Archive for the ‘Spettacoli -Eventi -TV’ Category

Fabio Rovazzi: «Se mi dicono che il Covid non esiste, impazzisco. Mio nonno è scomparso per quello…»

lunedì, Giugno 8th, 2020

di Andrea Laffranchi

Fabio Rovazzi: «Se mi dicono che il Covid non esiste, impazzisco. Mio nonno è scomparso per quello...»

Chissà se questa estate avrà il tormentone musicale. Di sicuro non sarà firmato da Fabio Rovazzi, uno specialista della hit. Dal 2016 con «Andiamo a comandare» (5 dischi di platino e 185 milioni di views su YouTube) ogni estate Fabio ha piazzato un video e una canzone nelle nostre teste: «Volare», «Faccio quello che voglio» e «Senza pensieri».

Quest’estate passa?

«Sì. La quarantena è stata un periodo buio non solo per l’assenza di stimoli ma per altri eventi drammatici che mi sono accaduti. La mia musica e i miei video sono sempre frutto delle sensazioni che vivo e quindi non mi sarebbe venuto un pezzo allegro. La gente adesso ha bisogno di vibe positive. Se ci avessi provato sarebbe uscito qualcosa di finto e la gente se ne sarebbe accorta».

Visto che non partecipa alla corsa, che estate musicale si immagina? I tormentoni a base di mojito, strusciamenti e reggaeton funzioneranno o rischiano di essere fuori luogo?

«Spero che sia l’occasione per gli altri artisti di abbandonare i cliché delle canzoni estive. Siamo in una fase di stallo , c’è desiderio di festeggiare ma non c’è la festa. Spero che escano canzoni consone al momento. A meno che gli strusciamenti non siano quelli dei gilet arancioni».

Sta ridendo?

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E’ morto l’artista Christo, aveva 84 anni

lunedì, Giugno 1st, 2020

di RAFFAELLA DE SANTIS

E’ morto a New York all’età di 84 anni Christo Vladimirov Javacheff, noto con il solo nome Christo. Il decesso è avvenuto per “cause naturali”. L’annuncio è arrivato attraverso i canali social dell’artista, che nel 2016 aveva realizzato l’opera The Floating Piers sul Lago d’Iseo. Nato a Gabrovo, in Bulgaria, il 13 giugno 1935, è stato tra i più grandi esponenti della Land Art. Con la sua arte modificava e ridisegnava il paesaggio. In più di cinquant’anni di carriera, trascorsi per gran parte con la compagna della vita Jeanne-Claude, scomparsa nel 2009, ha imballato e impacchettato il mondo. Da Porta Pinciana a Roma, nel 1974, al Reichstag di Berlino (1995), passando per il Pont Neuf di Parigi (1985). Il primo edificio imballato, nel 1968, è la Kunsthalle di Berna.

Da allora il suo stile diventa inconfondibile. Il suo vero obiettivo era realizzare le visioni che aveva in testa. Cambiare l’immagine del mondo, anche solo per il tempo della durata della sua installazione.  Della sua opera diceva “Non voglio usare chiavi politiche, letterarie o religiose per parlare del mio lavoro. Il mio lavoro è la cosa in sé. Se vogliamo, è politica in sé. Avete idea di cosa può voler dire ottenere i permessi per impacchettare il Reichstag? Convincere Mister Kohl e tutto il Bundestag? Costringerli a votare qualcosa che non esiste ancora, se non nell’immaginazione? Questa è vera dimensione politica, non illustrazione della politica, ma pura visione politica”.
Quest’anno avrebbe dovuto impacchettare l’Arco di Trionfo a Parigi. Il progetto è stato rinviato per la pandemia e riprogrammato all’autunno 2021. Sarà la sua opera definitiva.

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Luca Palamara ospite a Non è l’Arena, il colpaccio di Giletti: “Svelerà tutto su Anm, Csm e chat delle toghe”

domenica, Maggio 31st, 2020

Ci sarà anche Luca Palamara stasera a Non è l’Arena. Colpaccio di Massimo Giletti, che all’ultimo secondo ha convintoa intervenire  il pm ex capo dell’Anm e membro del Csm, al centro dello scandalo intercettazioni che sta terremotando la magistratura, la stampa e la politica italiane. A quanto si apprende, Palamara dirà la sua sulle chat del suo telefono rese pubbliche nelle ultime settimane e svelerà le logiche delle correnti all’interno del Csm e dell’Anm.

