Archive for the ‘Spettacoli -Eventi -TV’ Category

Sanremo 2020, la quarta serata in diretta: Bugo e Morgan eliminati, Diodato in testa

sabato, Febbraio 8th, 2020

di Arianna Ascione

Sanremo 2020, la quarta serata in diretta: Bugo e Morgan eliminati, Diodato in testa

Durante la quarta serata del Festival di Sanremo 2020 sono tornate protagoniste le canzoni dei 24 Campioni. Amadeus ha guidato l’appuntamento con le co-conduttrici Francesca Sofia Novello e Antonella Clerici, Fiorello e Tiziano Ferro. Ospiti il rapper Ghali, Gianna Nannini e la popstar internazionale Dua Lipa. Per quanto riguarda la gara dei Campioni si sono esibiti (in ordine di uscita): Paolo Jannacci, Rancore, Giordana Angi, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Anastasio, Pinguini Tattici Nucleari, Elodie, Riki, Diodato, Irene Grandi, Achille Lauro, Piero Pelù, Tosca, Michele Zarrillo, Junior Cally, Le Vibrazioni, Alberto Urso, Levante, Rita Pavone, Enrico Nigiotti, Elettra Lamborghini e Marco Masini (Bugo ha abbandonato il palco durante l’esibizione e lui e Morgan sono stati squalificati). Ma venerdì 7 febbraio è stato anche il grande giorno delle Nuove Proposte: Leo Gassmann è il vincitore della categoria.

Ore 02.22 – È Diodato con «Fai rumore» l’artista più votato dalla giuria della sala stampa. Ecco le altre posizioni:

1. Diodato
2. Francesco Gabbani
3. Pinguini Tattici Nucleari
4. Le Vibrazioni
5. Piero Pelù
6. Tosca
7. Rancore
8. Elodie
9. Achille Lauro
10. Irene Grandi
11. Anastasio
12. Raphael Gualazzi
13. Paolo Jannacci
14. Rita Pavone
15. Levante
16. Marco Masini
17. Junior Cally
18. Elettra Lamborghini
19. Giordana Angi
20. Michele Zarrillo
21. Enrico Nigiotti
22. Riki
23. Alberto Urso

Ore 02.12 – Bugo e Morgan sono ufficialmente squalificati.

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Sanremo 2020, la terza serata: cosa è successo. Dall’amore secondo Benigni a Ronaldo in platea

venerdì, Febbraio 7th, 2020

di Renato Franco

Sanremo 2020, la terza serata: cosa è successo. Dall'amore secondo Benigni a Ronaldo in platea

Un inno all’amore. Benigni cattura l’attenzione del Festival con la sua affabulazione poetica, con la sua energia unica, con un monologo solo da ascoltare, con un messaggio universale: «L’amore è l’infinito messo alla portata di ognuno di noi. Non c’è vita umana che almeno per un momento non sia stata immortale, e lo sapete tutti. Il miracolo dell’amore riguarda tutte le coppie che si amano: uomo e donna, donna e donna, uomo e uomo».

È il Cantico dei Cantici, il brano della Bibbia che il comico premio Oscar ha voluto portare al Festival perché «è la canzone più bella che sia mai stata scritta nella storia dell’umanità, ogni parola è un diamante, è un dono che ci arriva da 2400 anni fa, un regalo di estrema bellezza. È una canzone che parla di amore fisico, di due giovani che si amano, ardenti, sinuosi, voluttuosi, erotici».

Benigni racconta, a tratti con emozione, la genesi di questo canto: «Ci deve essere stato un momento di distrazione, perché nella Bibbia a un certo punto si parla di corpi nudi e frementi, di erotismo e baci. Parole che imbarazzavano e che andavano giustificate: si diceva che l’autore era Salomone o che il testo sottintendeva interpretazioni metaforiche. “Lui passa tutta la notte tra i seni di lei”: spiegavano che si trattava solo di simboli, sostenevano che lui fosse Dio e lei fosse la Chiesa e i seni le sue cupole. Tutto per tenere nascosto il messaggio d’amore potente che questo cantico portava con sé.

