Archive for the ‘Salute’ Category

Francia, “lockdown nazionale da giovedì” | Oms: in Europa +40% morti in una settimana

mercoledì, Ottobre 28th, 2020

“Nel giro di poche settimane, la situazione è passata da preoccupante ad allarmante. Dobbiamo evitare una tragedia”. Così il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Intanto per Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, a Milano e Napoli sarebbe necessario “un lockdown”. Accordo per il tampone rapido dal medico di famiglia a 18 euro a test (ma non tutti i sindacati firmano). Media Francia: “Lockdown nazionale da giovedì”. I dati Oms sul coronavirus: “In Europa +40% di morti in una settimana”

28 ott 01:22

Cuba, al via ai test clinici per vaccino

Il Centro di controllo statale dei farmaci, materiali e dispositivi medici (Cecmed) di Cuba ha dato il nulla osta all’Istituto cubano Finlay per avviare la fase I della sperimentazione del vaccino “Soberana 02″ contro il Covid-19. Lo riferisce l’agenzia di stampa Prensa latina. Si tratta di un secondo vaccino sviluppato dai ricercatori cubani che hanno già in fase III la sperimentazione del S”oberana 01” che dovrebbe terminare i test clinici nei primi mesi del 2021. 27 ott 22:10

Test da medici di base, Smi non firma: obbligo ingeneroso

“Non abbiamo siglato l’accordo soprattutto per due motivi. Tenuto conto che è stato finanziato 1 milione e mezzo di tamponi ci è sembrato che la percentuale non incida. Ma incide invece sulla sicurezza degli studi medici e dei cittadini. Dare un obbligo in questo momento a una categoria già in sofferenza ci è sembrato ingeneroso. Riteniamo che fosse importante la volontarieta’ per i medici di famiglia di fare i test rapidi”. Lo ha detto il segretario nazionale del sindacato medici italiani (Smi) Pina Onotri commentando l’accordo che consente ai medici di famiglia di eseguire i tamponi rapidi. Il testo è stato firmato solo dalla Federazione nazionale dei medici di medicina generale (Fimmg) e non dalle altre sigle sindacali.  27 ott 21:55

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Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 27 ottobre: 21.994 nuovi casi e 221 morti

martedì, Ottobre 27th, 2020

di Paola Caruso

Coronavirus in Italia, il bollettino di oggi 27 ottobre: 21.994 nuovi casi e 221 morti

In Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 564.778 persone (+21.994 rispetto a ieri, +4,1%; ieri +17.012) hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, 37.700 sono decedute (+221, +0,6%; ieri +141) e 271.988 sono state dimesse (+3.362, +1,3%; ieri +2.423). Attualmente i soggetti positivi dei quali si ha certezza sono 255.090 (+18.406, +7,8%; ieri +14.443) e sono visibili nella quinta colonna da destra della tabella in alto; il conto sale a 564.778 — come detto sopra — se nel computo ci sono anche i morti e i guariti, conteggiando cioè tutte le persone che sono state trovate positive al virus dall’inizio dell’epidemia.

I tamponi sono stati 174.398, ovvero 49.712 in più rispetto a ieri quando erano stati 124.686. Mentre il tasso di positività è intorno al 13% (precisamente 12,6%): vuol dire che su 100 tamponi eseguiti 13 sono risultati positivi; ieri era di circa il 14% (precisamente 13,6%). Questa percentuale dà l’idea dell’andamento dei contagi, indipendentemente dal numero di test effettuati. Questa è la mappa del contagio in Italia.

Nuovo record assoluto di contagi in 24 ore a fronte di molti più tamponi, come accade in genere il martedì quando si conteggiano i test del lunedì.

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L’allarme di Ricciardi: «Si può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus»

martedì, Ottobre 27th, 2020
Il consigliere del ministro della Salute: «A Milano e Napoli il virus circola tantissimo» | CorriereTv
«A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del Paese no». Walter Ricciardi, ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro della Salute, torna a chiedere dei lockdown mirati nelle zone dove il virus circola di più, perché «ci sono delle aree del Paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate, che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non bastano a fermare il contagio».