Giletti proseguirà nella puntata di questa sera l’inchiesta sulle zone d’ombra che avvolgono il caso delle scarcerazioni dei boss dovute all’emergenza sanitaria e del Dap. Si parlerà anche del pm Nino Di Matteo che, in attesa di essere ascoltato in commissione nazionale antimafia, non indietreggia di un millimetro sul caso della nomina a capo del Dap offerta e poi ritirata dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

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Auguri roccioso signore per i tuoi 90 anni. Clint, un’utopia vivente che appartiene a tutti

domenica, Maggio 31st, 2020
Clint Eastwood stands on the 18th green of the Pebble Beach Golf Links during the awards ceremony of...
Clint Eastwood stands on the 18th green of the Pebble Beach Golf Links during the awards ceremony of the AT&T Pebble Beach National Pro-Am golf tournament Sunday, Feb. 9, 2020, in Pebble Beach, Calif. (AP Photo/Eric Risberg)

Clint Eastwood compie 90 anni il 31 maggio. Anche se l’insondabile gara dei media ad anticipare le celebrazioni, neanche fosse uno scoop, ai più ha confuso le idee. Che fine ha fatto il vecchio adagio per cui anticipare gli auguri di compleanno porta male? 

 Abbiamo molte ragioni per voler bene a questo roccioso signore che è riuscito a conciliare l’alone da icona pop con un’autorialità asciutta, esemplare, senza fronzoli. Ma soprattutto non conosco nessuno che, come lui, pur professando una passione politica di parte che lo ha portato ad esporsi anche per i candidati repubblicani più controversi, riesca ad abbattere ogni barriera partitica e ideologica. Clint è di tutti. In questi tempi di scontri frontali e generalizzati, è un’utopia vivente.

C’è una battuta chiave all’inizio di “Richard Jewell”, il suo ultimo film. Un grande Sam Rockwell esorta l’ingenuo Richard, schernito da tutti perché ciccione e ottuso- ma col sogno di diventare poliziotto- a non diventare un ‘asshole’, uno s…, perché “basta un po’ di potere per fare di una persona un mostro”. E’ l’idea che Clint Eastwood coltiva da sempre, e che ha declinato innumerevoli volte : il vero eroe è l’uomo comune, l’”ordinary man”, ma chi fa bene il proprio lavoro è condannato a scontrarsi con il Potere, anzi i Poteri. 

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Tv, morto John Peter Sloan, il comico insegnante d’inglese più famoso d’Italia

martedì, Maggio 26th, 2020

E’ morto all’improvviso John Peter Sloan, aveva 51 anni. La notizia è stata data su Facebook da due suoi colleghi. Sloan era cantante, attore e comico, famoso in Italia per il suo ruolo di insegnante di inglese in tv, “Era una persona difficile e discutibile fra le più intelligenti che abbia mai conosciuto ma soprattutto un grande amico che adesso mi manca molto”, ricorda un amico sui social

TGCOM

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Luca Zaia: “La Mostra del cinema di Venezia si farà come previsto”

lunedì, Maggio 25th, 2020

“La Mostra del cinema di Venezia si farà a settembre come previsto”. Come già anticipato dalla Biennale di Venezia e dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, arriva anche la conferma del governatore del Veneto, Luca Zaia, che è nel Cda. “Gli esperti dicono che settembre è la finestra per le elezioni quindi si può fare la Mostra” ha spiegato il governatore. “Ho parlato con il presidente Roberto Cicutto e sul problema Biennale Architettura è stato detto che la maggior parte degli espositori non se la sentiva di fare gli allestimenti dei padiglioni, sulla Mostra del cinema probabilmente non ci saranno tutte le produzioni che siamo abituati a vedere perché si sono fermate le lavorazioni e le anteprime dei film ma tutto si farà come previsto”.

