I FERITI – Nell’attentato, oltre al calciatore spagnolo Marc Bartra, operato a un polso, è rimasto ferito anche un agente di polizia, che precedeva in moto il pullman tedesco. Il capo della polizia della città ha parlato esplicitamente di un “attacco mirato”. Vicino al luogo delle esplosioni è stata trovata la prima rivendicazione, ha confermato la procura che ne sta verificando l’autenticità.

Il calciatore, operato ieri sera, tranquillizza i fan su Instagram: “Come vedete già sto molto meglio, grazie a tutto il mondo per i messaggi di sostegno che ho ricevuto”. “Ora tutto il mio sostengo va ai miei compagni, ai tifosi e a tutto il Borussia Dortmund per la partita di questa sera”, conclude Bartra riferendosi al match con il Monaco rinviato a oggi.

LA SOCIETA’ – Reinhard Rauball, presidente della società giallonera, ha dichiarato: “Il Borussia Dortmund non cederà al terrorismo”. La Germania resta in allerta dopo la serie di attentati jihadisti dello scorso anno. Le tre esplosioni sono avvenute intorno alle 19:15 ora locale, quando l’autobus della squadra, con i giocatori dentro, usciva dall’hotel diretto allo stadio per disputare la partita di andata dei quarti di finale della Champions League contro il Monaco. L’incontro stato spostato ad oggi. La polizia ha fatto sapere anche che il quarto oggetto ‘sospetto’, trovato sul luogo dell’attentato, era semplicemente spazzatura.

SCHULZ SCIOCCATO – “Non importa per quale squadra di calcio tifi, non importa di che partito sei: la buona vita in Germania è il nostro bene comune”, twitta Martin Schulz, ex presidente del Parlamento europeo e candidato alla cancelleria nelle elezioni di settembre. “Sono scioccato”, aveva scritto poche ore prima sempre a proposito dell’attacco di ieri all’autobus del Borussia Dortmund. Schulz ha anche pubblicato una foto che lo ritrae con una fascia del Borussia al collo.