Archive for the ‘Economia – Lavoro’ Category

Manovra 2021, arriva l’assegno unico. Duecento euro a figlio

martedì, Ottobre 20th, 2020

di CLAUDIA MARIN

È la misura più strutturale della manovra per il 2021 e non a caso il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, la rivendicano a piene mani. Parliamo dell’assegno unico e universale per i figli dal settimo mese di gravidanza e fino a 21 anni di età: la misura partirà dal primo luglio e potrà oscillare da 50 a 200 euro mensili (250 con le maggiorazioni) per ciascun figlio. “Abbiamo posto – avvisa il presidente del Consiglio – un primo e significativo tassello per la riforma organica del nostro sistema fiscale. Abbiamo messo in campo 5-6 miliardi per varare già, da metà dell’anno, l’assegno unico”. Assegno che, insiste il responsabile dell’Economia, varrà “per tutte le tipologie di famiglie”.

Ma vediamo di scendere più nel dettaglio, in attesa del varo definitivo della legge delega e dei decreti attuativi. L’assegno unico sarà destinato a tutte le famiglie con figli a carico: nel novero rientrano non solo i nuclei con lavoratori dipendenti, ma anche quelli con autonomi, disoccupati, incapienti (che otterranno il bonus anche se hanno redditi bassi al punto da non dover pagare le imposte).

I nuclei familiari avranno diritto all’assegno fino a che i figli avranno al massimo 21 anni (a meno che non siano affetti da disabilità permanente): nel caso dei giovani tra i 18 e i 21 anni, il sussidio sarà attribuito se i figli saranno riconosciuti a carico del nucleo familiare. Si tratta di 12,5 milioni di bambini e ragazzi: di questi circa 10,1 milioni sono minori.

L’avvio dell’operazione è fissata al primo luglio del prossimo anno: tant’è che i miliardi in ballo per il 2021 sono, in realtà, tre, per diventare sei a regime. Risorse che si aggiungeranno a quelle previste da un fondo specifico creato lo scorso anno e a quelle che derivano dall’esaurimento degli interventi attualmente esistenti, come le detrazioni fiscali e gli assegni al nucleo familiare.

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L’incubo lockdown fa volare i risparmi degli italiani: pronti nuovi aiuti

sabato, Ottobre 17th, 2020

paolo baroni

ROMA. Il lockdown ha creato grande spavento nelle famiglie tant’è che nel secondo trimestre di quest’anno, segnala la Banca d’Italia, la propensione al risparmio degli italiani è salita al 18,6%, un livello più che doppio rispetto al 2019. Ma il problema è che anche dopo che la fine del confinamento la situazione non è cambiata. Gli italiani, insomma, a causa del Covid e di tutto quello che ne è seguito (dal calo del 5, 6% dei redditi alla perdita di posti di lavoro, che ha colpito soprattutto giovani e donne) sono diventati più «formiche». Questo sia per «motivi precauzionali» sia per «il permanere del rischio di contagio, che può scoraggiare o impedire alcune tipologie di consumi, soprattutto legati al turismo e alle attività ricreative» segnala il Bollettino economico diffuso ieri da via Nazionale.

L’incubo lockdown fa volare i risparmi degli italiani: pronti nuovi aiuti

Regna l’incertezza

Dall’aggiornamento dell’indagine straordinaria sulle famiglie italiane realizzata tra agosto e settembre emerge che una seconda ondata di pandemia frenerà di nuovo in maniera significativa i consumi: circa un terzo delle famiglie (percentuale che sale al 47% tra quelle in difficoltà economica) ridurrebbe gli acquisti in negozi di alimentari e di altri beni essenziali se i contagi giornalieri nella propria regione fossero più di 1. 000 e non spenderebbe più per alberghi, bar e ristoranti anche in una situazione epidemiologica molto più favorevole (meno di 10 contagi giornalieri). Nadef, Gualtieri: “Nel 2021 tasse giù con cuneo fiscale”

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Bonetti: “Asili e famiglie, arrivano i fondi di sostegno”

sabato, Ottobre 17th, 2020

di VERONICA PASSERI

Più asili nido e aiuti concreti ai caregiver familiari. Ad annunciare le nuove misure la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.

Ministra, a che punto è la legge sui caregiver familiari? Sono stati sbloccati i fondi per sostenerli?

