Catalogna, re Felipe: “Tentativo inaccettabile di secessione”‘. Domani Rajoy attiva il pacchetto per sospendere l’autonomia

MADRID – Il re spagnolo Felipe VI ha denunciato come “un tentativo inaccettabile di secessione” il referendum illegale del primo ottobre scorso sull’unilaterale dichiarazione di indipendenza della Catalogna. Parlando da Oviedo, alla cerimonia del Premio 2017 Principessa delle Asturie, Felipe di Borbone ha detto che la regione autonoma catalana “è e sarà per sempre parte essenziale della Spagna” e che “a risolvere il problema della secessione ci penseranno le legittime istituzioni democratiche, nel rispetto della costituzione e dei valori della democrazia parlamentare”.

In una sala gremita, davanti anche al premier Mariano Rajoy e ai vertici dell’Ue – dal presidente della Commissione Jean-Claude Juncker a quello del Consiglio Donald Tusk e del Parlamento europeo Antonio Tajani -, Felipe VI ha ribadito che “nessun progetto futuro si può costruire basandosi sulla rottura della convivenza democratica”.

L’intervento del re, il primo dopo quello del 3 ottobre, arriva alla vigilia dell’attivazione della procedura che porterà a sospendere l’atonomia della regione ribelle. Domani, infatti, nel Consiglio dei ministri riunito in forma straordinaria, saranno approvate le misure con cui l’esecutivo spangolo intende chiedere l’applicazione dell’articolo 155. Dopo l’annuncio, il pacchetto sarà trasmesso al Senato e affidato a una commissione che inviterà Puigdemont a spiegarsi. Il via libera dal Senato dovrebbe arrivare il 27 ottobre: risultato che qualche analista dà per scontato dal momento che il Pp di Rajoy ha la maggioranza assoluta nella Camera alta.

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Le organizzazioni indipendentiste annunciano già opposizione “pacifica e gandhiana”. Una prima grande manifestazione è convocata per domani. La Cup, la sinistra del fronte secessionista, propone uno sciopero generale. Anc e Omnium, i cui leader sono in prigione da lunedì per ordine di un giudice spagnolo, preparano anche misure di disturbo ispirate dagli indignados del 2011.

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Oggi, invece, migliaia di catalani hanno ritirato ai bancomat 155 euro (come il famigerato articolo) per dare alle banche un assaggio del loro “potere di consumatori”. Le code davanti agli istituti di credito hanno confermato il successo di questa prima mossa.

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La risposta più spettacolare tuttavia potrebbe essere la possibile proclamazione della ‘Repubblica’ – forse mercoledì – da parte del presidente catalano Carles Puigdemont durante una seduta del parlamento di Barcellona o con un voto dell’assemblea. Non è chiaro se prima, o dopo, Puigdemont convocherà elezioni ‘costituenti’ ma con la legge elettorale spagnola, che potrebbero frenare l’attivazione del 155.

REP.IT

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