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Sanremo 2020, Fiorello entra vestito da Maria De Filippi: la conduttrice gli telefona in diretta

giovedì, Febbraio 6th, 2020

La seconda serata del Festival si apre con l’entrata in scena di Fiorello travestito da Maria De Filippi per onorare una scommessa fatta (se avesse raggiunto il 40% di share vestito da Don Matteo nella prima serata, avrebbe interpretato la conduttrice nella seconda serata: lo share è stato del 52,2%). Tacchi, parrucca bionda, abito nero, Fiorello ha anche ricevuto una chiamata al cellulare in diretta dalla stessa De Filippi.

a cura di Valentina Ruggiu

REP.IT

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Sanremo 2020, Ferro e Ranieri travolgono l’Ariston. E i Ricchi e Poveri diventano cinque con Fiorello

giovedì, Febbraio 6th, 2020

dalla nostra inviata RITA CELI

Fiorello mattattore della seconda serata del festival di Sanremo: dopo l’ingresso vestito da Maria De Filippi, balla, canta, gioca a tennis con Djokovic e riesce a diventare il quinto dei Ricchi e Poveri partecipando alla reunion del quartetto celebrata dopo 40 anni sul palco dell’Ariston. La prima standing ovation è in ricordo di Fabrizio Frizzi nel giorno del suo compleanno. Tiziano Ferro e Massimo Ranieri hanno incantato il pubblico cantando insieme Perdere l’amore, la platea si è alzata in piedi anche per Gigi D’Alessio e ha ballato con Zucchero in una serata andata oltre l’una e mezza e che ha visto Francesco Gabbani in testa alla classifica dei dodici campioni in gara e anche in quella generale con tutti i 24 big.

Amadeus apre la seconda serata entrando dalla platea, ma solo perché Fiorello esita a entrare in scena. “Ti ricordi quando ieri sera sono entrato con l’abito di don Matteo? Se facciamo più del 40 per cento, ho detto che mi sarei vestito come Maria. E siccome è andata strabene, l’ho fatto” dice parlando dietro le quinte. “Il problema è che mi sono pentito perché mi sono guardato allo specchio e non posso uscire così in mondovisione”. Incoraggiato dall’amico, Fiore affronta la scalinata e appare vestito da Maria De Fillipi, con un vestito nero e una parrucca bionda. “Mi sento come Boris Johnson piastrato”. A giocare con i due si mette anche Maria De Filippi che chiama Fiorello al telefono: “Intanto complimenti, e poi Fiore sei bellissimo” dice, e accetta di dare il via alla serata “doppiando” lo showman.

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Morto Kirk Douglas, aveva 103 anni

giovedì, Febbraio 6th, 2020

di Maurizio Porro

Morto Kirk Douglas, aveva 103 anni

Era il decano degli attori hollywoodiani, il più anziano di tutti, capostipite di una dinastia. Aveva 103 anni Kirk Douglas, padre di Michael che ha dato l’annuncio della sua scomparsa: era malato da tempo e non si vedeva più da aprile. E si è spento . Ed è morto Spartacus, il sindacalista della Roma imperiale. E’ morto Ulisse, il globe trotter della Grecia omerica. E’ morto Van Gogh. Sono morti il cinico giornalista dell’«Asso nella manica», il boxeur che nel «Grande campione» non sa accettare la sconfitta, il cacciatore di pelli della vecchia frontiera del «Grande cielo», il produttore senza pietà del «Bruto e la bella» con Lana Turner. E’ morto l’ufficiale francese pacifista che si oppone alla follia bellica di «Orizzonti di gloria» di Kubrick, è morto il primo cow boy, il Doc Holliday di «Sfida all’OK Corral», e l’ultimo, quello che si scontra col cavallo contro le auto in «Solo sotto le stelle».

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Sanremo, tutto sulla prima serata. L’impegno di Rula e l’ironia di Fiorello

mercoledì, Febbraio 5th, 2020

di Renato Franco e Andrea Laffranchi

Sanremo, tutto sulla prima serata. L'impegno di Rula e l'ironia di Fiorello

La leggerezza con Fiorello, l’impegno con Rula Jebreal, la musica con le prime 12 canzoni in gara e gli ospiti Tiziano Ferro in quota riassunto dei 70 anni di storia, Al Bano che torna con Romina in quota anagrafe di Rai1, Emma in quota multimedia fra cinema e musica. È la liturgia del Festival, spesso uguale a se stesso, con la scaletta sempre diversa e rassicurante, specchio del Paese secondo un format di interpretazione che come tutti i luoghi comuni ha qualcosa di vero.