“La legge è incardinata in Senato ed è un provvedimento che merita celerità nella sua approvazione perché stabilizza per la prima volta in Italia la figura del caregiver familiare. Il provvedimento farà il suo iter e ci impegneremo perché abbia adeguati finanziamenti. Ma in conferenza unificata Stato-Regioni ieri abbiamo fatto un passo atteso e importante, anticipando subito dei fondi a sostegno delle famiglie che si prendono cura di persone non autosufficienti. La chiusura dei servizi e la fatica del periodo del lockdown hanno pesato ancora di più su queste famiglie. Mi ero personalmente impegnata a dar loro il sostegno dovuto e sono soddisfatta”.

Come funzionerà in pratica?

“Abbiamo ripartito 68 milioni di euro che andranno alle Regioni per i Comuni, i tempi sono quelli della pubblicazione del decreto di riparto. Le Regioni organizzeranno i bandi o le iniziative che riterranno più opportune per erogare queste risorse. Abbiamo indicato alcune priorità tra cui i casi di disabilità grave anche in età precoce, chi non ha avuto accesso alle strutture dedicate durante l’emergenza e chi voglia ora il ritorno a casa dei propri familiari ricoverati”.

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Cashback di Stato, al via dal 1° dicembre. Ecco come funziona

sabato, Ottobre 17th, 2020
Dal primo dicembre il rimborso del 10% sugli acquisti fatti con carte di credito, bancomat e app dei telefonini – Massimiliano Jattoni Dall’Asén /CorriereTv
A partire dal 1° dicembre inizia un mese di fase sperimentale del Cashback di Stato, il rimborso del 10% sugli acquisti fatti con carte di credito, bancomat e app dei telefonini. Ecco i tetti minimi di spesa e quelli di operazioni necessari per ottenere il bonus di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
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Bonus per l’abbonamento Internet e il tablet, gli operatori tlc criticano il governo

venerdì, Ottobre 16th, 2020

ALDO FONTANAROSA

ROMA – Molti operatori tlc, quelli che ci vendono l’abbonamento a Internet, criticano il governo per il bonus che aiuterà le famiglie (soprattutto a basso reddito) a connettersi in Rete a condizioni agevolate e con velocità di crociera soddisfacenti. Le critiche alle misure del governo sono contenute nei testi che questi operatori tlc hanno inviato a Infratel.

Infratel, la società del ministero dell’Economia che gestirà l’intera operazione bonus, ha aperto una consultazione pubblica che ha appunto questo obiettivo: conoscere l’umore degli operatori tlc, anche per perfezionare il processo di distribuzione dei bonus. Umore che, dunque, è abbastanza nero.

Come funziona il contributo 

Un bonus di 500 euro – già ufficiale – per le famiglie a bassissimo reddito (con un Isee fino a 20 mila euro). Un bonus, ancora ufficioso, da 200 euro per le famiglie con un Isee fino a 50000 euro. Questi i due aiuti, il primo operativo e il secondo in arrivo. Per garantirli agli italiani, il governo mette in campo delle risorse (204 mila euro per il primo bonus; un miliardo, si dice, per il secondo) con l’obiettivo di aumentare la platea degli italiani che si connettono e ad alta velocità.

Le famiglie avranno diritto al bonus se sono prove di connessione oppure quando hanno connessioni inferiori ai 30 mega al secondo, dunque insufficienti come velocità.

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Via ai licenziamenti, lite coi sindacati

venerdì, Ottobre 16th, 2020

di ELENA COMELLI

Lo stop ai licenziamenti tout court non sarà prorogato. Il ministro Stefano Patuanelli ha ribadito l’altra sera che prolungare il blocco, in vigore da marzo e in scadenza il 31 dicembre 2020, è impensabile. “Non credo che rimandare significhi risolvere il problema dei disoccupati”, ha ripetuto il ministro dello Sviluppo economico, a margine di un evento di Talent Garden.

I sindacati non l’hanno presa bene, e chiedono la proroga del divieto fino alla fine dell’emergenza. Patuanelli ha insistito: “Non c’è una data di scadenza dell’emergenza, purtroppo. La pandemia non è uno yogurt. Stiamo individuando gli strumenti per non far licenziare, ma non per obbligarle a non licenziare”.