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“Lockdown totale, unica soluzione”. Parla il responsabile dei pronto soccorso lombardi

martedì, Ottobre 27th, 2020

ROMA – Lockdown, è scontro. E mentre il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro afferma che un lockdown totale arriverà solo come estrema ratio e quindi sarà per quanto possibile evitato, gli esperti continuano a dividersi. La curva è ormai esponenziale, quindi a partire dal responsabile del Coordinamento Covid-19 per i reparti dei pronto soccorso lombardi Guido Bertolini, “l’unica cosa che si può fare è chiudere tutto, un lockdown a livello nazionale. La situazione nei pronto soccorso è drammatica, non solo in Lombardia, ma ovunque a livello nazionale”.

Molti parlano di differenziazioni fra le regioni. Come Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di medicina e chirurgia dell’università Cattolica di Roma e consigliere del ministro Speranza. “Ci sono delle aree del paese dove la trasmissione è esponenziale e le ultime restrizioni adottate che possono essere efficaci nel resto del territorio, in quelle zone non sono valide per fermare il contagio. A Milano e Napoli uno può prendere il Covid entrando al bar, al ristorante, prendendo l’autobus. Stare a contatto stretto con un positivo è facilissimo perché il virus circola tantissimo. In queste aree il lockdown è necessario, in altre aree del paese no. Ci troviamo in presenza di migliaia di soggetti asintomatici che tornano a casa, dove non si indossa la mascherina, ci si bacia e ci si abbraccia”.

Covid, Ricciardi: “Lockdown necessario per Napoli e Milano”

27 Ottobre 2020

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Fontana: «No a nuovo lockdown». Sala: «Abbiamo ancora 15 giorni per decidere». Ma dai pronto soccorso è allarme

martedì, Ottobre 27th, 2020

di Elisa Messina

Fontana: «No a nuovo lockdown». Sala: «Abbiamo ancora 15 giorni per decidere». Ma dai pronto soccorso è allarme

«Nuovo lockdown? Escludo che ci siano le condizioni per prevedere ipotesi di questo genere, anzi, tutti i nostri interventi vanno nella direzione di evitare ogni tipo di lockdown». È quanto ha rimarcato il governatore Attilio Fontana, a margine della presentazione della mostra sui 50 anni della Regione Lombardia organizzata in collaborazione con l’agenzia Ansa a Palazzo Pirelli.
Questo pomeriggio alle 17 Fontana avrà un nuovo incontro con i sindaci dei capoluoghi di provincia lombardi e i capigruppo di maggioranza e opposizione per un aggiornamento sulla situazione epidemiologica. Le limitazioni regionali anti-Covid saranno «ribadite» in una nuova ordinanza attesa in giornata, necessaria per allineare quella attualmente in vigore con il nuovo Dpcm.

Sala: «Non siamo come ad aprile»

E sulla necessità di un vero lockdown per città come Milano e Napoli – necessità ribadita, in più sedi, da Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute – si è espresso anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala intervistato da Milena Gabanelli: «Nella peggiore delle ipotesi, prima di decidere in questo senso abbiamo ancora 10, 15 giorni di tempo. Mi sono confrontato proprio adesso con un virologo di cui mi fido molto. Al momento abbiamo 80 pazienti intubati a Milano 201 in Lombardia. Ad aprile erano oltre 1500. Ma il punto è la media intensità di cura che intasa gli ospedali. Il problema è la massa dei ricoveri. Ma non è qualcosa di irrisolvibile e soprattutto che ci debba portare a un nuovo lockdown».

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Covid, i timori degli scienziati: «Misure insufficienti, attenti alla terza ondata»

martedì, Ottobre 27th, 2020

di Graziella Melina

Se le misure indicate dal nuovo Dpcm avranno effetti sul contenimento dell’epidemia, lo si vedrà tra un paio di settimane. La convinzione di diversi esperti, però, è che tra ritardi, mancanza di tracciamenti efficaci e difficoltà a concordare una linea comune tra le Regioni, alla fine si rischi di dover ricorrere alla chiusura generale. «Ci sono aree del Paese dove l’indice di contagio è alto e già da due settimane dovevano essere prese misure più forti, lockdown mirati» ribadisce Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica di Roma. Al di là di qualche slabbratura nel Dpcm a proposito per esempio delle palestre che «potevano essere chiuse la scorsa settimana», l’impressione è che ancora non si riescano a prendere decisioni condivise.