Liturgia tra sacro e profano. Quella scelta da Fiorello che arriva vestito da prete e fa intonare il nome di Amadeus alla platea dell’Ariston come fosse l’Alleluia. «Siamo un Festival a rischio 15%, per questo mi sono messo l’abito originale di Don Matteo, uno dei pochi Matteo che funziona in Italia. Già con questo abito siamo al 35%, con me dentro arriviamo almeno al 40… . E se l’abito funziona per la seconda serata mi vesto da Maria De Filippi». Sanremo 2020, la classifica parziale

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Sanremo 2020, Amadeus: “Ho la coscienza a posto, le polemiche non mi hanno ferito”

martedì, Febbraio 4th, 2020

dalla nostra inviata RITA CELI

(agf)

Fiorello irrompe in sala stampa: “Sanremo ti ha trasformato in un mostro, il nemico pubblico n.1, ora devi far cambiare idea con un festival pazzesco”

È Fiorello a dare la carica di prima mattina ad Amadeus alla vigilia dell’apertura di Sanremo 2020 in una città transennata e il teatro Ariston blindato.

E dopo aver dato la sveglia al conduttore alle 6.45, Fiorello accende anche il primo incontro con i giornalisti irrompendo in sala stampa. “Io non sono un vero e proprio ospite, mi ha scelto per l’aspetto fisico” spiega, “io tra tre mesi compio 60 anni e lui mi ha detto: stai benissimo, ti voglio al mio fianco, né avanti né dietro”.

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Dedicato a chi non china la testa – Il racconto di Stefano Massini

mercoledì, Gennaio 22nd, 2020


LA7

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Vescovi contro Sanremo

martedì, Gennaio 21st, 2020

Il Festival di Sanremo parte senza la benedizione dei vescovi. Sul quotidiano della Cei, Avvenire, è dura la presa di posizione a difesa della dignità delle donne. I primi passi della 70° edizione targata Amadeus hanno consegnato infatti prima l’infelice dichiarazione del direttore artistico e presentatore su Francesca Sofia Novello, la fidanzata di Valentino Rossi che sarà tra le donne che saliranno sul palco dell’Ariston – “abbiamo scelto questa ragazza molto bella anche per la sua capacità di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro” – e poi il caso Junior Cally, il rapper dai testi sessisti e violenti.

Scrive Gigio Rancilio sulla prima pagina di Avvenire

“Ci sono momenti in cui pensi l’abbiano fatto apposta. Perché Sanremo, cioè il Festival, vale oro. Per la città dei fiori, per la Liguria e soprattutto per la Rai. Perché più se ne parla e più gli incassi pubblicitari salgono. La previsione per quest’anno è di 33 milioni di euro, tre milioni in più dello scorso anno. Ci sono momenti in cui pensi che l’abbiano fatto apposta perché nemmeno un gaffeur di professione saprebbe fare certe figuracce e invece di scusarsi ripetere all’infinito “sono stato frainteso”. Ci sono momenti in cui pensi l’abbiano fatto apposta perché non puoi credere che in un Festival che si presenta dicendo che “sarà incentrato sulle donne” venga invitato un trapper come Junior Cally il quale – nonostante quello che ora sostiene- canta la donna senza alcun rispetto, inscenando in un video – lui dice “per denunciare” – un femminicidio. L’avessero fatto apposta sarebbero stati dei cinici di prima categoria. Gente col pelo sullo stomaco pronta a qualunque cosa per un po’ di successo. Invece, temiamo che non l’abbiano fatto apposta”

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100 anni di Federico Fellini: Italia in festa per il genio del cinema

lunedì, Gennaio 20th, 2020

Il 20 gennaio del 1929, esattamente 100 anni fa, nasceva a Rimini Federico Fellini. Da “Lo sceicco bianco” del 1952 a “La voce della luna” del 1990, il regista ha attraversato 40 anni di cinema italiano firmando alcuni dei film più celebri della nostra storia, a partire da “La dolce vita“. Vinse quattro Oscar per il miglior film straniero, con “La strada”, “Le notti di Cabiria“, “8 1/2” e “Amarcord“. Per ricordarlo sono previsti eventi in tutta Italia.

Nasceva 100 anni fa Federico Fellini, genio visionario del nostro cinema

Autori come Woody Allen e Martin Scorsese lo associano ai più grandi di tutti i tempi: Bergman, Kurosawa, Bunuel. Candidato 12 volte al Premio Oscar, per la sua attività da cineasta gli è stato conferito nel 1993 l’Oscar alla carriera. Ha vinto inoltre due volte il Festival di Mosca (1963 e 1987), la Palma d`oro al Festival di Cannes nel 1960 per “La dolce vita” e il Leone d`oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1985.

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