A questo scopo, il governo prevede di inserire in manovra una nuova tranche di 18 settimane (a partire dal 1° gennaio) di Cig Covid, che potrebbe essere finanziata con quasi 5 miliardi di euro. La cassa, però, non sarà per tutti. Dovrebbe essere riservata ai settori più in difficoltà, come turismo, ristorazione, fiere e moda. Altra misura a sostegno dell’occupazione sarà un ulteriore esonero contributivo al 100% per l’assunzione a tempo indeterminato dei giovani. In serata, poi, è emersa la possibilità che la proroga al divieto di licenziare venga limitato a chi continua a fare uso della Cig Covid o la decontribuzione alternativa. Di queste e altre misure si discuterà oggi, al rientro del premier Giuseppe Conte dal Consiglio europeo, in un vertice di maggioranza per preparare il consiglio dei ministri di domani.

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Le Borse di oggi, 14 ottobre. Listini in cauto rialzo dopo le vendite. Le azioni cinesi superano quota 10 mila miliardi di dollari

mercoledì, Ottobre 14th, 2020

di RAFFAELE RICCIARDI

MILANO – Borse in cauto rialzo mentre la pubblicazione delle trimestrali entra nel vivo ma non si sblocca lo stallo politico negli Stati Uniti per arrivare a lanciare un nuovo piano di stimoli all’economia prima delle elezioni del prossimo mese.

I future sugli scambi europei indicano un’apertura con il segno positivo, così come puntano verso il rialzo i future su Wall Street.

Dopo una serie di sedute in rialzo, ieri sera la Borsa americana ha chiuso in rosso. A pesare sui listini americani, l’interruzione della sperimentazione per un vaccino contro il Covid-19 da parte di Johnson & Johnson: la notizia ha diffuso pessimismo sulle aspettative dei mercati nella lotta al virus, mentre i dati dei contagi non fanno che aumentare. A frenare gli investitori anche il rifiuto da parte della presidente della Camera degli Stati Uniti Nancy Pelosi del pacchetto di stimoli da 1.800 miliardi proposto dalla Casa Bianca. Così l’indice Dow Jones Industrial è arretrato dello 0,55% a 28.679,81 punti, lo S&P 500 dello 0,65% a 3.511,76 punti e il Nasdaq dello 0,10% a 11.836,89 punti. Apple, che ha presentato il nuovo iPhone 12 con connessione 5G, ha perso il 2,69%: secondo gli analisti, i nuovi modelli aprono a una stagione di crescita delle vendite ma il titolo era reduce da forti rialzi che hanno generato prese di profitto. JPMorgan ha ceduto l’1,68%. Johnson & Johnson è sceso del 2,32%%. Bene invece Walt Disney, che ha guadagnato il 3,19% dopo aver annunciato una riorganizzazione che mette al centro lo streaming.

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Europa, Francia, Italia: il nostro orologio non va a tempo

domenica, Ottobre 11th, 2020

L’orologio dei Programmi europei che prevedono 750 miliardi di finanziamenti (prestiti e sussidi) agli Stati membri della Ue continua a scandire il tempo. Eppure il tempo sembra scorrere a diversa velocità per i vari “attori”: le Istituzioni europee e gli Stati beneficiari.

Consideriamo qui due tra i principali potenziali fruitori dei finanziamenti europei (sussidi e prestiti). E cioè la Francia (100 miliardi) e l’Italia (209 miliardi), la seconda e la terza economia europea. La prima, la Germania, fa storia a sé con solo 22 miliardi di finanziamenti europei. La sua intrinseca forza richiede infatti poche risorse esterne per riprendere la crescita post pandemia e le stesse andranno spalmate su un sistema che già funziona ottimamente. Anche in questo la cancelliera Angela Merkel ha dimostrato la visione e la forza da statista europea.

Consideriamo allora il modello francese e poi confrontiamolo con quello italiano, per altro già molto commentato, tenendo presente che entro gennaio i Piani degli Stati per l’uso dei fondi devono arrivare alle Istituzioni europee.

Il Piano francese: chiaro ed esecutivo

Il 3 settembre il ministro dell’Economia e il presidente della Repubblica hanno presentato il “France Relance” con 45 pagine incluse due tabelle chiarissime con tutte le misure quantitative di destinazione dei fondi europei. 

Il Piano si può schematizzare in due parti: destinazione delle risorse e modalità attuative. La destinazione delle risorse, fissato un principio generale di transizione ecologica, è incardinata su tre pilastri coerenti con i criteri europei dei programmi europei.

