni in uno dei filoni dell’inchiesta “Mondo di mezzo”. Alemanno era accusato di corruzione e finanziamento illecito e, secondo la Procura, avrebbe percepito oltre 200mila euro senza averne titolo, buona parte dei quali attraverso la fondazione Nuova Italia da lui presieduta. La sentenza della seconda sezione penale del tribunale di Roma è arrivata dopo due ore di camera di Consiglio.

I fatti sono avvenuto tra il 2012 e il 2014 –  I fatti ai quali fanno riferimento gli inquirenti risalgono al periodo tra il 2012 e il 2014: all’epoca Alemanno avrebbe ricevuto dall’imprenditore Salvatore Buzzi, in accordo con Massimo Carminati, e tramite soggetti a loro legati, 223.500 euro (per i quali il pm ha chiesto la confisca) attraverso pagamenti alla fondazione e al suo mandatario elettorale e diecimila euro in contanti. Il tutto con l’aiuto e l’intermediazione dell’ex amministratore dell’azienda romana dei rifiuti (Ama), Franco Panzironi, suo stretto collaboratore.

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