Pasqua e Pasquetta di scioperi. Si allarga la rivolta del commercio: “Le feste non sono in vendita”
venerdì, Marzo 30th, 2018«La festa non si vende», proclamano i sindacati del commercio che a Pasqua e Pasquetta tornano a scioperare in cinque differenti regioni italiane. Puntuale, proprio come le feste comandate, scatta così l’ennesima protesta contro le liberalizzazioni varate nel 2011 da Monti che hanno reso possibile l’apertura di negozi, supermercati e centri commerciali 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
L’idea era quella di ripristinare le chiusure degli esercizi commerciali in occasione di tutte le festività più importanti, come Capodanno, l’Epifania, il 25 aprile, e poi Pasqua, Pasquetta, il Primo maggio, il 2 giugno, il 15 agosto, il primo novembre, l’8 dicembre, Natale e infine Santo Stefano. Prima di Natale Luigi Di Maio, già lanciatissimo in campagna elettorale, aveva addirittura rivolto un appello «a tutte le forze politiche», perché «il testo votato alla Camera all’unanimità» fosse approvato in via definitiva prima della fine della legislatura. Non se ne fece nulla e la legge morì in Senato.

JR新橋駅前に立つ「ニュー新橋ビル」=2010年2月
小野大輔さん=高知県提供
財務省の公文書改ざんを伝える13日付の朝日の朝刊と、同日付の産経、14日付の毎日の紙面
首相との面会を前に取材に応じる横田早紀江さん(左)と飯塚繁雄・拉致被害者家族会代表=内閣府、北野隆一撮影
参院財政金融委で、答弁内容を確認する麻生太郎財務相(左端)=30日午前10時37分、岩下毅撮影