Il primo è l’ecologia in senso stretto, per 30 miliardi, ripartiti in 9 filiere dentro ciascuna delle quali ci sono limitati comparti interni. Per ogni filiera e ogni comparto sono indicate le risorse rivenienti dai finanziamenti europei che vanno da piccole cifre come i 50 milioni per la pesca e l’acquacultura, fino a grandi importi come i 4,7 miliardi per il sistema ferroviario.

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Pensioni, il coronavirus pesa sui conti Inps: rosso da 26 miliardi

domenica, Ottobre 11th, 2020

di Davide Colombo

Inps: Covid, nei primi 6 mesi crollo assunzioni -42%

È un’impronta pesante quella lasciata dall’emergenza pandemia sui conti dell’Inps. Il bilancio assestato 2020 approvato ieri dal Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) segna infatti un risultato di esercizio negativo per oltre 26 miliardi, con un peggioramento di 19,6 miliardi rispetto alle previsioni originarie scritte un anno fa, quando di Covid-19 ancora non si conosceva il nome.

Il peso del minor gettito

A pesare sono stati 14,9 miliardi di minor gettito contributivo accertato e dovuto alle sospensioni decise dal Governo, mentre gli altri 4,1 miliardi sono frutto delle maggiori prestazioni sostenute con la cassa dell’Istituto nei mesi dell’emergenza e che si sono aggiunti agli interventi finanziati direttamente con trasferimenti statali. I saldi a fine anno tengono conto dell’impatto dei decreti 18 e 34 (Cura Italia e Rilancio) ma non ancora del dl 104 approvato in agosto anche per rifinanziare la cassa integrazione. Gli effetti contabili di quest’ultimo insieme di interventi entreranno a questo punto nel preventivo 2021, che dovrebbe essere predisposto e approvato tra fine ottobre e fine dicembre.

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Il governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco: «Bene la risposta alla crisi, ora cambiare passo»

domenica, Ottobre 11th, 2020

di Luciano Fontana e Federico Fubini

Il governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco: «Bene la risposta alla crisi, ora cambiare passo»

Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia

Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia, è alla sua seconda tempesta gestita al timone. Fu fra i primi a indicare la via d’uscita della crisi dell’euro in un’intervista al Corriere del luglio 2012. E i mesi della pandemia li ha passati «lavorando continuamente — dice — molto preoccupato». Il personale di Banca d’Italia si è dovuto inventare nuove modalità «comprando titoli per oltre 100 miliardi da casa, letteralmente». E Visco stesso ha passato i rari momenti di stacco giocando a scacchi con i nipoti di 7 e 9 anni «senza mai incontrarli, davanti a un computer». In questa intervista spiega come vede il futuro per l’Italia e l’area euro. Qui trovate la versione integrale del colloquio.

Governatore, come valuta la risposta dell’economia italiana allo choc di Covid-19 e i rischi di una seconda ondata?
«In tempo di pace non avevamo mai visto una caduta così pronunciata dell’attività economica, ma il recupero sta andando più o meno come previsto. Anche la ripresa dei contagi, pur se da noi ancora meno intensa che altrove, era stata messa in conto. Nuove misure di chiusura possono essere evitate se mettiamo a frutto l’esperienza che ha portato il nostro Paese a uscire prima di altri dalle fasi di tensione più acuta. In Banca d’Italia restiamo dell’idea che siamo in una fase di progressivo recupero. Il Governo con la prossima manovra di bilancio punta a ottenere una crescita vicina al 6% per il 2021, noi a luglio avevamo previsto qualcosa intorno al 5%. Ma anche solo disegnare scenari è difficile perché buona parte della caduta è dovuta non solo all’offerta, ridottasi a causa delle chiusure, ma anche alla domanda. Il risparmio è salito perché non si poteva spendere, ma anche a causa dell’incertezza. Se questa persiste gli effetti possono essere anche più negativi. Dobbiamo fare di tutto per ridurla».PUBBLICITÀ

Fine del blocco dei licenziamenti, banche, diseguaglianze: quali sono le incognite che la preoccupano di più?
«Lo stato di incertezza in cui oggi viviamo è caratterizzato da tre fattori. Il primo è sanitario, riguarda la durata della pandemia, i tempi per produrre e distribuire un vaccino. Il secondo è più soggettivo e psicologico: a fronte dell’incertezza le imprese e noi tutti come consumatori tendiamo a procrastinare, a non consumare né investire. In più ci sono i riflessi di comportamenti simili che si verificano all’estero; tutto ciò può causare una caduta prolungata della domanda aggregata.

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