Ricciardi: serve un altro lockdown, in 8 giorni stabilizzerebbe la curva

Visto che «le pandemie durano mesi, se non anni – rimarca – è chiaro che un comportamento coerente da parte di tutti consente di convivere con il virus in maniera normale fino a quando avremo un vaccino».

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Covid, Lombardia: il virus è fuori controllo. Fontana prepara il lockdown totale

martedì, Ottobre 27th, 2020

di Claudia Guasco

La Lombardia studia un nuovo lockdown. Domani, sul tavolo del governatore Attilio Fontana, ci sarà un provvedimento per blindare la regione. I 3.570 contagi in più registrati ieri, di cui 2.023 in provincia di Milano, impongono contromisure drastiche: il coprifuoco dalle undici di sera alle cinque del mattino, gli studenti dei licei a casa, i centri commerciali chiusi nei fine settimana non bastano ad arginare una seconda ondata del virus feroce. Il reparto di Pneumologia del Sacco lancia l’allarme: «In ventiquattr’ore abbiamo esaurito i posti letto. Siamo di fronte a un quadro che si fa via più allarmante». Da qui la stretta necessaria.

ZONA ROSSA

Il documento è da giorni in fase di approfondimento. Il presidente Fontana si sta confrontando con le organizzazioni di categoria, a cominciare da Assolombarda che riunisce le imprese, per stabilire quale parte produttiva possa continuare a lavorare. L’intenzione sarebbe quella di chiudere le attività non ritenute essenziali. Per il resto, tutti a casa. «La situazione è in netto peggioramento. Forse più rapidamente di quanto i meno ottimisti di noi, i meno riduzionisti, potevano pensare. Servono, presto, interventi davvero efficaci», avverte il direttore del reparto Malattie infettive del Sacco Massimo Galli. Stiamo di nuovo lavorando, in ospedale, a ritmi molto serrati. Purtroppo, visti i trend, era prevedibile. Ora però bisogna muoversi e fare tutto il possibile per invertire la tendenza. La situazione si sta facendo veramente difficile, specie a Milano. Chi può non esca e limiti i contatti sociali allo stretto indispensabile. Salvaguardiamo gli anziani da Covid-19».

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Covid avanza ancora: 17 mila casi, sale al 13,6% il rapporto con i tamponi

lunedì, Ottobre 26th, 2020
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Diminuiscono i positivi in Italia nelle ultime 24 ore, ma non è una buona notizia. Il dato (17.012, rispetto ai 21.273 di ieri) è condizionato dal drastico calo dei tamponi (124.686 rispetto ai 161.880 di ieri), come accade tradizionalmente il lunedì sui test effettuati la domenica. La percentuale dei positivi sui
tamponi effettuati si attesta intorno al 13,6%, in leggera crescita rispetto al 13% di ieri.

Aumentano i morti. I decessi odierni ammontano a 141, rispetto ai 128 di domenica.

I pazienti in terapia intensiva a causa del Covid sono cresciuti di 76 unità, raggiungendo quota 1.284. Le persone ricoverate in ospedale sono 12.997, 991 in più rispetto a ieri. Sono 222.403 le persone positivi in isolamento domiciliare. I guariti e dimessi sono 268.626, 2.423 in più rispetto a ieri.

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Coronavirus, Ricciardi e Garattini: “Dpcm insufficiente” | In Veneto 1.129 nuovi casi e 3 morti | Anm: “Nei tribunali si rischia”

lunedì, Ottobre 26th, 2020

Continuano le critiche contro il Dpcm da parte di autorità scientifiche. Le misure anti-Covid varate dal governo “non sono sufficienti”, ha detto il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi. Sulla stessa linea il presidente dell’Istituto Mario Negri di Milano, Silvio Garattini: “Le norme danno un colpo al cerchio e uno alla botte”. L’allarme dell’Anm: “Nei tribunali si rischia”. In Veneto in un solo giorno si sono registrati 1.129 nuovi casi e 3 morti.