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Massini dà lezioni agli hater: “Insultatemi, ma fatelo con stile”

sabato, Maggio 23rd, 2020

Invidia, frustrazione ma soprattutto codardia. Sono molteplici i sentimenti che sui social spingono gli hater a insultare, provocare, denigrare perfetti sconosciuti o personaggi più o meno noti. Come per il bianco, che è la sintesi di tutti i colori, così il mix di sentimenti restituisce un fenomeno tanto diffuso quanto pericoloso. Parte proprio dal paragone con i colori il monologo che lo scrittore Stefano Massini ha dedicato durante la puntata del 21 maggio di Piazza Pulita su La7  al fenomeno dell’odio sui social. “Se proprio devi offendermi, ti insegno io come farlo alla grande”

Video/la7

REPTV

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Le note del «Silenzio» per i poliziotti di scorta morti con Falcone e Borsellino

sabato, Maggio 23rd, 2020
Nel sacrario dei caduti della Polizia il ricordo commosso degli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi , Claudio Traina i quali – insieme ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino – 28 anni fa sono stati trucidati dalla barbarie mafiosa | CorriereTv
La Polizia di Stato, sulle note del Silenzio, nel Sacrario dei Caduti ricorda con commozione ed orgoglio gli Agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi , Claudio Traina i quali – insieme ai giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e Paolo Borsellino – 28 anni fa sono stati trucidati dalla barbarie mafiosa. «Tanto è stato fatto ma ancora molto resta da fare. È un dovere far vivere ogni giorno quel patrimonio di valori di legalità e giustizia che quei servitori della Stato, pagandolo con il sangue, ci hanno lasciato in eredità.Il loro coraggio e la loro forza d’animo possano fungere da guida per le giovani generazioni» si legge nel comunicato della Polizia di Stato.
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Strage di Capaci: l’omaggio a Falcone, alla moglie e alla scorta | Lenzuoli bianchi per non dimenticare

sabato, Maggio 23rd, 2020
strage di capaci, falcone

Lenzuoli ai balconi anche delle sedi istituzionali, ricordi e spettacoli in streaming, incontri a distanza. Palermo e altre città ricordano senza i cortei e le navi della legalità, a causa dell’emergenza sanitaria, l’attentato di Capaci che, 28 anni fa, costò la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e ai tre uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. 

Il programma si apre, come sempre, alle 9:00 con la deposizione di fiori davanti alla stele dell’autostrada che ricorda la strage compiuta da Cosa Nostra. Alle 12.00 Palermo celebra una messa di suffragio nella chiesa di san Domenico, il Pantheon dei palermitani illustri che accoglie anche le spoglie di Falcone. La chiusura della giornata alle 17:58, l’ora della strage: flash mob in tutta Italia con lenzuola bianche esposte ai balconi.

Le frasi indimenticabili di Giovanni Falcone

Le frasi indimenticabili di Giovanni Falcone
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Fiorello compie 60 anni, auguri a uno showman… tuttofare

sabato, Maggio 16th, 2020

Canta, imita, recita, balla e intrattiene, come in pochi sanno fare. Uno showman a tutto tondo, eclettico e trasversale. E’ Rosario Tindaro Fiorello, uno dei protagonisti più amati della televisione, che oggi compie 60 anni. Dalla gavetta nei villaggi turistici alla radio fino ad arrivare sul piccolo schermo, Fiorello “tav”, “terrone ad alta velocità”, come lui stesso si definisce, è riuscito ogni volta a sorprendere e conquistare il pubblico tra numeri record e show evento…

Fiorello compie 60 anni, ecco i mille volti del mattatore più amato della tv

Nato a Catania il 16 maggio 1960, ma cresciuto ad Augusta, primo di quattro fratelli: Anna (negoziante), Catena (scrittrice e conduttrice) e Giuseppe (attore), nel corso della sua lunga e variegata carriera, Fiorello ha fatto davvero di tutto. Animatore nei villaggi turistici della sua Sicilia fino alla partenza per il nord, Milano, con l’ingaggio dapprima a Radio Deejay poi a Mediaset con il karaoke, quindi un nuovo viaggio, quello della consacrazione, alla volta di Roma, e della Rai, nel varietà ‘Stasera pago io’ (2001-2004). Il resto è storia recente, ed è una storia di continui successi.


Non ultimo quello ottenuto lo scorso febbraio quando ha condiviso con Amadeus la fatica e il trionfo del 70esimo Festival di Sanremo dal palco dell’Ariston, sul quale probabilmente tornerà anche nel 2021 sempre a fianco dell’amico Amadeus.

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