Ema, Milano al secondo turno: è in testa alla prima votazione

Milano è in testa. È passata al secondo turno incassando ben 25 punti.

Amsterma e Copenaghen lo hanno fatto con 20 punti a testa. Nel secondo turno di votazione per scegliere la nuova sede dell’Agenzia Europea per il Farmaco (Ema) ogni Stato membro ha a disposizione un solo punto. Se una città raccoglie 14 o più voti vincerà la partita. Altrimenti seguirà un terzo turno di votazione per la quale gareggiano le due offerte con il più alto numero di voti. Ogni Stato ha a disposizione un solo punto-voto. Nel caso di un pareggio la presidenza Ue tirerà a sorte.

Un bilancio da oltre 320 milioni di euro, il controllo della commercializzazione di tutti i nuovi farmaci in Europa, lo stimolo a programmi avanzati per farmaci “orfani” e pediatrici.

La European Medicines Agency (Agenzia Europea per il Farmaco) è un vero e proprio colosso. Dopo la Brexit, Milano si candida a prendere il posto di Londra, prendendone anche tutti i vantaggi economici. Nata nel 1995, dopo sette anni di negoziati in seno alla Comunità Europea, l’agenzia armonizza le procedure di autorizzazione alla messa in commercio dei farmaci nei Paesi dell’Unione Europea e, per questo, ha un bilancio di circa 322 milioni di euro. “Prima della sua creazione – spiegano – le aziende farmaceutiche dovevano ottenere l’autorizzazione da parte delle autorità dei singoli membri sostenendo un costo ulteriore stimato intorno ai 350 milioni di dollari all’anno”. Ora, con l’introduzione di un organismo unico europeo, il mercato dei farmaci è stato letteralmente aperto evitando, in questo modo, che le singole autorità nazionali possano impedire il commercio di nuovi farmaci simili a quelli prodotti dall’industria nazionale.

IL GIORNALE

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