26 ott 15:00

Macerata, focolaio in una casa di risposo

Un focolaio di Covid-19 è stato scoperto nella casa di risposo di Villa Cozza Macerata: 50 i positivi tra ospiti e personale emersi da una campagna di tamponi, mentre 45 sono risultati negativi I contagiati stanno tutti bene e sono in isolamento.  26 ott 14:52

Ristoro operatori, Morani: “Pronto Dl per Cig e indennizzi a fondo perduto”

Per il ristoro degli operatori che subiranno perdite economiche a causa delle nuove norme anti-Covid, “il provvedimento è pronto”. Lo ha spiegato Alessia Morani, sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico. “Il dl prevede contributi a fondo perduto, stop alla rata Imu, credito d’imposta per affitti, cassa integrazione, indennità per lavoratori stagionali dei diversi settori, reddito d`emergenza”, ha detto in attesa del via libera al provvedimento.  26 ott 14:17

Veneto, in un giorno 1.129 nuovi contagi e 3 vittime

Il Veneto registra oggi 1.129 positivi in più rispetto a ieri, per un dato complessivo di 45.466 infetti dall’inizio dell’epidemia. Salgono anche le vittime, ora a quota 2.332 (+3). Lo riferisce il bollettino della Regione. Salgono anche i numeri dei ricoveri nei reparti non critici, 695 (+30), e dei pazienti nelle terapie intensive, 81 (+5). In calo netto invece i soggetti in isolamento domiciliare, 13.692 (-874), dei quali 5.912 positivi. 26 ott 14:04

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Covid Lazio, via ai tamponi a domicilio. Piano della Regione: nuovi hotel per i positivi

lunedì, Ottobre 26th, 2020

di Camilla Mozzetti

Garantire l’assistenza a tutti, non solo ai malati Covid, incrementare ancora di più i posti letto dedicati negli ospedali senza però tralasciare gli altri pazienti e iniziare a ragionare sulla possibilità di aprire altri centri dedicati sul modello dell’hub “spoke” di Casal Palocco. È su queste direttrici che si muove la Regione Lazio in quella che l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato chiama “fase rossa” mentre i medici di famiglia annunciano, per la prossima settimana, l’avvio dei tamponi rapidi a domicilio per i soggetti con sintomi febbrili. «Dobbiamo pensare a come incrementare l’offerta di assistenza tutelando anche i malati no Covid e garantendo tutte le prestazioni», spiega l’assessore D’Amato.

Posti letto aggiuntivi

Per questo motivo oltre ai nuovi 1.421 posti letto aggiuntivi previsti per la rete ospedaliera Covid-19 con l’ultima delibera approvata in Regione pochi giorni fa, l’unità di crisi sta lavorando «per attivarne altri 1.500 – prosegue D’Amato – entro la metà di novembre mentre è stato avviato un confronto per il rinvenimento di strutture da dedicare solo all’assistenza dei malati Covid sul modello di Casal Palocco». Intanto già da questa settimana saranno attivati i primi nuovi 400 posti letto dei 1.421 annunciati che vedono la partecipazione di tante strutture ospedaliere oltre a quelle già attivate per l’emergenza: dal Santo Spirito al Vannini, dal Pertini al Grassi di Ostia. Non solo. Verranno poi messi a disposizione, per garantire gli isolamenti dei pazienti non più ospedalizzati ma impossibilitati a trascorrere la quarantena a casa, altri 150 posti negli hotel. Alcuni albergatori hanno dato la loro disponibilità per diverse strutture all’Aurelio e Capannelle. Già lo “Sheraton”, che nei mesi scorsi si era prestato alla causa, ospitando in piena estate molti cittadini del Bangladesh provenienti da Dacca, ha messo a disposizione 300 posti in uno dei tre corpi che fanno parte della struttura all’Eur.

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